Crociati

ASCOLI-PARMA, LO STORICO DOPPIO EX: BENNY CARBONE

In questa storia, che poi è la storia di Benito Carbone, storico Doppio Ex di Ascoli-Parma, c’entra anche Jamie Vardy. Siamo nella seconda metà degli anni Novanta e Jamie ancora non sapeva che avrebbe dovuto calcare per molti anni i campi del dilettantismo inglese, prima di arrivare a vincere addirittura la Premier League con il Leicester. Anzi, a quel tempo Vardy era un ragazzino di 10 anni che sognava di debuttare in prima squadra con lo Sheffield Wednesday, la squadra della propria città e per la quale ha sempre fatto il tifo. Nella sua biografia uscita qualche tempo in Inghilterra, Vardy racconta: Un sabato mattina dovevamo allenarci a Middlewood e, dato che non erano previste partite, anche i giocatori della prima squadra erano lì per un allenamento leggero; io stavo facendo qualche passaggio con un ragazzo della mia squadra quando all’improvviso si avvicinarono Carbone e Di Canio e ci sfidarono a calciotennis. Che ci chiedessero di giocare con loro era davvero un sogno, che divenne un incubo iniziata la sfida: ci distrussero”.

Quella inglese fu la parte centrale della vita calcistica di Benny Carbone, nato a Reggio Calabria e arrivato al Torino con un sogno: debuttare nel grande calcio. Ce la farà, eccome. Veste la maglia granata per la prima volta in Serie A il 15 gennaio 1989, quando non ha ancora compiuto 18 anni, contro il Pisa. Comincia poi per lui, come per molti altri ragazzi, il giro dei prestiti per farsi le ossa. Torna a casa, alla Reggina (31 gare, 5 gol); poi va alla Casertana (31 gare, 4 gol), quindi eccolo all’Ascoli. Con la maglia bianconera centra la propria miglior stagione da quando è in prestito dal Torino, visto che nelle Marche totalizza a fine stagione 28 gare e 6 reti.

Nel 1993/94 torna così al Torino, dove segna 3 gol in 26 gare; quindi viene ceduto alla Roma, che lo gira subito al Napoli nell’affare che porta in giallorosso Daniel Fonseca. A Napoli resta solo un anno, ma lascia un bel ricordo: nonostante indossi la numero 10 che fu di Maradona e Zola, Carbone segna 4 reti in campionato e 4 in Coppa Uefa. Su di lui arriva quindi l’Inter, che nel 1995/96 lo acquista. Anche qui l’avventura dura il tempo di una stagione, prima che Carbone inizi un’altra avventura. Ancora più a nord.

Il calcio sta cambiando e sono diversi i calciatori nostrani pronti ad imbarcarsi verso l’estero. Per Carbone arriva così la possibilità di cimentarsi con la Premier League. Per 3 anni gioca allo Sheffield Wednesday, dove totalizza 96 presenze e 25 reti anche in coppia con Di Canio, quindi Aston Villa (ancora da quelle parti si ricordano il gol da 40 metri contro il Leeds in Fa Cup), Bradford, Derby e Middlesbrough.

A 33 anni rientra in Italia: il Como neopromosso in Serie A. L’anno dopo è al Parma, siamo nel 2003/04. Con Cesare Prandelli in panchina, Carbone si ritaglia il proprio spazio con 19 presenze e 4 reti in campionato più 2 in Coppa Uefa. Per Benny sarà l’ultima stagione nella massima serie: seguono le esperienze in B con Catanzaro e Vicenza, quindi il Sidney in Australia per un anno e ancora l’Italia con il Pavia in Seconda Divisione.