Crociati

STORIA CROCIATA – 05/01/1997: PARMA-JUVENTUS 1-0 CON GOL DI CHIESA E QUATTRO ESPULSIONI

Parma, 5 Gennaio 2018 – Chissà, probabilmente la celebre rispettosa considerazione di Zinedine Zidane sull’ambiente che si vive allo stadio Ennio Tardini di Parma maturò già quel pomeriggio del 5 gennaio 1997, quando lui vi mise piede per la prima volta in carriera, fu espulso e la Juventus fu sconfitta 1-0.

Il francese Pallone d’Oro, Campione del Mondo e d’Europa sull’impianto parmigiano con il tifo a ridosso dei calciatori successivamente profuse parole che rimangono piacevolmente scolpite:”Il campo del Tardini è il più ostico d’Italia, un catino in cui si avverte l’avversità del pubblico di casa”.

Quella partita di ventuno anni faper la cronaca, terminò in nove contro nove. L’arbitro Piero Ceccarini di Livorno, quel giorno, estrasse altri tre cartellini rossi. Se li videro inflitti il difensore bianconero Moreno Torricelli (al 40’ per doppia ammonizione a causa di brutti falli prima su Capitan Antonio Benarrivo e poi su Massimo Crippa) e gli attaccanti Crociati Alessandro Melli (al 64’ per gioco falloso) ed Enrico Chiesa (al 66’ per reciproche scorrettezze con Zidane).

Proprio un gol del nostro rapido numero 20 decise la gara già al 2’. Si materializzò con una delle sue famose terribili punizioni calciate a giro di interno destro.

Chiesa, per la verità, probabilmente nella circostanza non voleva tirare direttamente in porta. Il calcio piazzato dal lato sinistro del campo era a diverse decine di metri dall’area avversaria, quasi all’altezza della panchina dove dirigeva le operazioni tattiche il nostro mister Carlo Ancelotti.

Enrico impresse al pallone una traiettoria insidiosa, destinata al centro per l’intervento di qualche compagno sotto porta. Quella parabola, però, ingannò e beffò il portiere ospite Angelo Peruzzi ai piedi della Curva Nord dei nostri tifosi.

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Il Parma non fu capace di raddoppiare realizzando le occasioni capitate in particolare a Melli, Benarrivo (nel secondo tempo su un suo colpo di testa a botta sicura la palla centrò in pieno un palo della porta juventina), Lilian Thuram e allo stesso Chiesa.

La Juve non raggiunse il pareggio, grazie agli interventi puntuali del nostro giovane estremo difensore Gianluigi Buffon soprattutto sui tentativi del centrocampista serbo Vladimir Jugovic e del centravanti croato Alen Boksic.

Era la quindicesima giornata della Serie A 1996/1997, terz’ultima del girone d’andata.

La squadra Crociata nella fase di ritorno di quel campionato fu protagonista di un cammino incredibile (con l’unico decisivo neo di una battuta d’arresto casalinga contro l’Udinese), che le permise di concludere al secondo posto a due punti dai bianconeri Campioni d’Italia guidati dall’allenatore Marcello Lippi.

Nello scontro diretto dello stadio Delle Alpi di Torino, a tre turni dal termine, il Parma passò in vantaggio per un’autorete di Zidane, ma fu raggiunto per il risultato finale di 1-1. Impattò Nicola Amoruso, trasformando un calcio di rigore concesso dal direttore di gara Pierluigi Collina.