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MISTER D’AVERSA ALLA VIGILIA DI TORINO-PARMA: “DOBBIAMO ESSERE PRONTI A NON CONCEDERE NULLA: SARÁ UNA GARA MOLTO FISICA”

Parma, 9 novembre 2018 – Conclusa la sessione di rifinitura e prima di partire per Torino, dove domani il Parma affronterà i Granata per la 12° giornata del campionato di Serie A Tim 2018/19, Mister Roberto D’Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Centro Tecnico di Collecchio.

Ecco le sue parole:

“Arriviamo a questa gara con il recupero di qualche giocatore importante; la affrontiamo quasi al completo, mancherà Stualc squalificato oltre a Sierralta e Dimarco, gli altri sono arruolabili. Meglio la difficoltà nel dover scegliere, un allenatore vorrebbe avere sempre questo problema. Ho ancora qualche dubbio, devo considerare anche l’allenamento di oggi e fare le mie scelte anche in base anche alla partita da affrontare e alla condizione fisica; saranno importanti anche coloro che dovranno subentrare, non solo chi scenderà dal primo minuto. Ci sono alcuni che stanno spingendo molto e meriterebbero di giocare da subito”.

“Sostituire Stulac? Le caratteristiche simili per ruolo le ha Scozzarella ma devo valutare tante situazioni, ci sono anche altri giocatori come Rigoni o Deiola con caratteristiche diverse. Inglese? Può partire dall’inizio anche se molto probabilmente non ha i 90 minuti nelle gambe, c’è da valutare un po’ tutto, poi per quanto riguarda l’autonomia uno pensa di non poter giocare tutta la partita ma magari subentrano l’orgoglio e tante situazioni che ti portano a giocare più o meno a livello di minutaggio; per il percorso d’allenamento svolto difficilmente può fare 90 minuti intensi. Siamo una squadra troppo dipendente da Inglese? Lui è un giocatore forte, ma il Parma ha fatto risultati importanti anche senza lui, penso a Genova dove abbiamo fatto un’ottima gara ed è stata l’unica nella quale siamo andati sotto ed abbiamo ribaltato vincendo: non si deve togliere qualcosa a chi è andato in campo portando una squadra a 14 punti in classifica. Inglese certo è un giocatore importante, ha struttura, concretizza e ti fa salire la squadra. Anche Grassi vorrebbe partite dall’inizio, ma vale il discorso fatto prima, devo fare alcune valutazioni in base a tante situazioni, dal minutaggio al risultato che può cambiare durante la gara”.

Il Torino ha un potenziale enorme, se analizzo le ultime partite ad esempio ha messo sotto a Genova la Sampdoria con una grandissima partita, è una squadra fisica che abbina qualità tecniche importanti come quelle di Iago Falque, Belotti e Baselli; sono simili all’Atalanta. Possono raggiungere l’Europa League, sfruttano bene l’ampiezza del campo, dovremo essere bravi mentalmente a pensare che ci verranno addosso con forza fisica ed essere anche bravi tecnicamente a non sbagliare i primi appoggi. Ci vorranno giocatori di gamba, per cercare di portare a casa il risultato con equilibrio e non concedendo nulla, perché avremo davanti una squadra forte, dovremo dare il massimo per cercare di portare a casa un risultato”.

“Un regalo al nuovo presidente? Mi piacerebbe farlo a tutti, ho un legame particolare con la proprietà italiana e non mi stancherò mai di ripeterlo. Per Pizzarotti sono felice, dimostra passionalità, è tifoso, ha questi colori nel sangue: viene spesso qui e se non viene mi chiama, è molto legato al club e alla città, mi auguro di dare una soddisfazione a lui e a tutta la proprietà, mi ritengo fortunato a lavorare con questa serenità nonostante ci si siano 7 proprietari. Pizzarotti andrà a rappresentare al meglio questo ruolo per la sua passione”.

“L’ultima gara? L’aspettativa e la volontà da parte di tutti era di vincere contro il Frosinone, ci sono state due situazioni clamorose da parte nostra non sfruttate; gli episodi cambiano la partita e di conseguenza i giudizi: non era semplice vincere o fare gol solo perché eri contro il Frosinone, non hanno dato spazi per sfruttare le nostre caratteristiche, ma se lo fanno gli altri nessuno dice nulla, se lo facciamo noi però siamo catenacciari. Ho letto ultimamente che non facciamo gol perché non produciamo un calcio propositivo come quello dell’Empoli, ma il Parma ha fatto 10 gol come l’Empoli stesso, cerchiamo di essere dunque equilibrati nei giudizi. Stiamo affrontando un campionato di Serie A e ormai ci conoscono, sanno che se hai giocatori come Gervinho non ti vogliono attaccare la profondità. Domenica ci siamo trovati anche per mezzora in 10, dunque guardiamo anche agli aspetti positivi, non abbiamo subito gol. Chiaro che l’obiettivo iniziale era quello di vincere, ma va analizzato anche tutto l’arco del campionato, abbiamo 14 punti e chiunque all’inizio ci avrebbe messo la firma, ma questo non deve farci sentire appagati: chiaro che non siamo soddisfatti di domenica scorsa ma questo deve farci affrontare la partita di domani nel migliore dei modi. Ma ci vuole equilibrio e capire che il campionato che dobbiamo affrontare, perché se noi pensiamo che avendo 14 punti dobbiamo vincere per forza con Frosinone in casa o a Torino o Genova significa che non si è capito nulla di quel che dico da inizio anno”.

“A Torino bisogna essere bravi a ricoprire l’ampiezza del campo, ci sarà un modo di difendersi diverso in base alle loro caratteristiche; prepariamoci a una partita molto fisica e dobbiamo quindi essere mentalmente pronti a non concedere nulla“.