Crociati

STORIA CROCIATA – PARMA-CAGLIARI ALLA 3^. COME 25 ANNI FA, QUANDO DECISERO I COLPI DI TESTA DI BAGGIO E COUTO

Parma, 11 Settembre 2019 – La Storia Crociata di Parma-Cagliari in campionato, che si ripresenta nella corrente stagione agonistica domenica prossima allo stadio Ennio Tardini, ha un apice, inevitabilmente già raccontato e più volte rinverdito.

E’ quel 3-2 del 6 marzo 2005, con il gol decisivo di Fabio Simplicio siglato scoccando, al 94′, un missile terra aria dalla lunga distanza, il giorno della Marcia per la Salvezza, organizzata dai tifosi insieme alla squadra.

A ruota vi si può incastonare il capitolo più recente, risalente a un anno fa esatto (22 settembre 2018), caratterizzato dall’inestimabile perla del coast to coast più brillante di Gervinho con la nostra Maglia.

Doverosamente rammentati questi due esclusivi episodi, ci soffermiamo su una sfida che, come quella che ci attende, fu inserita alla terza giornata del calendario di Serie A.

Si giocò domenica 18 settembre 1994 e fu decisa da due colpi di testa che nel primo tempo ben calibrarono il pallone nella rete della porta sotto alla Curva Nord.

Li perfezionarono, nell’ordine, Dino Baggio e Fernando Couto.

L’aitante centrocampista, al 25’, deviò con uno stacco imperioso, anticipando tutta la linea difensiva ospite, una punizione calciata dalla sinistra da Gianfranco Zola.

Il difensore centrale portoghese, al 44’, lasciato solo dalla retroguardia sarda, realizzò in tuffo sempre da un calcio piazzato pennellato ancora da Zola dalla medesima posizione.

Couto, il quale esultò con la sua classica modalità (una capriola aerea) replicò il gol che segnò all’esordio in campionato contro la Cremonese. Per lui, due partite al Tardini e due reti.

Il Cagliari, che era guidato in panchina da El Maestro, l’uruguaiano Oscar Washington Tabarez, fece comunque soffrire il Parma sino al termine dell’incontro, producendo gioco, pareggiando al 55’ con Luis Oliveira, attaccante brasiliano naturalizzato belgae costruendo diverse occasioni pericolose.

Nella slide: Fernando Couto colpisce di testa, in tuffo, sotto alla Curva Nord