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MISTER D’AVERSA DOPO PARMA-ATALANTA 1-2: “CI DEVE ESSERE ORGOGLIO PER AVER FATTO UNA GRANDISSIMA PRESTAZIONE”

Parma, 28 luglio 2020 – Al termine del match, Mister D’Aversa ha così commentato Parma-Atalanta 1-2:

“L’episodio della punizione ha sicuramente cambiato l’esito della partita, come sicuramente il fatto di non aver concretizzato tutte le situazioni da gol che abbiamo creato oggi, nelle ultime gare dell’Atalanta credo non ci sia mai stata una squadra che l’abbia messa in difficoltà come i miei ragazzi stasera. Vero che sono rientrati in partita, ma sull’1-2 abbiamo avuto una clamorosa occasione per pareggiare. Detto questo, c’è il rammarico per non aver portato a casa dei punti, analizzando la partita i ragazzi avrebbero meritato qualcosa di più; molto probabilmente anche il risultato del pareggio ci sarebbe risultato stretto, purtroppo è accaduto questo e ragioniamo sugli errori commessi”.

“Subito dopo la riapertura abbiamo pareggiato a Torino e vinto con il Genoa, all’85’ vincevamo contro l’Inter poi tutti quanti abbiamo visto cosa è successo; si è perso poi a Verona è anche lì si è visto cosa è successo, ci sono state alcune partite dove alcuni episodi ed errori da parte nostra, così come anche situazioni sfavorevoli, hanno condizionato il risultato, ma in quel periodo se avessimo fatto 4 o 5 punti non avremmo rubato nulla, chiaro che quello ti avrebbe fatto affrontare il resto del campionato in maniera diversa. A livello di risultati abbiamo fatto sei sconfitte ma credo che queste vadano analizzate in maniera equilibrata: ci sono state delle partite dove abbiamo sbagliato, come nel primo tempo con il Bologna, il secondo tempo contro la Sampdoria, ma per il resto credo che i ragazzi abbiamo fatto cose ottime, chiaro che poi il risultato influenza molto il giudizio finale. Giocando ogni tre giorni il ritmo ti viene a mancare, non è per cercare alibi, e nel momento in cui mancano giocatori come Inglese, Cornelius, Kucka, Hernani, Grassi, giocando ogni tre giorni qualche difficoltà puoi averla, ma nonostante questo ai ragazzi sotto l’aspetto della prestazione non posso rimproverare nulla”.

“Il riassetto societario? Bisognerebbe chiedere alla società, sappiamo tutti che ci potrebbe essere questa possibilità, la nostra proprietà ha dimostrato anche in passato di fare delle operazioni per il bene della squadra, per cercare di migliorare, quindi sotto quel punto di vista dà ampie garanzie, mi ritengo fortunato di aver lavorato in questi anni con una proprietà di persone perbene: da questo punto di vista Parma può stare tranquilla, è una proprietà che offre ampie garanzie“.

“Sapevamo come giocano, con giocatori come Gomez, Pasalic, Malinovskyi che vanno a sfruttare quel buco che offre la squadra avversaria laddove numericamente devi andare a fronteggiarla su entrambe le fasce. Non è semplice perchè un riferimento che si abbassa inizialmente nella costruzione poi cerca di inserirsi centralmente, sia Gomez, sia Pasalic. Devo dire che Kurtic in quella circostanza in fase difensiva lavorava in una posizione che ci dava la copertura che permetteva ai difensori di essere un po’ più aggressivi. Penso si sia fatta un’ottima gara, se si ragiona sul primo gol l’abbiamo subito su punizione su una palla che passa in mezzo alla barriera, il dispiacere è per questo; anche sul secondo gol siamo stati un po’ troppo leggerini ma questo lo si evince anche dal numero di occasioni create e non concretizzate, in Serie A questo non te lo puoi permettere soprattutto contro una squadra forte come l’Atalanta. Il rammarico è per non aver portato a casa un risultato, se analizziamo il girone di ritorno, dove penso che l’Atalanta abbia perso solo con la Spal, una squadra che l’abbia messa così in difficoltà non c’è stata. Da parte nostra ci deve essere l’orgoglio di avere fatto una grandissima prestazione contro una squadra forte, dall’altra rammarico per il fatto che abbiamo commesso qualche errore che non ci ha portato a fare punti”.

Siamo stati fortunati ad aver preso un giocatore così forte come Kulusevski nonostante la giovane età, sono convinto che mentalmente vada sempre più a migliorare. Di solito alla sua età quando si inizia a fare bene si può avere un periodo di appannamento, lui è un ragazzo che resta sempre con i piedi per terra, credo che per l’età che ha abbia una forza mentale devastante, dentro la sua testa è convinto di arrivare, di diventare uno dei giocatori più forti. Credo lo diventerà e lo è già: vista l’età così giovane riesce già ad avere un impatto così in Serie A dopo la Primavera e non ricordo molti esempi simili”.