Crociati

MISTER D’AVERSA DOPO PARMA-BRESCIA 0-1: “ABBIAMO PRESO GOL SU UNA PALLA INATTIVA, MA NEL 2° TEMPO NON SI È GIOCATO A CALCIO”

Parma, 10 settembre 2017 – Al termine di Parma-Brescia, partita terminata sullo 0-1 per gli ospiti, il tecnico crociato Roberto D’Aversa ha commentato così la prima sconfitta dei Crociati in campionato.

Ecco le sue parole:

“La gara andava sospesa per il maltempo? Diverse volte l’arbitro ha parlato con i capitani di entrambe le squadre per sospenderla, ma si è deciso di continuare a non giocare a calcio. Non costava nulla fermare la gara un attimo e parlarne anche con allenatori e staff, ma non lo dico perchè abbiamo perso, ci mancherebbe altro. Le scelte di formazione non le ho fatte secondo il meteo, ma le faccio in base al lavoro della settimana. Di tutta la gara si può analizzare soprattutto il primo tempo, dove abbiamo fatto abbastanza bene, ed è stato bravo Minelli su Insigne anche se in quell’occasione si poteva fare meglio. Avremmo potuto pareggiare nel secondo tempo. Poi è chiaro che in un campo del genere chi va in vantaggio rischia di portare a casa il risultato. Loro sono stati bravi in una palla inattiva, ingenua da parte nostra”.

Cosa ha determinato la sconfitta del Tardini? “Quando una squadra passa in vantaggio in una gara così, poi per l’arbitro è più difficile sospenderla. Nell’ultimo cambio ho messo Sierralta per sfruttare il suo fisico. Dal punto di vista tattico, nel primo tempo abbiamo avuto troppa fretta di sfondare direttamente, quando si gioca con un modulo come il 3-5-2 l’obiettivo era cercare di farli aprire a centrocampo, abbiamo creato situazioni pericolose ma non le abbiamo sfruttate. Il loro gol? Bravi a battere la punizione, poi è chiaro che quando prendi gol un errore lo commetti e lo analizzeremo. C’è dispiacere da parte nostra e dei giocatori, avremmo voluto regalare un’altra vittoria ai tifosi”.

Il Mister si è soffermato anche sull’episodio che ha portato all’espulsione di Scavone per proteste. “Quando si parla di collaborazione si deve cercare di capire i momenti. Il fuorigioco poteva esserci o meno, ma in certe situazioni può esserci qualche parola di troppo. Si poteva evitare da parte del guardalinee ma anche da parte nostra perché così possiamo andare in difficoltà perdendo un giocatore”. 

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