Crociati

CAPITAN LUCARELLI DOPO PARMA-SALERNITANA 2-2: “NOI GIOCATORI ABBIAMO LA RESPONSABILITA’: VITTORIA BUTTATA AL VENTO”

Parma, 29 Settembre 2017 – A parlare a nome della squadra, questa sera, dopo il pareggio (2-2) del Parma Calcio allo stadio Ennio Tardini contro la Salernitana nella settima partita del campionato di Serie B ConTe.it, è stato Capitan Alessandro Lucarelli, che al 33′ ha segnato il gol del raddoppio Crociato:

Siamo riusciti a buttar via una gara che nel primo tempo avevamo dominato per un eccesso di presunzione e un atteggiamento sbagliato nell’entrare in campo nel secondo tempo. Dopo l’intervallo, siamo entrati mosci sul terreno di gioco. Non ce lo possiamo permettere. Non dobbiamo più rifarlo, perché sono punti importanti che si perdono. Se vogliamo essere una squadra importante e di vertice, dobbiamo rimanere in partita novanta minuti“.

Abbiamo fatto un primo tempo bellissimo, eravamo meritatamente in vantaggio di due reti, poi è bastato un quarto d’ora per buttar via sciaguratamente tutto. Ci eravamo detti nello spogliatoio di rientrare con l’atteggiamento giusto, però non l’abbiamo fatto. C’è poco da rammaricarsi. Oggi abbiamo assolutamente perso due punti. Un primo tempo come quello disputato stasera quest’anno non lo avevamo ancora fatto, giocando bene e andando in vantaggio e poi raddoppiando. E’ stato da polli buttar via tutto. Questa era una partita da portare a casa. Ci saremmo messi in una posizione in classifica importante con le prime. C’è poco da dire davvero, se non che come squadra, chi era in campo stasera, ci dobbiamo tutti prendere le nostre responsabilità per aver buttato via una gara che avevamo in mano. La rabbia più grande è questa. Siamo stati noi, stasera, con le nostre stesse mani, a fare e disfare. Non ci scusanti, c’è solo da battere la testa contro il muro. Avevamo la partita in mano e da soli l’abbiamo gettata”

La colpa è tutta nostra dei giocatori. In campo ci siamo rientrati noi. Dovevamo fare le stesse cose che avevamo fatto bene nel primo tempo. Per un cambio di atteggiamento così, l’allenatore ci può far poco. In questa circostanza la colpa è esclusivamente nostra, di chi è sceso in campo. I miei due gol nelle ultime due partite al Tardini sono serviti a poco, perché con l’Empoli siamo stati sconfitti e stasera abbiamo raccolto questo pareggio. La soddisfazione personale per aver segnato, però, non c’è. Ci sono solo grande rammarico e grande rabbia. Non è facile da spiegare questo calo di concentrazione, perché scendiamo nello spogliatoio e ci diciamo che la partita non è finita e che dobbiamo ritornare in campo con la stessa determinazione, ma poi rientri sul terreno di gioco e sbagli due passaggi decisivi o due palle davanti al portiere. E’ un segnale che a livello di concentrazione qualcosa lasci. Poi, è andata sempre peggio. Meno male che in nove uomini, dopo le due espulsioni, siamo riusciti almeno a prendere un punto, perché in quel momento in nove contro undici era dura”.

Una squadra esperta come la nostra non si può permettere questi cali, perché abbiamo giocatori che hanno fatto diversi campionati di B e anche di A. L’esperienza non può essere un problema. C’è da migliorare l’aspetto mentale, perché dopo un primo tempo così positivo non si può concedere per superficialità nostra all’avversario di rimettere in piedi una gara che era chiusa. Ora ci aspetta la trasferta di Palermo, che affronteremo con la voglia di ripartire. Dovremo fare a meno di due giocatori importanti espulsi oggi. Ci saranno da valutare le condizioni di Scozzarella, che oggi è uscito per infortunio. In Serie B c’è da lottare per tutti i novanta minuti, sia in casa che in trasferta. Prima lo capiamo e prima ci togliamo delle soddisfazioni. Non dobbiamo essere così altalenanti. Non voglio commentare gli episodi delle due espulsioni, perché significherebbe darci degli alibi. Stasera se abbiamo pareggiato la partita è solo colpa nostra, perché abbamo sbagliato l’inizio del secondo tempo. La fatica dei nostri attaccanti a segnare ? Di occasioni stasera ne abbiamo create, forse ci voleva un po’ più di cattiveria. Poteva andar meglio a livello di lucidità e di freddezza“.