Crociati

MISTER D’AVERSA ALLA VIGILIA DI PARMA-UDINESE: “SARÀ UNA GARA COMPLICATA, SERVIRÀ IL GIUSTO ATTEGGIAMENTO”

Collecchio, 25 gennaio 2020 – Nella sala stampa del Centro Tecnico di Collecchio, Mister Roberto D’Aversa ha presentato così la sfida di domani alle ore 15.00 allo Stadio ”Ennio Tardini contro l’Udinese: “Hanno recuperato tutti, mi riferisco in particolar modo a Kucka che ha svolto un lavoro differenziato nei primi giorni della settimana. Kulusevski ha svolto un lavoro differenziato solo il primo giorno, quindi hanno recuperato e sono a disposizione“.

Il mercato di gennaio crea delle situazioni un po’ particolari. Come ho già detto la settimana scorsa, il format dello scorso anno ha permesso di riprendere più tardi e di conseguenza accorciare un po’ i tempi rispetto a quest’anno tra la preparazione delle partite e la chiusura del mercato stesso. Detto questo, però, è un aspetto che c’è sempre stato: sta nella professionalità di ognuno di noi non farsi influenzare da questi aspetti ed è importante ragionare solo sulla partita di domani che sarà difficile contro l’Udinese, mettendo da parte le situazioni di mercato e di rinnovi di contratto. Sono situazioni che fanno parte del calcio e ci saranno sempre. Dobbiamo ragionare in maniera asettica soltanto sull’impegno di domani pomeriggio“.

L’Udinese, con Mister Gotti, ha trovato una quadratura. E’ una squadra completa, che nei numeri mostra che è la seconda nel recupero palloni e nella fase difensiva concede pochissimo. Sfrutta al meglio le caratteristiche dei propri giocatori, calciatori di gamba e che possono far male a campo aperto come Lasagna ripensando alla gara d’andata, Fofana, De Paul, i due esterni entrambi di gamba. E poi abbinano qualità importanti in alcuni giocatori con Okaka, De Paul. E’ una squadra accorta e dobbiamo essere bravi tecnicamente più quando abbiamo la palla noi, evitando di perdere palla e di non concedere ripartenze. Sarà importante quest’aspetto: lavorare sulle marcature preventive e non concedere ripartenze. Servirà una partita di qualità perché lavorano benissimo tutti e dieci sotto la linea della palla, concedono poco. Sappiamo, sotto questo punto di vista, che è una partita difficoltosa perché giochiamo contro una squadra molto fisica. Cercheremo di limitare i loro pregi e sfruttare, lì dove possono essere, i loro difetti“.

Kucka ha lavorato qualche giorno in maniera differenziata ma per precauzione da parte nostra. A livello di condizione fisica, la settimana scorsa ha giocato tre partite ed è ben allenato. L’unico dubbio che poteva esserci era sulla botta ed eventualmente se ci fosse stato qualche problema al polpaccio, ma era soltanto una botta e quindi – eventualmente – non ci sarebbero forzature per partire dall’inizio“.

Grassi ha fatto un buon lavoro questa settimana, negli ultimi giorni l’ho visto meglio. Come ho già detto la settimana scorsa, con Alberto bisogna essere bravi a portarlo in condizione in maniera graduale. Con il Lecce ho forzato il fatto di farlo giocare perché era una partita molto importante, dove per portare a casa un risultato pieno è stato importantissimo anche l’arrivo di Kurtic perché in questo momento possono esserci difficoltà numeriche. Dobbiamo essere bravi a portarlo in condizione migliore massimale senza rischiare altri infortuni perché comunque Alberto Grassi se sta bene è veramente un calciatore importantissimo e fondamentale. Kurtic? Lo vedo come mezzala sinistra perché è quello il suo ruolo. Detto questo, nel momento in cui è stato impiegato tra i calciatori davanti, più che a tutta fascia andava a giocare internamente quindi in una posizione di trequarti, vicina alla punta, che fa parte del suo bagaglio. Il suo ruolo preferito è quello di mezzala a piede invertito, quindi mezzala sinistra“.

