Parma, 14 agosto 2021 – Prima di scendere in campo per la rifinitura di Parma-Lecce, primo impegno ufficiale stagionale dei Crociati valido per la Coppa Italia, ecco le parole di Mister Enzo Maresca:

“Iniziamo con le partite che contano, mi viene anche da dire finalmente dopo quattro settimane di lavoro. È una competizione importante, proveremo ad andare avanti. Oggi abbiamo l’ultimo allenamento, ci sono quasi tutti disponibili, un paio non lo sono ancora; logicamente di quelli che sono a disposizione non tutti stanno ancora benissimo per poter prendere parte alla gara o per lo meno lo faranno per qualche minuto. Credo che sia una situazione che vale per noi e per le altre squadre in questo momento della stagione”

“Avremo quasi tutti a disposizione, incluso Tutino. Correia vedremo, è arrivato ieri. L’importante è avere già un buon numero di giocatori a disposizione. Domani giocherà Colombi perché Gigi ha un problema. Pensiamo a domani, poi dovessimo andare avanti vedremo come organizzarci, sotto questo punto di vista abbiamo dei portieri che ci fanno da garanzia assoluta. Il Lecce è una squadra che ho visto nelle gare che ha fatto, prova a giocare ed è anche molto aggressiva, sarà un buon test per capire a che punto siamo; fino a questo momento abbiamo gare contro squadre di un campionato più alto del nostro

Gli ultimi tre giocatori arrivati se li abbiamo presi è perché crediamo che ci possano dare tanto. Schiattarella è un giocatore di esperienza, la categoria la conosce, ha vinto il campionato diverse volte. Tutino lo ha vinto l’anno scorso, è un giocatore che ha un’età giusta. Correia è un giovane che abbiamo visto fare bene nell’ultimo anno, è un esterno con quelle caratteristiche che piacciono a me, ovvero gli esterni molto verticali che giocano spesso uno contro uno. Inglese sta bene, sia mentalmente che fisicamente, lui deve ritrovare le sensazioni giuste, se ce lo abbiamo subito siamo felicissimi, se lo avremo più avanti saremo contenti ugualmente; l’importante è che senta di nuovo quelle sensazioni di cui ha bisogno. Sul suo livello c’è poco da dire, è molto forte”

“Ho visto diverse gare per cominciare a capire un po’ il prossimo campionato, ho visto molte squadre con buona organizzazione, anche quelle che sulla carta possono sembrare meno importanti. Vedo che tante provano a chiudersi e ridurre gli spazi per gli avversari: se siamo bravi e abbiamo una comprensione delle cose possiamo essere abili a crearli gli spazi, ma se non capiamo questo faremo più fatica, se gli altri non ti concedono spazi e in più tu non fai nulla per crearli diventa più difficile. Si può migliorare su tutto e dobbiamo farlo, quando parlo di comprensione delle situazioni è un punto sul quale dobbiamo migliorare tantissimo. È passato un mese, sono molto soddisfatto di come stiamo progredendo, si è visto amichevole dopo amichevole dove la squadra ha fatto sempre qualcosa in più. Siamo a un mese dall’inizio, ci manca ancora tantissimo ma siamo sulla strada giusta. Le sensazioni sono buone, sento la squadra, questa è la cosa più importante. È la prima gara ufficiale, si spera di iniziare con il piede giusto, sono fiducioso perché sento che la squadra migliora”

“Tutino titolare? Abbiamo ancora un allenamento, aspettiamo. Sono del parere che qualsiasi giocatore pur essendo importante ha bisogno di tempo per adattarsi, questo non vuol dire che non giocherà, forse sì, ma è arrivato da pochi giorni lui come altri e ha bisogno di tempo per entrare a pieno nei meccanismi. È importante fare bene, provare a vincere e passare il turno facendo una buona gara. Come detto il primo giorno è importante avere sempre il controllo della gara, nelle amichevoli fatte probabilmente ci siamo riusciti a tratti. L’obiettivo in campionato è riuscire ad avere il controllo in tutta la gara. Il mercato? Io posso avere delle idee e devo dire che la società mi sta accontentando, ma alla fine a me piace allenare, cercare di migliorare la squadra e vincere gare, tutto il resto credo sia importante ma riguarda altre persone. Per me l’allenatore deve allenare, migliorare la squadra e vincere le gare, questo è un consiglio che mi è stato dato da un mio grandissimo amico che conosce il calcio, quando gli dissi che mi sarebbe piaciuto allenare. Ad oggi ci ha azzeccato in pieno, fare l’allenatore cercando di migliorare ogni singolo giocatore e la squadra è bello ma porta via del tempo. Abbiamo altre persone che si occupano di altro ed è il loro lavoro”

Qualsiasi competizione non la vinci solo per i giocatori importanti, il Psg li ha da anni ma non vince la Champions perché per farlo ci deve essere un insieme di cose. L’anno della B come ha raccontato Buffon vinse la Juventus ma non si vince con i nomi, ci vogliono molte cose. Se pensiamo di farlo solo perché ci chiamiamo Parma probabilmente commetteremmo un errore, i ragazzi ne sono consapevoli ma noi continuiamo a ripeterlo. I ritmi sono alti, ho qualche dubbio per domani perché alle 18 è caldo, l’orario è questo e ci adattiamo”