Crociati

PARMA-PRO VERCELLI, IL FOCUS SUI NOSTRI AVVERSARI

Sarà un match ricco di storia, quello tra Parma e Pro Vercelli di sabato 2 dicembre e valido per la 17° giornata del campionato di Serie B Conte.it.

La grande storia delle “Bianche Casacche”.

La storia più recente, quella degli anni Novanta soprattutto, l’ha fatta il Parma cone le sue campagne vicenti in Europa. La Pro Vercelli invece ha una storia che affonda le proprie radici negli esordi del calcio in Italia. Siamo nel 1887 quando nasce la Società Ginnastica Pro Vercelli, che si affilia alla Federazione Ginnastica d’Italia nel luglio del 1892, lo stesso anno che oggi compare nella attuale denominazione societaria della squadra di calcio della Pro Vercelli. La divisione del football della Società Ginnastica viene creata ufficialmente qualche anno dopo, nel 1903, adottando per le proprie divise la casacca bianca e i calzoncini neri. A capo della Società c’era Luigi Bozino, già sostenitore dell’unità d’Italia e avvocato penalista, che vi resterà alla guida per una trentina d’anni, consentendo il raggiungimento di grandi successi sportivi come i sette scudetti vinti dalla Pro Vercelli in ambito calcistico tra il 1908 e il 1922: per le sue capacià, Bozino sarà anche a capo della Federcalcio italiana, nonché vicepresidente della Fifa.

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Nasce dunque sotto Bozino il mito delle Bianche Casacche, che in un’epoca nella quale il nascente calcio italiano è già spaccato sull’opportunità o meno di far giocare solo italiani o anche giocatori stranieri, riesce a vincere sette scudetti a cominciare dal 1908, per poi proseguire l’anno successivo e interrompere momentaneamente la striscia vincente con lo spareggio contro l’Inter. La squadra in questo periodo è guidata in campo da giocatori chiave come il capitano Guido Ara (che poi allenerà anche il Parma) e Carlo Rampini, interno sinistro che vincerà in tutto cinque scudetti e che sarà il primo calciatore della storia italiana a segnare una doppietta con la Nazionale, nell’amichevole del 17 marzo 1912 di Torino contro la Francia.

Nel frattempo, la Pro Vercelli aveva ripreso la propria marcia trionfale, tornando a vincere 3 titoli consecutivi tra il 1911 e il 1913: la squadra è talmente forte, che l’1 maggio del ’13, nell’amichevole degli Azzurri contro il Belgio, 9 giocatori su 11 sono della Pro Vercelli. Prima dello scoppio della Grande Guerra, la squadra vercellese trova nel Casale un acerrimo nemico che riesce a batterlo prima che il conflitto mondiale faccia sospendere le attività sportive. Rientrati in campo, la Pro Vercelli fa in tempo a vincere altri due titoli, l’ultimo nel 1922. Negli anni Trenta, con la nascita della Serie A, la squadra può contare sul giovane Silvio Piola; ma quando questi a metà decennio passa alla Lazio, per la Pro Vercelli arriva la discesa in cadetteria.

La Pro Vercelli nell’era moderna.

La squadra bianconera è rimasta lontana dalla cadetteria per 64 anni, dopo che a metà di questo decennio la vecchia società si è fusa con la Pro Belvedere Vercelli chiamandosi con l’attuale denominazione di Fc Pro Vercelli 1892 e permettendole di portare avanti l’antica e gloriosa tradizione calcistica del club piemontese. Nel 2012 la squadra centra dunque la promozione in B, ma vi resta solo un anno, per poi farvi ritorno nel 2014 e ottenere così tre promozioni consecutive. 

In questa stagione, la guida tecnica della squadra è stata affidata a Gianluca Grassadonia, già giocatore tra le altre di Salernitana e Cagliari e poi tecnico sempre dei granata e poi di Paganese e Messina (club con il quale ha vinto il campionato di C2). Fino ad oggi, la Pro Vercelli ha raccolto 16 punti in campionato, riuscendo a cogliere anche risultati importanti come i 10 gol segnato in due gare consecutive (5-2 casalingo al Cesena e 1-5 a Perugia).

Il club può contare sulla presenza di tre propri calciatori nella classifica marcatori: si tratta di Castiglia, Firenze e Morra, tutti a quota 4 reti ciascuno. In questa stagione, la Pro Vercelli ha puntato sui prestiti di alcuni giovani come Bifulco dal Napoli (a segno nell’ultimo match pareggiato dai piemontesi contro la Virtus Entella e Ghiglione del Genoa, ma anche su Marcone del Trapani e lo stesso Firenze arrivato dal Crotone. Accanto ad essi, in sede di mercato sono arrivati calciatori più esperti come Jdayi dall’Avellino e Comi dal Carpi.