Del mercato posso parlare esclusivamente dell’aspetto tecnico. La Società ha ben chiaro, sin dal 13 novembre, di cosa questa squadra ha bisogno. Le difficoltà possono esserci a livello numero perché davanti, purtroppo, mancano dei calciatori. E’ vero che si è fatto un girone d’andata simile a quello dell’anno scorso magari esprimendo anche un gioco diverso, migliore. E devo dire che i ragazzi sono stati bravissimi perché è stato fatto un girone d’andata strepitoso nonostante le assenze e gli infortuni. Detto questo, però, le esperienze passate ci devono servire per non commettere gli stessi errori: il fatto che adesso siamo settimi in classifica non ci deve far pensare che l’obiettivo è stato già raggiunto, ma deve farci pensare che molto probabilmente dipende anche dalle squadre avversarie. Anche lo scorso anno le squadre avversarie si sono rinforzate e stiamo vedendo anche adesso come squadre come la Spal, ad esempio, stanno facendo investimenti importanti per cercare di cambiare la posizione di classifica. Noi dobbiamo essere bravi a non commettere gli errori dello scorso anno per raggiungere il nostro obiettivo, perché dalla settima posizione alla quattordicesima ci sono soltanto quattro punti. Dobbiamo essere bravi a far sì che non succeda quanto successo l’anno scorso e non farci influenzare dalla settima posizione in classifica che è stato il frutto del lavoro dei ragazzi anche tra tante difficoltà numeriche. E’ chiaro che vanno sistemate, sotto quel punto di vista, alcune situazioni“.

L’infortunio di Inglese penso lo abbiamo già patito domenica sera stessa durante la partita: è vero che eravamo in dieci ma è anche vero che si poteva evitare di subire quel gol. Il percorso di Roberto è chiaro a tutti: viene da un periodo in cui gliene succedono di tutti i colori e, sinceramente, questo infortunio dispiace a livello umano a tutti quanti. Oltre ad aver perso un calciatore importante per un lungo periodo, dispiace proprio a livello umano perché stava cercando di uscire da un periodo negativo e stavamo lavorando un po’ tutti per riportare in condizione ottimale sia lui che Cornelius. Poi c’è sempre l’imponderabile, con infortuni che cambiano anche la programmazione di investimenti da fare o meno. Detto questo, a livello umano dispiace molto e mi auguro che noi tutti domani facciamo in modo di dedicargli una vittoria importante: sarebbe bello, da parte nostra, regalargli un sorriso in questo momento di difficoltà“.

Gli obiettivi non dipendono da noi. In questi giorni sento parlare di budget o di quant’altro, ma dobbiamo essere consapevoli in che situazione ci troviamo. Il budget per cui il Direttore deve operare sul mercato è legato alle uscite quindi ragioniamo sul fatto che l’obiettivo è quello, rimaniamo umili e ragioniamo sulla partita di domani che ci serve per raggiungere un obiettivo che ancora non abbiamo raggiunto. La partita di domani è importante per la salvezza, non possiamo pensare ad altro in questo momento dove domani avremo un solo attaccante di ruolo. Dobbiamo essere bravi a non commettere gli stessi errori dello scorso anno e capire già da adesso che può esserci un girone di ritorno con delle difficoltà, perché gli altri vanno a migliorare e noi abbiamo delle difficoltà numeriche con calciatori importanti come Gervinho, Inglese e Karamoh infortunati. Togliere calciatori di questo calibro ad una squadra come il Parma vuol dire togliere del potenziale offensivo importante, quello che porta a vincere di più o di meno le partite sul campo: noi allenatori siamo bravi a preparare le partite un po’ tutti ma poi, vedendo anche la gara con la Juventus, quello che fa la differenza è un calciatore come Ronaldo sposta gli equilibri da una parte o dall’altra. Ragioniamo sul nostro obiettivo. Non mi piace illudere nessuno. Mi piace rimanere sulla realtà e con i piedi per terra, perché si è parlato anche di operazioni come quella di Bonifazi che non possiamo fare. Ragioniamo sul nostro percorso“.

Cornelius, come ho detto prima, è in buone condizioni. E’ chiaro che, nell’arco delle tre partite, si è pensato di dare minutaggio a lui e a Inglese affinché non ci fossero ricadute. Dobbiamo essere bravi, in questo momento, a curare alcuni aspetti anche sui carichi settimanali essendo l’unico attaccante a disposizione. Ma sotto il punto di vista fisico sta bene e domani mi auguro possa fare una grande partita come sta facendo. La scelta di far partire titolare Inglese e non lui non è stata solo una scelta di condizione fisica ma anche di partita, perché nella prima parte della gara preferivo un calciatore con le caratteristiche Roberto perché i ritmi erano più alti per poi inserire Andreas successivamente. Le condizioni sono buone e dobbiamo essere bravi a tenerlo dentro una bolla di cristallo perché è l’unico attaccante a disposizione. Per quanto riguarda Karamoh sta proseguendo il suo percorso di recupero con il preparatore degli infortunati: mi auguro di riaverlo ben presto ma credo ci vogliano ancora 2-3 settimane prima di rivederlo in campo con gli altri“.