Parma, 12 Febbraio 2021 – All’apice delle trasferte di campionato allo stadio Marcantonio Bentegodi di Verona contro l’Hellas Verona, nella Storia Crociata svetta la vittoria dell’1 giugno 1997, quando per la prima volta la nostra squadra si qualificò alla Champions League.

Oltre a quella circostanza davvero storica, ci sono soltanto altre due occasioni in cui il Parma Calcio sbancò l’arena scaligera.

Una è datata Anni Sessanta.

L’altra, che ricordiamo oggi per avvicinarci al nostro prossimo impegno, in programma lunedì 15 febbraio (ore 20:45) per la 22^ Giornata di Serie A Tim 2020/2021, risale a vent’anni fa, domenica 28 gennaio 2001.

Fu la penultima gara del momentaneo e fulmineo ritorno (vi si insediò venti giorni prima, dopo l’esonero di Alberto Malesani) di Arrigo Sacchi sulla nostra panchina e della sua fulgida carriera da allenatore.

Arrigo, dopo Verona, guidò i Crociati a metà settimana nella semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Udinese.

Poi, si dimise a causa del troppo stress che non riusciva a sopportare. Al suo posto arrivò Renzo Ulivieri.

Al Bentegodi, quel giorno, in cui, malgrado il successo fu colto da un malore proprio per quel suo malessere, fu l’ultima apparizione assoluta nel campionato italiano di Sacchi come mister.

Vincemmo grazie a una doppietta di Marco Di Vaio.

Il nostro cannoniere ci portò in vantaggio al 37′ sugli sviluppi di un corner dalla destra calciato da Diego Fuser.

Il portiere veronese Domenico Doardo, che era subentrato al titolare Fabrizio Ferron, sostituito per infortunio, non trattenne il pallone su una deviazione di testa del nostro difensore centrale Stefano Torrisi.

Per il nostro bomber, piazzato a un paio di metri davanti alla linea di porta, fu semplice segnare (0-1).

La replica si consumò al 58‘.

Di Vaio approfittò di un’entrata errata su di lui del terzino Anthony Seric per involarsi e trafiggere di nuovo Doardo con un tiro di destro (0-2).

L’Hellas Verona al 72′ fallì un calcio di rigore con Adrian Mutu, il quale tirò alto sopra alla traversa della porta difesa da Gianluigi Buffon.

Il penalty fu concesso dall’arbitro Stefano Cassarà di Palermo per l’atterramento del fantasista romeno da parte del nostro centrocampista Alain Boghossian.

I padroni di casa provarono fino all’ultimo a recuperare, creando altre opportunità offensive, ma senza riuscire a concretizzarle.

Al termine di quel campionato, il Parma si classificò quarto e si aggiudicò il secondo lasciapassare della sua storia per partecipare alla Champions League.

Nella slide: l’esultanza di Di Vaio dopo uno dei suoi due gol. Nelle foto: Sacchi; Fuser in azione; l’altra punta Crociata, Savo Milosevic; la gioia di Di Vaio dopo il raddoppio; Boghossian al comando del centrocampo. Qui sotto: il tifo parmigiano nel Settore Ospiti.