Crociati

STORIA CROCIATA – AL TARDINI CON IL VENEZIA L’ULTIMO GOL PARMIGIANO DI MICOUD E IL CONGEDO DI FABIO CANNAVARO

Parma, 23 Febbraio 2018 – Per raccontare la storia Crociata delle sfide contro il Venezia in campionato nel nostro stadio Ennio Tardini (stasera sarà l’anticipo della 27^ di Serie B ConTe.it), si è scelto di ricordare la giornata (domenica 5 maggio 2002, turno di chiusura della Serie A 2001/2002) in cui si consumarono due importanti ‘saluti’ alla tifoseria del Parma Calcio da parte di giocatori che hanno piacevolmente marchiato il percorso del club.

Fu il pomeriggio del pianto di congedo a fine gara, sotto alla Curva Nord, di Fabio Cannavaro con la sciarpa dei Boys Parma 1977 al collo.

Il difensore, dopo sette stagioni consecutive e 291 presenze complessive con la maglia che ha indossato più volte nella sua gloriosa carriera, in diverse occasioni nostro Capitano, era ormai in procinto di lasciarci per andare a giocare con l’Internazionale di Milano.

Fu pure il giorno dell’ultimo gol per i nostri colori di Johan Micoud, centrocampista della Nazionale francese, il quale per un paio di annate deliziò i nostri palati calcistici con la sua classe e la sua visione di gioco.

Il transalpino, a dieci minuti dal termine contro il Venezia, con un tiro dalla lunetta dell’area che infilò il pallone all’incrocio dei pali, sancì la vittoria con il risultato di 2-1.

Gli ospiti erano andati in vantaggio al 7′, con una parabola a rientrare dell’ex ‘Pippo’ Maniero calciata dal vertice sinistro della nostra area.

Avevamo pareggiato al 44‘ grazie a un rigore, concesso dall’arbitro Bertini per atterramento di Emiliano Bonazzoli, trasformato da Marco Di Vaio (autore di una tripletta nel 3-4 dell’andata), il quale al 52′ si fece neutralizzare dal portiere veneziano Brivio un secondo penalty, attribuito per fallo su Junior.

Cinque giorni dopo, quel Parma Calcio allenato da mister Gedeone Carmignani, alzò sotto alla pioggia battente del cielo del Tardini il suo ultimo trofeo che brilla nel proprio glorioso palmares, la Coppa Italia 2002.

Bastò, nella finale di ritorno, una rete di Junior al 5′ (in campo c’era Micoud, ma non Cannavaro) per battere la Juventus, rivale di sempre, contro cui si era perso 2-1 (al 90′ siglò Hidetoshi Nakata) nel match di andata a Torino.

Nella slide: l’esultanza di Micoud. Nella foto: il pianto di Cannavaro.