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MISTER D’AVERSA ALLA VIGILIA DI PARMA-ROMA: “NELLE DIFFICOLTÁ LA MIA SQUADRA DÁ SEMPRE IL MEGLIO”

Parma, 9 novembre 2019 – Alla vigilia del match di domani tra Parma e Roma, Mister D’Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Centro Tecnico di Collecchio.

Ecco le sue parole:

“Rispetto all’ultima gara rientrano Riccardo Gagliolo e Andreas Cornelius a pieno regime e avevano già fatto parte della trasferta di Firenze. Domani verranno in panchina Bruno Alves – che si potrà tenere in considerazione laddove ce ne fosse bisogno – e anche Laurini, ma solo perché ha chiesto di stare vicino alla squadra, verrà in panchina ma non è ancora pronto per essere utilizzato. Per il resto la squadra si è allenata bene, domani dobbiamo avere la volontà di fare un risultato positivo per ottenere una vittoria prestigiosa: nel percorso di quest’anno si sta facendo bene, manca la vittoria contro una squadra importante. Ci siamo andati vicini contro l’Inter, ci auguriamo e faremo di tutto domani faremo di tutto per cercare di fare risultato pieno, per quello che fanno in settimana i ragazzi se lo meritano veramente”.

La Roma ha una squadra completa sotto tutti i punti di vista: sotto l’aspetto della struttura – e lo dimostra il fatto che hanno segnato finora 8 gol su palla inattiva – hanno giocatori di qualità, di gamba come Kluivert e Zaniolo. Sono una squadra completa, nonostante abbiamo delle assenze importanti, così come ne abbiamo noi. Della Roma se ne parla poco: sono terzi, è una squadra di qualità; si parla poco anche del loro allenatore, alla prima esperienza in Italia Fonseca sta facendo molto bene, ha migliorato la squadra sotto l’aspetto difensivo: dopo qualche lacuna a inizio campionato è stato molto bravo ad aggiustare velocemente questo difetto iniziale. Ed è bravo a leggere le gare; domani affrontiamo una squadra forte, che sta facendo bene. Viene da una sconfitta in Europa ma dobbiamo essere bravi sotto tutti i punti di vista, perché la Roma presenta armi diverse per farci male in diverse situazioni”.

“Ci deve essere intensità da parte nostra, dove si ha di fronte squadra molto brava nel palleggio, nel possesso palla e nel fraseggio bisogna essere bravi in fase difensiva: sia andando in pressione quando ci sarà la possibilità, sia quando si fa una fase di attesa che non significa non essere determinati e intensi, poiché pur lavorando bassi hanno la qualità per farti male con giocatori molto tecnici che possono risolverla da fuori area. Importantissime domani saranno l’intensità, il coraggio e la voglia di portare a casa il risultato contro una squadra forte. Vorrei andassimo in campo per toglierci una soddisfazione importante sia per lo stato d’animo ma soprattutto per la classifica”.

“In ogni gara si va a curare il particolare: sappiamo che loro hanno giocatori strutturati e nelle scelte iniziali considererò anche che avere centimetri in mezzo al campo può essere importante. Ma le situazioni si analizzano in ogni gara. Nello specifico, oltre ad avere giocatori bravi a calciare loro hanno struttura, bisogna essere bravi nelle scelte delle marcature, a prendere degli accorgimenti; poi quello che fa la differenza è la determinazione a vincere il duello, sia aereo che il contrasto a terra”.

“Scozzarella in nazionale? Avrei preferito qualcuno in meno, egoisticamente parlando: fa piacere per i ragazzi che sono stati chiamati in nazionale, ma in questo momento – visto che in settimana se n’è parlato molto, anche troppo, e di mezzo ci sono giocatori anche giovani come Kulusevski – il nostro unico obiettivo deve essere la partita di domani: ed è quello che magari ha portato qualcuno dei nostri ad essere chiamato in nazionale. Sullo specifico, ogni giocatore quando inizia la propria carriera ha l’obiettivo di arrivare in nazionale, mi auguro ci possa essere anche per gli altri; ma ripeto: dobbiamo ora pensare alla gara di domani con la Roma”.

