Parma, 26 Settembre 2020Il Parma Calcio allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna per la sua prima trasferta di campionato.

Nella Storia Crociata è accaduto nella stagione 2003/2004, nel posticipo serale di domenica 31 agosto.

Era la nostra partita d’esordio nel massimo torneo di quell’annata agonistica.

Fra un paio di giorni, lunedì 28 settembre, sempre in posticipo notturno (fischio di inizio: ore 20:45), sarà per la 2^ Giornata della Serie A Tim 2020/2021.

In quella notte della torrida estate del 2003, la nostra squadra rincasò nel Ducato dal capoluogo della nostra regione con un punto, esito di una convincente prestazione concretizzata in un emozionante e meritato 2-2.

Già, perché per occasioni offensive originate una vittoria dei ragazzi di mister Claudio Cesare Prandelli sarebbe pure stata un giusto risultato.

Nonostante i Crociati fossero stati costretti a inseguire sempre il punteggio, acciuffandolo a pochi istanti dal fischio finale dell’arbitro Cosimo Bolognino di Milano.

I padroni di casa passarono in vantaggio (1-0) al 7′, con un gol dell’attaccante argentino Andrès Guglielmimpietro.

Guly sotto porta, sugli sviluppi di un corner calciato da Roberto Signori, depositò il pallone alle spalle del nostro portiere Sebastien Frey, dopo che era rimbalzato contro il palo su colpo di testa del compagno di reparto Fausto Rossini.

Da quel momento, incassata come una doccia fredda la rete in apertura, il Parma dettò legge in campo.

Adriano, il nostro unico centravanti schierato dal Prando nella formazione titolare, prima fece tremare il legno della porta alla destra dell’estremo difensore rossoblu Gianluca Pagliuca con una poderosa punizione a giro di sinistro dal limite dell’area, poi al 19′ realizzò l’1-1.

Il centravanti brasiliano timbrò con un tiro potentissimo, fatto vibrare dalla lunga distanza sempre dal suo piede mancino.

La sua esultanza fu una delle più originali espresse dai nostri giocatori nell’ultimo decennio. Insieme a Domenico Morfeo si sedettero a centrocampo, uno di fronte all’altro, mimando di giocare a carte.

Il secondo tempo, con diversi e veloci capovolgimenti di fronte da parte di entrambe le squadre, fu avvincente e spettacolare tanto quanto il primo.

Per il Parma sembrava dovesse finir male, quando al 78′ il centrocampista felsineo Tomas Locatelli, subentrato da una manciata di secondi a Signori, si inserì nella nostra area e sfruttò con modalità vincente una bella torre di Rossini su un lancio lungo del difensore brasiliano Juarez De Souza Teixeira (2-1).

Capitan Matteo Ferrari e compagni non mollarono. Si buttarono a capofitto verso la sponda bolognese, assediandola.

Esattamente come avvenne nella prima frazione di gioco, Adriano vide i suoi tentativi dapprima infrangersi su un palo (stavolta intervenendo su un calcio d’angolo di Marco Marchionni), quindi materializzandosi in gol

La finalizzazione del definitivo 2-2 si perpetrò all’87. La nostra possente punta intercettò imperiosamente di testa un cross dalla destra calibrato sempre da Marchionni, il quale all’80’ aveva sostituito Hidetoshi Nakata.

Nella slide: l’esultanza tra Adriano e Morfeo che ha fatto storia, dopo il primo gol Crociato. Nelle foto:  il terzino sinistro Anthony Seric e Nakata alle prese con Guglielmimpietro; un duello a centrocampo tra Simone Barone e Samuele Dalla Bona; Morfeo abbraccia Adriano, che ha appena segnato l’1-1; Ferrari e Adriano in uno scontro aereo con Rossini; la gioia di Adriano dopo la seconda rete. Qui sotto: il tifo Crociato a Bologna il 31 agosto 2003.