Parma, 25 novembre 2020 – Al termine di Parma-Cosenza, Mister Fabio Liverani ha così commentato la vittoria:

“Abbiamo cambiato diversi giocatori da Roma a oggi, non erano dunque gli stessi e a me non dovevano dare alcuna riposta diversa, devono darla nella continuità del lavoro. Oggi avevamo degli obiettivi, come quello di dare minutaggio a giocatori che venivano da infortuni, oltre al passaggio del turno e non avere altri problemi fisici. Ad oggi questi obiettivi li abbiamo raggiunti, abbiamo finito la gara con una squadra molto giovane, il che serve anche a loro per capire il gioco dei grandi. Bisogna avere un po’ di pazienza, il campionato italiano va conosciuto quindi anche per i giocatori stranieri c’è bisogno di adeguarsi all’agonismo, all’intensità e alla tattica che qui sono diversi”

Brunetta è un giocatore di qualità, oggi ha fatto due gol ma è stato molto alterno ma lo sapevamo: in Argentina non hanno più giocato da febbraio, è arrivato qui ed ha preso il Covid, dunque ha un minutaggio basso. I due gol di questa partita spero lo aiutino a recuperare presto, lui come oggi Busi che veniva da un problema muscolare importante: averlo messo in campo per 60 minuti senza problemi è un obiettivo raggiunto. Ad oggi certo un obiettivo è vincere le partite e dobbiamo farlo ma dobbiamo cercare di mettere sul binario tutte queste cose”.

Con il presidente abbiamo fatto una conference call, lui ha avuto un atteggiamento molto positivo e propositivo. La questione del modulo è uscita da un mio pensiero, che è comune: chi mi ha visto allenare negli ultimi anni sa che il 5-3-2 non è mai stato un mio modulo, ma è stato usato perché questa squadra in certi momenti non poteva giocare in modo diverso per mancanza di cerri tipi di calciatore. L’equilibrio va cercato, fino ad oggi non avevamo la squadra per giocare in una certa maniera”

Io nel vivere questo lavoro considero tutte le partite come se fossero decisive, le preparo in questo modo perché voglio prendere sempre il massimo. Conosco il progetto della proprietà, sapevamo che sarebbe stato un anno un po’ di sofferenza, di sacrificio, altalenante quando si cambia totalmente. La società mi ha dato un obiettivo, che è quello di provare a fare un certo tipo di calcio che ad oggi obiettivamente si è visto poco; oltre ad un range di classifica. A fine anno questo è l’obiettivo dato dalla società e che spero di centrare nel migliore dei modi. Ad oggi non vedo distacco da questo progetto, anzi c’è molta voglia di arrivare, di lavorare, di fare, questo è ciò che è arrivato a me dalla conference call con il presidente”.

“Sono convinto che a questa squadra manchi una scintilla, mi auguro che arrivi da una vittoria, magari da una gara che possa dare consapevolezza ed entusiasmo. Ci manca una vittoria, questa squadra la può trovare in qualsiasi partita perché i ragazzi hanno tantissime qualità, sono convinto che anche loro abbiamo in mente un obiettivo importante come me e sono certo lo raggiungeranno”

Credo che la squadra sia partita molto bene, con coraggio, pressing offensivo, teneva le distanze, ha trovato il gol, dopo abbiamo sbagliato qualche giocata e ripreso paura, subendo gol. In questo momento puoi riperdere sicurezza; poi i ragazzi sono stati bravi a rifare gol, poi a inizio secondo tempo hanno ripreso a giocare un po’, quindi abbiamo subìto delle ripartenze su questioni di attenzione o per maggiore volontà di fare gol, ma anche noi abbiamo avuto una serie di contropiedi che potevano essere chiusi in maniera diversa. Siamo ancora troppo altalenanti in gara, non riusciamo a tenere un filo conduttore, il mio lavoro è quello di allungare assieme ai ragazzi questo filo, avere continuità”.

“Ad oggi ci sono buoni giocatori, ma senza poter ancora dire che non possiamo giocare senza. Abbiamo tanti buoni giocatori che stanno alternando buone gare ad altre meno. Da una parte è stimolante, perché tutti possono giocare, da qui a lunedì tutti possono ambire ad una maglia da titolare, proprio perché stiamo cercando una quadratura, allo stesso tempo dobbiamo affrettare questo tipo di lavoro”.

“Contro il Genoa credo sia una partita molto importante, è la nona di campionato quindi dire salvezza è eccessivo, ma è molto importante: ci può creare problemi se non dovesse esserci un risultato positivo così come ci può dare slancio. Lunedì può essere quella partita che può darci quella scintilla di cui dicevo prima. Cornelius? Andando in nazionale si è stirato, lo abbiamo curato, ha fatto 45 minuti con l’Inter e si è ristirato, ha fatto una settimana così così la scorsa e oggi ha messo 60 minuti nelle gambe. La sua condizione cresce solo se ha continuità negli allenamenti e si giocherà una maglia con Inglese”.