“Il 4-2-3-1 della Roma lo si vede nella fase difensiva: quando costruiscono spesso o fanno con tre dietro e due mediani; i tre dietro possono essere tre difensori facendo salire il terzino o abbassando uno dei due mediani, nello specifico Mancini. Di conseguenza se si abbassa Mancini, Pastore si abbassa nella posizione di Mancini, si fa la costruzione tre-due variando la zona di rifinitura dove portano quattro o cinque giocatori laddove Pastore non si abbassa, con un riferimento centrale come Dzeko che è molto bravo ad attaccare la profondità. In fase di costruzione fanno salire molto i terzini, ti danno poco riferimento; vanno ad occupare l’ampiezza e quando possono arrivano facilmente sui cross, ma sono pericolosi anche nelle zone trequarti con calciatori come Zaniolo, Kluivert o lo stesso Pastore. Non è dunque una gara semplice dal punto di vista difensivo. La storia di questo allenatore dimostra che le sue squadre giocano sempre bene a calcio, inizialmente hanno avuto qualche difficoltà subendo qualche gol, questo aspetto lo hanno migliorato e dunque non sarà una gara semplice, ma vorrei andassimo in campo vogliosi di fare risultato contro una squadra importante”.

“Quando hanno la palla possono darti fastidio, saranno importanti l’intensità e la pressione alta per tenere lontani dall’area valori che nella completezza possono metterti in difficoltà. Dobbiamo essere bravi a leggere le situazioni durante la gara: a volte dovremo fare la pressione alta, a volte dovremo attendere; la preparazione può dare una mano e un ordine, poi contano la lettura dei momenti e l’interpretazione con la quale si affronta la gara”

Recuperiamo Cornelius e perdiamo Karamoh: siamo abituati, a livello numerico le difficoltà le avevamo già in partenza, poi si stanno verificando nell’andata delle situazioni che l’anno scorso sono accadute nel girone di ritorno: questo non deve mettere alcun dubbio su quello che stanno facendo questi ragazzi, perché stanno facendo qualcosa di importante; non sentiamoci appagati né soddisfatti, c’è sempre l’obiettivo di migliorarsi. Nelle difficoltà questa squadra tira fuori sempre il meglio, quel che mi preme è la volontà: dopo c’è chi potrà staccare e c’è chi avrà la fortuna di andare in nazionale, ma domani tutte le nostre energie devono essere sulla partita, che sarà difficile ma con la volontà di prenderci quel che ci è sfuggito con l’Inter e con la Fiorentina”.

Dejan Kulusevski è molto giovane, se ne parlava già da tanto sul fatto che stesse facendo bene, è stato accostato a grandi squadre ed è arrivata la convocazione in nazionale maggiore. Dobbiamo essere bravi noi a non caricarlo troppo di responsabilità; per l’età che ha si sta dimostrando maturo, ma a volte è un ciclone troppo forte e dobbiamo essere bravi a proteggerlo e farlo ragionare solo sul momento, cioè sulla gara di domani, il resto è merito suo. Come dico sempre un allenatore non regala né toglie niente a nessuno. Pur essendo venuto da una grande scuola come quella dell’Atalanta, lo scorso anno ha giocato anche tre volte in prima squadra ma mai da titolare, vuol dire che siamo stati bravi a credere in lui come società ed è stato bravo lui a farmi capire che potevo contare su di lui fin da subito: guardando indietro, un giocatore così determinante uscito dalla Primavera e l’anno dopo in Serie A faccio fatica a ricordarlo. Questo deve essere per lui un motivo per migliorarsi, ha ancora margini di miglioramento: deve determinare di più sotto l’aspetto del gol e degli assist, a Firenze con leggermente più precisione il risultato sarebbe potuto essere diverso; ciò non significa che non si è vinto per lui, ci mancherebbe: analizzando la gara nel complesso abbiamo concesso qualcosina in quelle circostanze ma si è concesso anche in fase difensiva, il gol era evitabile. Questo per far capire che Dejan che è un ragazzo responsabile e con qualità importanti che deve restare sul pezzo, nel calcio non è difficile arrivare, è difficile restare a certi livelli. Resterà a gennaio? Vista la nostra situazione di difficoltà numerica non voglio neanche pensare ci possano essere uscite di giocatori che in questo momento sono titolari”.

“Andreas potrebbe giocare dall’inizio così come a Firenze poteva fare circa 20 minuti, ma nell’ultima gara poi con l’emergenza e visto come stava andando la partita ho fatto scelte su altre situazioni. Sta bene sia fisicamente che mentalmente, potrebbe anche partire dall’inizio, è una scelta che mi terrò fino all’ultimo”.