Crociati

STORIE DI STADI: L’OROGEL STADIUM-DINO MANUZZI DI CESENA

Parma, 3 maggio 2018 – Domenica 6 maggio alle 17.30 il Parma affronterà la penultima trasferta della regular season a Cesena. In vista del match, consociamo più da vicino il teatro della sfida.

DALLE ORIGINI AL NOME DEL PRESIDENTE
Una volta era “La Fiorita”: così si chiama la zona di Cesena dove venne costruito il primo impianto cittadino. Siamo alla fine degli anni Cinquanta quando viene eretta la prima tribuna coperta, alla quale poi vennero aggiunte una gradinata e due curve, la Sud e la Nord. La prima è quella tifosi bianconeri ed è meglio conosciuta come Curva Mare, mentre quella opposta, la Ferrovia, è per gli ospiti. L’impianto viene ampliato negli anni Settanta: nel 1973, anno della prima promozione del Cesena in Serie A, il La Fiorita vede superare la propria capienza oltre i 30mila spettatori. L’arrivo del club romagnolo nella massima serie fu possibile grazie all’impegno di Dino Manuzzi, che aveva assunto la carica di presidente del Cesena nel 1964: sotto la sua gestione la squadra arriva fino alla partecipazione alla Coppa Uefa, sempre negli anni Settanta. Manuzzi muore il 29 maggio 1982 e l’Amministrazione comunale decide di dedicargli lo stadio.

LA RICOSTRUZIONE E L’AMMODERNAMENTO
Verso la fine degli anni Ottanta, si decide per una radicale ristrutturazione del Manuzzi, che vede di fatto la ricostruzione di trequarti dello stadio: resta solo la prima tribuna originaria, comunque oggetto di un riammodernamento, mentre la gradinata e le due curve vengono progettate e innalzate secondo un modello a due ordini tra essi contigui, per una capienza totale di 23.860 spettatori. In occasione della ristrutturazione, il Manuzzi ottiene un record: diventa il primo stadio in Italia ad avere la copertura totale. Non sarà l’unico, poiché nel 2011 (anno nel quale lo stadio è oggetto di ulteriori lavori) ottiene il primato di ospitare la prima gara di Serie A giocata su manto sintetico: Cesena-Napoli. Una gara a suo modo storica, visto che il Manuzzi nell’occasione è anche il primo stadio in Europa ad avere a bordocampo due Real Box, ovvero due strutture in grado di ospitare fino a otto spettatori che possono così vedere la gara all’altezza delle bandierine dei corner. Nel 2014, il club ha stipulato un accordo di sponsorizzazione con la Orogel, che ha così acquisito i diritti di denominazione dello stadio, diventando Orogel Stadium-Dino Manuzzi.

STADIO TRE VOLTE AZZURRO
L’Orogel-Manuzzi ha ospitato in tre diverse occasioni la Nazionale italiana di calcio. E in tutte e tre, l’Italia ha vinto: nel 1989 contro la Bulgaria (4-0), nel 1992 contro San Marino (sempre 4-0) e nel 2009 contro la Svezia (1-0). Questo impianto è stato inoltre inserito nella lista degli stadi che ospiterà il prossimo Europeo Under 21, in programma in Italia nel 2019, assieme a Bologna, Reggio Emilia, Trieste, Udine e San Marino.