Parma, 16 gennaio 2021 – Intervenuto in conferenza stampa, l’allenatore del Parma Roberto D’Aversa presenta così la sfida di domani contro il Sassuolo, valida per la diciottesima giornata del campionato di Serie A 2020-2021. Di seguito le sue parole.

L’unico tra gli infortunati che ha fatto un po’ di allenamento con la squadra è Iacoponi che fino a ieri pensavamo di non convocare. Avete visto i convocati, di difensori l’unico che c’è tra coloro che hanno avuto delle problematiche è Simone. Dobbiamo valutare fino all’ultimo momento perché non possiamo permetterci di rischiare più del dovuto. In questo momento non ci sono difensori per giocare con un sistema o con un altro. Potrei adattare qualche centrocampista con caratteristiche per farlo, oppure il ragazzo della Primavera: quello che faremo sarà in base alle caratteristiche della squadra avversaria. Ci tengo a precisare che, indipendentemente dal fatto che ci saranno tante assenze, per noi non deve essere assolutamente un alibi. Affrontiamo una partita molto difficile per l’importanza della squadra che andiamo a sfidare. Dobbiamo farlo con un pensiero positivo, propositivi, con la volontà di andare lì a fare risultato altrimenti non va bene“. 

“Per quanto riguarda il descrivere le difficoltà mi riservo di non rispondere – prosegue sorridendo – Ci sono difficoltà enormi: ieri, per fare un esempio, Gagliolo ha cercato di rientrare con la squadra per fare l’allenamento ma non era pronto. Da una parte c’è la volontà dei giocatori che, nonostante magari non siano ancora pronti per scendere in campo, danno la disponibilità. Le difficoltà, dall’altra parte, sono che magari si prepara la partita con le caratteristiche dei calciatori a disposizione e poi qualcuno invece non c’è. Non deve essere un alibi, anzi deve essere un’opportunità per tutti quelli che poi vanno in campo. Terzino destro? Nelle difficoltà, la cosa importante è cercare di sminuire meno i calciatori nei propri ruoli. Se dovessero esserci dei problemi deciderò all’ultimo momento. Parlerò anche con lo staff medico e con i preparatori per l’utilizzo o meno di Iacoponi e per quanti minuti. Può giocarci un ragazzo adattato, può giocarci un ragazzo della Primavera: è una decisione che valuterò fino all’ultimo. Il ruolo del terzino comunque lo abbiamo quindi cambiare qualcosa mi sembra inopportuno”. 

“Quando sono arrivato ho parlato un po’ con tutti. Possono succedere gli infortuni, non mi va di tornare indietro, ragionare su quello che è stato. Fa parte del mio modo di lavorare. Da quando sono qua si deve fare ciò che si è fatto in questi anni, per quanto riguarda la metodologia di lavoro, la programmazione, nella prevenzione, nel fare il freddo dopo l’allenamento: tutte situazioni per provare a migliorare. Quello che è successo ormai è successo, non mi interessa. Mi interessa – ed è quello che ho detto il primo giorno quando sono arrivato – sapere che da quando sono arrivato ognuno lavori affinché le cose vadano al meglio“.

“Ci tengo a precisare che in questo momento , nonostante le difficoltà, dobbiamo ragionare in maniera positiva. Ai ragazzi ho detto che con la Lazio abbiamo fatto un’ora alla pari contro una squadra fortissima che anche ieri ha dimostrato il suo valore. A Reggio Emilia dobbiamo giocare in maniera positiva e, pur sapendo delle difficoltà, dobbiamo essere i primi a credere in un risultato positivo. Non è la partita decisiva ma dobbiamo andare lì come se lo fosse, vogliosi di portare a casa un risultato positivo a tutti i costi. Cosa ho chiesto ai nuovi? Tempisticamente sto cercando di preparare una partita. In questa settimana abbiamo iniziato a lavorare con una metodologia, con nuovi concetti. E’ normale che ci vorrà tempo. Ho chiesto di resettare e cercare di fare ciò che reputo opportuno per uscire da questa situazione e fare dei risultati. Non c’è un discorso di nuovi o vecchi, c’è un discorso di Parma Calcio. Ho cercato di fare capire ai ragazzi che – indipendentemente dal tempo di arrivo in questa squadra – Io guardo tutti allo stesso modo. L’unico modo per portare rispetto a questi ragazzi è guardare gli allenamenti e dopo scegliere l’undici per partire dall’inizio. Nei momenti di difficoltà i nostri tifosi hanno dimostrato che la loro spinta è sempre servita, un aiuto alla squadra per uscire da certi momenti. So quanto sono stati importanti, la spinta che avrebbero potuto darci nell’arco dei novanta minuti. Ci hanno dimostrato la loro vicinanza venendo al campo in un momento come quello che stiamo attraversando, la loro passione e il loro significato di far parte del mondo Parma. E’ una cosa molto importante“. 

