Parma, 3 febbraio 2021 – Dopo aver già debuttato in campionato, Andrea Conti è stato presentato a Collecchio come acquisto nel mercato di gennaio. Ecco le sue parole:

“Conoscevo Mister D’Aversa già da tanti anni, so come lavora. L’ho sentito spesso prima del mio trasferimento qui, sapevo che avevo bisogno di cambiare e ho deciso di venire qui, non solo per l’allenatore ma anche per la società, una società seria, solida, storica: sono convinto che possiamo fare bene“.

“La situazione non è semplice, però la squadra ha qualità, ci sono giocatori di alto livello e da questa domenica per noi parte un nuovo campionato. Siamo convinti che riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo

“In passato ho giocato per salvarmi, quindi so che significa: a parte con il Milan, i primi tempi con l’Atalanta giocavamo per la salvezza. Sappiamo che è un obiettivo difficile, perchè anche le altre squadre lotteranno fino alla fine, ma sono convinto che siamo un ottimo gruppo con ottimi giocatori, da domenica partirà per noi un nuovo campionato per raggiungere quei 27 punti che ci mancano per la salvezza”

“Il ritiro? Lo vedo più come un momento per conoscersi meglio e stare insieme visto che ci sono diversi nuovi arrivati tra cui io, anzichè vederlo come una punizione. Stiamo sfruttando questi giorni per conoscerci sia dentro che fuori dal campo, siamo tutti convinti che sia giusto restare qui e condividere il momento. Dopo Napoli c’è stato il classico confronto che c’è dopo una gara, siamo convinti di aver fatto comunque una buona partita ma abbiamo concesso due gol per errori nostri che potevamo evitare. Si è trattato del classico confronto che c’è tra squadra e mister alla fine di ogni gara”

“Penso che manchi un po’ di consapevolezza nei nostri mezzi, la squadra c’è, i giocatori sono di un livello superiore alla semplice salvezza. Questa consapevolezza e la sicurezza si acquisiscono ottenendo risultati positivi. Febbraio sappiamo che è un mese importante perchè ci sono tanti scontri diretti e noi giocheremo ogni gara per vincere e fare più punti possibili. Io ho sempre giocato in una difesa a quattro, a parte un anno a Bergamo dove ho fatto il quinto, sono due ruoli diversi, non ho preferenze, cerco sempre di adattarmi a ciò che mi viene chiesto, se dovessi il quinto avrei più libertà rispetto a una difesa a quattro però per me è indifferente”