Parma, 31 Ottobre 2020 – In avvio della stagione simbolo, nella secolare Storia Crociata, di una salvezza conquistata con il coltello tra i denti in un epico spareggio finale (annata agonistica 2004/2005), il Parma Calcio si presentò con il giusto spirito allo stadio Giuseppe Meazza di Milano per affrontare l’Inter, contro cui in trasferta aveva vinto sino ad allora solo nel 1999 (impresa bissata soltanto di recente, nel 2018).

A poche ore dal prossimo nostro impegno in campionato sul campo dei nerazzurri, in programma oggi (fischio di inizio: ore 18) per la sesta giornata di Serie A Tim, è questa partita di sedici anni fa che ci piace rivivere.  Per l’inclinazione, l’animo e la disposizione con cui si disputò, malgrado la nostra squadra ancora non avesse conquistato un successo dopo tre gare.

Non ci riuscì neppure quel pomeriggio di domenica 26 settembre 2004, a dire il vero, ma vi andò molto vicino, nella Scala del calcio, facendo soffrire una grande, costringendola a rincorrere e a strappare un tribolato 2-2.

Al 17′ passammo in vantaggio (0-1) con uno strepitoso gol del nostro bomber, Alberto Gilardino. Fu la sua prima rete in quella stagione.

Il Gila si sbloccò con un movimento tecnico e atletico strepitoso.

Su calcio d’angolo di Marco Marchionni da destra, tirò al volo di destro in girata all’incrocio dei pali. Quel pallone fu imprendibile per il portiere interista Francesco Toldo.

Il nostro attaccante esultò con un gesto intriso da un pizzico di polemica, rivolto a chi lo stava criticando perché la sua vena realizzativa era ancora a secco.

I padroni di casa riacciuffarono il risultato nel secondo tempo, quando il loro allenatore Roberto Mancini cambiò assetto, conferendo un’impronta più offensiva con gli innesti di Obafemi Martins e Alvaro Recoba, rispettivamente  al posto di Christian Vieri e di Edgard Davids.

Proprio il centravanti nigeriano siglò l’1-1 al 71′.

Stoppò di destro e con il piede mancino fulminò il nostro estremo Sebastien Frey, approfittando di un salto a vuoto, con i tempi sbagliati, del nostro difensore centrale Paolo Cannavaro su un traversone dalla sinistra del centrocampista olandese Andy Van der Meyde.

Il Parma, che già prima dell’intervallo aveva più volte sfiorato il raddoppio, tornò avanti dopo solo tre minuti.

Al 74′ Marchino Marchionni si inserì benissimo al centro dell’area avversaria per finalizzare di sinistro una geniale verticalizzazione di Domenico Morfeo (1-2).

L’Inter evitò la sconfitta a una manciata di istanti dalla fine.

All’82′ ci pensò di nuovo Oba Oba Martins. Stavolta con una staffilata mancina dal limite dell’area, dopo un uno-due con Recoba su un’azione impostata dall’ex Juan Sebastian Veron.

Nella slide: l’esultanza di Gilardino con Cannavaro e Matteo Contini. Nelle foto: il Gila festeggiato, dopo il gol, da Daniele Bonera, Fabio Simplicio e Alessandro Potenza; Mark Bresciano e Morfeo affrontano il capitano interista Javier Zanetti; Alessandro Budel con Van der Meyde; Contini, che quel giorno debuttò in Serie A, in marcatura su Adriano; Marchionni in azione; Recoba contrastato da Simplicio, per la prima volta titolare nel Parma. Qui sotto: il tifo Crociato nel Settore Ospiti dello stadio Meazza.