“Credo che un aspetto positivo con la Lazio ci sia stato. Abbiamo avuto un’occasione clamorosa con Sohm, una con Cornelius in cui è stato bravissimo Reina ma penso che se Andreas fosse stato in una condizione mentale diversa avrebbe fatto gol. Ci sono momenti in cui, dopo quattro-cinque sconfitte, l’autostima può venir meno e bisogna essere bravi durante la settimana a lavorare sotto ogni aspetto. La medicina migliore è il risultato pieno. E’ difficile, come ogni partita della Serie A, noi dobbiamo andare in campo determinati per far sì che avvenga. Credo molto nell’aspetto mentale. E’ chiaro che poi, nel momento in cui magari si ferma un giocatore appena rientrato, può esserci sconforto. Il dispiacere per il compagno che non fa parte della partita ma nella nostra testa dobbiamo ragionare in maniera positiva e determinata per andare a fare un risultato. Non abbiamo bisogno di negatività perché se ci mettiamo anche noi a ragionare così difficilmente ne usciamo. Se ragioniamo in maniera positiva, che non significa non capire il momento o non sapere che siamo penultimi, anzi, se affrontiamo le cose nel miglior modo possibile, possiamo farcela“.

Ragionare sul campionato scorso non porta vantaggi, così come ragionare sul passato di qualche giorno fa. Ragioniamo sul fatto che giochiamo un derby sentito anche che non ci sono i tifosi allo stadio. Dobbiamo essere bravi a trovare la determinazione, la concentrazione, nonostante l’assenza del pubblico, nell’affrontare una partita importante, a prescindere che sia un derby. Prima di tutto va pensato che siamo penultimi, che dobbiamo invertire il trend negativo. Le altre componenti amplificano l’importanza della gara, ma già la nostra situazione deve darci il dovere di andare in campo per cercare di fare risultato“. 

Roberto Inglese ha vissuto una situazione spiacevole familiare e dunque preferirei non parlare di lui. In questo momento gli siamo vicini. Spesso ci creiamo problematiche nella vita normale, problemi inutili ma i problemi seri nella vita sono questi. Io e la squadra gli siamo vicini, a lui e alla sua famiglia. Mi auguro, magari, possa essere un motivo in più per regalargli un risultato positivo, visto il periodo che sta attraversando. Detto che le sue condizioni fisiche non erano ottimali e, ci tengo a sottolinearlo, mi ha dato la sua più ampia disponibilità contro la Lazio. A volte quando le prestazioni non sono sufficienti, bisogna ragionare anche sul fatto che altri giocatori magari non sarebbero nemmeno scesi in campo. Già il fatto che mi ha dato disponibilità è un segno positivo, è un segno che questi ragazzi stanno capendo la difficoltà del periodo. E come lui Gagliolo che ci ha provato, come Iacoponi e tutto il resto della squadra. E’ importantissimo capire che siamo una squadra e ognuno di noi deve dare qualcosa in più per uscire da questa situazione“.

“Mi conoscete, alla vigilia di una partita importante non penso al mercato né ad eventuali ingressi o uscite. In questo momento sto pensando solo ad affrontare una squadra forte, migliorata in entrambe le fasi rispetto all’anno scorso Ha un allenatore che ho sempre stimato e che ha avuto cambiamenti positivi in entrambe le fasi visto che oltre al possesso palla adesso gioca anche in verticale. Ha dato continuità al lavoro e insieme ad altre due squadre è quella che sta facendo meglio dal lockdown. Il mio pensiero è alla gara di domani. Poi, la Società e il Direttore Sportivo sanno cosa serve a questa squadra ma non è oggi il momento di parlare di questi argomenti”.