Crociati

PARMA-SPEZIA, IL FOCUS SUI NOSTRI AVVERSARI

Sarà lo Spezia l’ultimo avversario del Parma Calcio di questo 2017 e del girone d’andata della Serie B Conte.it 2017/18. Andiamo a conoscere il club ligure, che affronteremo mercoledì 27 dicembre al Tardini, alle ore 20.30.

La Coppa Federale dei Vigili del Fuoco.

Nato nel 1911 come Spezia Football Club, sarà dopo la Prima Guerra Mondiale che adotterà l’attuale casacca bianca: inizialmente era celeste, ma cambiò colore in omaggio alla squadra che all’epoca era tra le migliori d’Italia, la Pro Vercelli. Negli anni Trenta in particolare la squadra ligure conquista alcuni importanti successi sul campo, che le consentono di sfiorare la promozione in Serie A nel 1936/37, oltre che di raggiungere per due volte i quarti di finale della Coppa Italia.

Agli anni Quaranta è però legato l’episodio storico più famoso. All’inizio del decennio la squadra conferma la propria solidità raggiunta, classificandosi per due volte consecutive sesta in cadetteria. La Seconda Guerra Mondiale, con il progressivo coinvolgimento del nostro Paese, fa sì che vengano sospese le attività a livello nazionale. Ma il calcio non smette di rotolare. La sede della Federcalcio viene spostata a Milano, con la penisola di fatto divisa in due dalla Linea Gotica. Al Nord viene dunque istitutito un campionato di Divisione Nazionale diviso in zone geografiche, per limitare rischi dovuti agli spostamenti durante il conflitto. Lo Spezia a livello societario attraversa alcuni problemi legati proprio alla guerra – il suo presidente, Perioli, è deportato in Germania -, così chi è rimasto decide di affidarsi alla sezione localie dei Vigili del Fuoco, per allestire una squadra in grado di competere al campionato del 1943/44. Ecco che nasce la “G.S. 42º Corpo Vigili del Fuoco”, affidata a Ottavio Barbieri, già campione d’Italia con il Genoa ed ex azzurro.

Dopo aver vinto i gironi ed essersi conquistato le finali, lo Spezia dei Vigili del Fuoco vincerà anche le finali giocate a Milano nel luglio del 1944, sebbene davanti a un pubblico ristretto per il timore dei rastrellamenti tedeschi. Allo Spezia viene consegnata la Coppa Federale, mentre la Federazione continuò a considerare valido lo scudetto del 1942/43 vinto dal Torino. Solo nel 2002 la Federcalcio ha accolto parte delle istanze perché venisse considerato ufficiale a tutti gli effetti quel torneo vinto dallo Spezia, che tutt’oggi porta sulle proprie maglie uno speciale badge permanente a ricordo di quell’impresa.

Lo Spezia oggi.

L’odierno Spezia è una realtà consolidata della Serie B. La squadra gioca in maniera continua in cadetteria dall’anno successivo alla promozione dalla Lega Pro avvenuta nella stagione 2011/12 (nella quale il club vinse anche Coppa Italia e Supercoppa di categoria). Il club quest’anno è allenato da Fabio Gallo, ex giocatore tra el altre di Brescia, Atalanta, Ternana e Novara e dello stesso Spezia, del quale ha dapprima allenato la Primavera e quindi la prima squadra dopp i passaggi a Santarcangelo e Como (con i Lariani conquista i playoff di Lega Pro).

Attualmente la squadra ligure è 9° in classifica – in coabitazione con Venezia, Cremonese e Cittadella – a quota 29 punti, con 22 gol fatti e 20 subìti dopo 8 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. Il ruolino di marcia del club nelle ultime 5 partite è stato di 4 vittorie e una sconfitta.

Gallo schiera il 4-3-3 o il 4-3-1-2 potendo contare in attacco su elementi di esperienza come Granoche, Marilungo e Gilardino. Marilungo è arrivato quest’anno in prestito dall’Atalanta, assieme ad altri prospetti come i difensori centrale Calabresi (Roma) e Masi (Bari, scuola Juventus), il centrocampista Pessina (Atalanta), il portiere Di Gennaro (Inter) e le punte Soleri (Roma) e Forte (Inter).