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MATTEO SCOZZARELLA: “LA SERIE A È UNO STIMOLO, QUI TUTTI STANNO FACENDO UN LAVORO STUPENDO”

Parma, 28 novembre 2018 – Dopo la prima da titolare in Serie A nel 12° turno di questa Serie A Tim in casa del Torino e la conferma dal primo minuto nell’ultima gara di domenica contro il Sassuolo, Matteo Scozzarella è stato protagonista di un appuntamento stampa al Centro Tecnico di Collecchio. 

Ecco le sue parole:

“Al di là di chi gioca è un Parma che sta facendo bene, speriamo di mantenere questo livello per stare un po’ più tranquilli in futuro. Come sto? Adesso inizio a sentirmi bene dopo i fastidi di fine stagione scorsa e agli inizi di quest’anno. La concorrenza? Credo sia inevitabile ed è giusto che ci sia in una squadra di Serie A, l’importante è che ognuno di noi non pensi a sé stesso ma ad aiutare la squadra a fare il massimo. La Serie A stimola, è una categoria che non abbiamo fatto tanto e ci teniamo in maniera particolare a renderla un po’ più nostra, tutti stanno facendo un lavoro stupendo. Questo è un campionato duro, impegnativo, rispetto a 7-8 anni fa cambia l’età in cui l’ho affrontato per la prima volta, lo vivi in maniera diversa, con un’altra consapevolezza, quando sei giovane ha sensazione diverse rispetto a quando hai qualche anno in più”.

“Io personalmente mi sto trovando abbastanza bene in questa Serie A, penso che la differenza principale rispetto allo scorso anno sia la qualità generale della squadra, si alza sia la nostra ma anche quella degli avversari, quindi possono cambiare i tempi e i modi di giocare e qualcuno ci si può trovare meglio rispetto ad altre categorie. Poi è normale che in Serie B il Parma fosse la squadra da affrontare in maniera più intensa, mentre quest’anno spesso ci si trova spesso ad affrontare gare dove bisogna andare oltre i propri limiti, questo può essere un vantaggio e penso che lo stiamo sfruttando bene”.

“Con il Mister abbiamo un rapporto per cui capiamo subito di cosa c’è bisogno, dopo due anni e mezzo ormai so cosa chiede da determinati giocatori e determinati ruoli, spero di poterlo accontentare, ma tutti piano piano stiamo entrando nella sua mentalità e penso che questo si veda. La presenza di giocatori come Bruno Alves e Gervinho influisce sul tasso tecnico della squadra, hanno avuto carriere diverse rispetto a molti di noi; e salta all’occhio il tipo di mentalità che cambia rispetto ad altri giocatori, se entri nell’ottica di seguirli e stare attento a quel che fanno, migliori anche tu”.

Con il Milan arriviamo a 20 punti, ma dobbiamo affrontare questa gara come tutte le altre cercando di fare la partita giusta per portare a casa punti. Rispetto all’inizio è cambiata la consapevolezza di qualche ragazzo che ha cominciato ad affrontare questo campionato sia aumentata, quando inizi non sai cosa ti aspetta, poi quando lo affronti alcune cose ti sembrano meno grandi di quanto sembrano. Non credo di essere un giocatore che gioca meglio in A che in B, se no forse ci sarei arrivato prima; però giocare insieme ai miei compagni in questo momento con questo spirito aiuta anche chi si è calato da poco in questo campionato. Il Mister? Prepara le partite con grande attenzione, tutti quando giocano sanno quello che devono fare e questo rende tutto più semplice”.