Crociati

TERNANA-PARMA, IL FOCUS SUI NOSTRI AVVERSARI

In vista del prossimo match che vedrà il Parma Calcio impegnato sul campo della Ternana Unicusano e valido per la 18° giornata del campionato di Serie B Conte.it, andiamo a conoscere più da vicino la squadra umbra.

La Viverna e le Fere: breve storia del calcio a Terni.

A Terni il pallone fa la propria comparsa già nei primi anni del Novecento, grazie agli iscritti della Palestra Garibaldi che si dedicano allo sport del momento. Nel 1915 la passione per il football fa sì che si crei la prima squadra della città: è l’Interamna Football Club, ispirato al nome latino di Terni. L’attività calcisitica cittadina si ferma per lo scoppio della Grande Guerra, ma riprende subito dopo, quando a Terni si formano due club di calcio: l’Unione Calcistica Ternana e il Terni Fc, rispettivamente  creati nel 1918 e nel 1920, con il Terni che adotta per la prima volta le casacche rossoverdi e che spinta dall’entusiasmo attorno alla squadra fa costruire un impianto nuovo per le partite in casa, grazie all’interessamento della Acciai Speciali. Nell’ottobre del 1925 le due squadre si fondono per dare vita all’Unione Sportiva Terni: questo viene considerato l’atto ufficiale di nascita dell’odierna Ternana. Il Thyrus, ovvero l’animale mitologico conosciuto anche come Viverna e che tutt’oggi campeggia sul simbolo della città umbra, fa la propria comparsa assieme alle maglie rossoverdi alla fine degli anni Trenta, quando il calcio locale vive un momento di grande vigore grazie ai fratelli Bosco, legati a quell’industria metallurgica locale che fa di Terni la “Manchester italiana”.

Negli anni Quaranta la squadra di Terni prende il nome di Polisportiva Fascista Mario Umberto Borzacchini, ma tutti in città la chiamano Borzacchini Terni: il riferimento nel nome societario è al pilota automobilistico ternano morto sul circuito di Monza nel 1933. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, con la città duramente colpita dai bombardamenti, il calcio torna a farsi spazio: la squadra prende il nome di Ternana, ma davanti a sé vedrà anni difficili, fino a quando si arriva al 1964. Alla fine di quella stagione la Ternana torna in Serie C ed è in questo periodo, quando ancora gioca nell’impianto di viale Brin, che la squadra assume il soprannome di Fere, dal termine dialettale che significa Belve. Quattro anni dopo, ecco la promozione in B: in panchina c’è il “Profeta” Corrado Viciani, che qualche anno dopo, nel 1972, firma la grande impresa: la Ternana è in Serie A. Per i rossoverdi è la prima volta, così come lo è per una squadra umbra. La Ternana, che dal 1969 gioca nel nuovo impianto dedicato a Libero Liberati, motociclista ternano campione del mondo, diventa famosa per il gioco corto e le sovrapposizioni imposte da Vicinai, che trasformano le Fere in una particolarità vera e propria dentro un calcio come quello italiano dominato da contropiede e lanci lunghi.

ternana

La Ternana vive negli anni Settanta un momento di grande notorietà, grazie al proprio gioco e alle presenze nella massima serie, due in tutto (la seconda e ultima nel 1975), mentre una terza prpmozione viene sfiorata due stagioni dopo con in panchina Rino Marchesi. E proprio ad allenare la Ternana in quegli anni si alternano grandi nomi come quelli di Edmondo Fabbri, Cesare Maldini e Renzo Ulivieri. Alla fine del decennio le Fere arrivano fino ad una semifinale di Coppa Italia, prima di tornare in Serie C. Il ritorno in B arriva nel 1992, con in panchina Claudio Clagluna, ma alcune difficoltà societarie costringono le Fere a ripartire dai dilettanti: sarà poi Luigi Del Neri a far fare il doppio salto in avanti ai rossoverdi dalla C2 alla B. Dopo la retrocessione in B del 2006, la Ternana è tornata in cadetteria nel 2012, nella quale ora gioca stabilmente.

La Ternana oggi.

La squadra ha attualmente 17 punti in classifica, con 26 gol fatti e 31 subiti. Nell’altra classifica, quella dei marcatori, la Ternana può contare sulla presenza di Adriano Montalto con 7 reti all’attivo in questa stagione.

Il club allenato da Sandro Pochesci in sede di mercato ha puntato, come lo stesso Montalto, su alcuno giocatori di provata esperienza in cadetteria, come il difensore centrale ex Palermo Roberto Vitiello, il centrale ex Cittadella Andrea Paolucci, la punta Mattia Finotto e il difensore Daniele Gasparetto vincitori della B lo scorso anno con la Spal. Oltre a questi, sono arrivati in prestito prospetti interessanti come tra gli altri il portiere 17enne di scuola Milan Alessandro Plizzari, il difensore Martin Valjent dal Chievo (in gol nel 3-3 di Pescara).