Parma, 18 agosto 2021 – Gennaro Tutino, dopo l’esordio ufficiale in Coppa Italia con la maglia crociata, ha incontrato i giornalisti in un appuntamento stampa al Centro Tecnico di Collecchio.

Sono davvero felice di essere qui, mi sto trovando bene con la squadra e il modo di lavorare del Mister. Dobbiamo continuare a lavorare. Maresca è un allenatore che chiede tantissimo ai suoi giocatori, soprattutto nella personalità e nel modo di approcciare le gare, comandando il gioco. Per un attaccante se le cose sono fatte per bene risulta più facile, ci sono più palle gol; mi sto trovando bene”

“La trattativa è stata abbastanza lunga, il Napoli e il mio agente sapevano quale era la mia volontà; sono rimasto tranquillo e mi sono allenato. Ho atteso con fiducia, ora sono qui e sono contentissimo. Negli ultimi due anni ho giocato come punta però prima l’esterno lo avevo sempre fatto, dove il Mister mi chiede di giocare ha la mia totale disponibilità. Venerdì è il mio compleanno e coincide con l’esordio in campionato a Frosinone, speriamo in un qualcosa che dipende da noi, dobbiamo partire bene, contiamo in un campionato da protagonisti per riportare il Parma dove merita. Il regalo sarebbe vincere la partita per fare un regalo stesso non solo a me, ma a tutta la squadra e ai tifosi”

“Questo è il quarto campionato di Serie B che affronto, l’ultimo l’ho anche vinto, sono giovane ma penso di avere già abbastanza esperienza in questa categoria, come ha detto Schiattarella ci vogliono quella cattiveria e quella fame che non devono mancare in una categoria non facile come questa. La Serie B è diversa dalla Serie A dove è quasi scontato che la prima possa vincere contro squadre che stanno nella parte bassa della classifica; in B le gare sono tutte difficili, corrono tutti e danno il massimo. Noi avendo più qualità dovremo mettere anche la cattiveria in più, se ognuno di noi non la mette si fa fatica”

“Nelle mie esperienze in B metterei anche quella con il Cosenza, è stato un bellissimo campionato con un bellissimo gruppo, così come a Salerno, abbiamo creato due gruppi molto uniti: a Cosenza ci siamo salvati, con la Salernitana abbiamo iniziato in sordina ma ci siamo detti di voler vincere il campionato. Ce l’abbiamo fatta perchè focalizzati sull’obiettivo e ognuno si sacrificava per il compagno, si faceva una corsa in più con la voglia di raggiungere l’obiettivo. Penso di poter portare cattiveria e fame, quella che ho avuto negli ultimi anni mi ha contraddistinto, ho dimostrato di avere quella grinta e tenacia senza la quale avrei fatto fatica. Bisogna essere uniti, solo così potremo raggiungere quello che tutti vogliamo”

“Negli ultimi anni ho avuto alcuni riferimenti che ho osservato per cercare di migliorarmi, come Benzema o Aguero. Il secondo è un modello al quale guardo particolarmente. Non avrei potuto rifiutare un’offerta dal Parma che è la quarta squadra italiana per trofei in Europa, il mio obiettivo è tornare in A il prossimo anno, non sarà facile: le certezze non arrivano dal nome, ma dal lavoro quotidiano, così come dall’andare in campo e lottare per cercare di vincere”