Crociati

Melandri, che in campo ‘graffia’ anche quando non segna: “Con il Mantova ho avuto lo spunto per il gol decisivo di Baraye, ma dobbiamo fare molto meglio. Ora dobbiamo solo lavorare in silenzio”

Collecchio, 24 Ottobre 2016 – Prima della ripresa degli allenamenti, dopo la vittoria sul Mantova di sabato sera, oggi pomeriggio, al Centro Sportivo di Collecchio, ha parlato l’attaccante Daniele Melandri:

Non mi era mai capitato di vincere ed essere fischiati. Capisco, però, il pubblico. E’ esigente. Pretende tanto da noi. In ogni caso, ci prendiamo questi tre punti. Non so darmi una spiegazione di questo momento. Non stiamo esprimendo un bel gioco. Fatichiamo contro chiunque. La cosa positiva è che, nonostante tutto, stiamo facendo punti e siamo agganciati al treno di testa. Penso parleremo, prima dell’allenamento di oggi, con mister e dirigenti. Cercheremo di capire i motivi di questa prestazione. Sto cercando di allenarmi sempre al massimo per farmi trovare pronto. Non mi aspettavo di giocare dall’inizio, ma sono contento. Posso fare molto meglio. Davanti abbiamo corso molto, purtroppo senza prendere tanti palloni. Sono uscito stremato per i crampi. Personalmente sono contento della vittoria e di avere avuto lo spunto che ci ha portato il gol decisivo. Poi, però, non ho fatto molto altro. Posso dare di più. Personalmente io il Tardini non lo soffro. Anzi, mi dà molta carica. Giochiamo davanti a 10.000 persone. E’ normale che pretendano tanto da noi, perché siamo il Parma. Le squadre che sono venute qui finora non hanno mai avuto paura di noi. Questo è un problema. Chi viene a giocare qui deve, invece, essere sempre preoccupato e subirci. Finora non è stato così. E’ evidente a tutti che stiamo avendo difficoltà, ma dobbiamo lavorare in silenzio per migliorare il prima possibile. Ci sentiamo importanti tutti. Io e Baraye abbiamo caratteristiche diverse, perché possiamo saltare l’uomo e creare superiorità. Io posso e devo fare di più. Spero di averne la possibilità già sabato a Fano. Con Calaiò sabato mi sono trovato bene. A lui piace molto svariare. Giocando con lui devo andare in profondità e fungere da prima punta. Per le mie caratteristiche vanno bene le sue giocate, anche se non siamo riusciti spesso a mettere in pratica quanto volevamo. Mi trovo bene con lui, così come con Evacuo e gli altri attaccanti. Non mi piace venire qui a dire quali possono essere i veri problemi. Ce lo diciamo fra noi all’interno dello spogliatoio. Sabato abbiamo provato a giocare di più palla a terra, ma non ci siamo riusciti completamente Siamo noi che andiamo in campo e che dobbiamo mettere in pratica ciò che ci chiede il mister. I fischi erano giustamente rivolti a noi. Dobbiamo dare di più e fare meglio di così”.