Parma, 29 gennaio 2021 – In vista del match di domani 30 gennaio alle ore 14:30 contro il Crotone, l’allenatore dei Crociati Beppe Iachini ha incontrato i giornalisti collegato in videoconferenza dal Centro Tecnico di Collecchio.

“Dobbiamo restare concentrati sul lavoro, sapendo dove migliorare. In casa e fuori si deve pensare a fare il massimo per il club. Ci siamo preparati rivedendo alcune situazioni della gara in casa con il Frosinone, dove non giocavamo da tanto tempo: ad Alessandria abbiamo costruito tanto, tenuto bene il campo, siamo stati pericolosi costruendo situazioni pericolose per fare altri gol e venivamo dunque da una partita che ci ha dato entusiasmo ma forse il tempo ci ha fatto perdere qualcosa. Ho fatto già notare ai ragazzi la loro eccessiva preoccupazione quando si avvicinano al nostro campo: non deve accadere. In questi casi subentra un po’ di preoccupazione in più quando si arriva da una retrocessione, dobbiamo aumentare in coraggio, in personalità; avere meno timore di giocarla, legare il gioco in maniera più efficace. Dobbiamo diventare una squadra che prende in mano la gara, giocando nella metà campo avversaria e dobbiamo prima superare questo aspetto psicologica che i ragazzi si portano dietro da tempo. Si toglie continuando a crederci, dando fiducia ai ragazzi e con qualche risultato che serva a buttare via aria pesante: dobbiamo ricercare la scintilla che serva per fiducia e morale, aspetti fondamentali nel calcio”

“Sono situazioni che si verificano quando non si ha una ripartenza giusta dopo una retrocessione, la maglia inizia a pesare di più. Bisogna alzare la personalità, il coraggio, la fiducia in quel che si fa in settimana e riportarla sul campo, col Frosinone lo abbiamo fatto parzialmente. Abbiamo tirato 16 volte, ma le situazioni da gol si devono trasformare in occasioni; spesso però sbagliamo nell’ultimo passaggio, dobbiamo avere più coraggio nel leggere le situazioni senza timore, dobbiamo forzare questa situazione a livello mentale anche a costo di pagare qualcosa in più dietro. I ragazzi non sono stati nemmeno fortunati finora. Sullo svantaggio abbiamo avuto situazioni per pareggiare, come a un quarto d’ora dalla fine. Dobbiamo superare questa fase. I ragazzi lavorano bene, poi ci sono situazioni singole particolari come Costa che non giocava da molto, Benedyczak ha avuto una botta ad Alessandria, Mihaila non giocava da due mesi; lo stesso vale per Inglese. Ad Alessandria l’attacco era in buona condizioni, poi abbiamo perso questi ragazzi perdendo dunque lavoro e dobbiamo recuperare, ma sono situazioni momentanee che si affrontano ripetendo il lavoro aumentano le conoscenze, ci stiamo lavorando, i ragazzi sanno che dobbiamo prestarci attenzione: lavorano bene, hanno bisogno di quella scintilla per la fiducia”.

“La fase difensiva è quello su cui abbiamo lavorato, per ridare certezza alla squadra, siamo ripartiti da lì per riprendere ossigeno nelle sabbie mobili. Abbiamo miglioramenti da fare, a volte ci abbassiamo, abbiamo meno coraggio di quel che dovremmo ma lavorandoci sono certo che continueremo a crescere. Lavoriamo anche su quella offensiva, ma dobbiamo essere più coraggiosi a braccare la porta, ci sono margini importanti come gruppo. Questo va di pari passo con la crescita fisica di qualche elemento, con più fiducia e personalità dobbiamo essere noi a trascinare l’ambiente, rischiando anche qualcosa in più, con l’ambizione di prendere in mano le partite”.

“Il Crotone ha le qualità per lottare per i primi posti ma è in una classifica particolare, a volte le stagioni si incanalano in un certo modo. Saremmo arrivati a questa gara in una condizione migliore se avessimo giocato prima. Loro hanno giocatori rapidi, è una squadra solida. Non ci sono gare facili, loro erano partiti per vincere il campionato, la partita sarà da affrontare con grande attenzione. Stiamo valutando il recupero di qualche ragazzo, in attacco sto facendo valutazioni perché nell’ultimo mese abbiamo avuto qualche problema di troppo. Abbiamo bisogno di coinvolgere più ragazzi visti i prossimi impegni ravvicinati, vedremo le risposte sul campo anche a livello di staff medico, i ragazzi partecipando a qualche allenamento in più stanno crescendo. Più ti alleni più aumenta quella lucidità che ti aiuta nella lettura finale dell’azione, dobbiamo trasformare le situazioni da gol in occasioni da gol”.

“Premesso che il mercato di gennaio non è mai facile per nessuno, la società sta lavorando in maniera solerte per fare aggiustamenti che possano aumentare la qualità della rosa oltre che l’aspetto numerico, visti gli impegni numerosi che ci attendono. La società è vigile, noi dobbiamo rimanere concentrati sul campo, si muoveranno nella maniera giusta per il bene del Parma. Simy? Premesso che ancora deve arrivare qui, quel che dobbiamo chiarire è che qui abbiamo dei giovani bravi, interessanti. Ho allenato Dybala, Belotti, Icardi, Vlahovic all’inizio della carriera ed erano giovani promesse. Va dato loro tempo, hanno margini importanti, va fatto lavoro di tattica individuale importante e sul tempo di gioco con la squadra. Questo comporta allenamenti su allenamenti. Simy è un pezzo in più per il reparto, ma contano anche i ragazzi che sono qui e di cui sentiremo parlare nei prossimi anni, stiamo insistendo sul loro lavoro per farli diventare giocatori a pieno, quando lo saranno tutti i moduli saranno giusti. Fino a 35 anni e passa non si finisce mai di migliorare, vedi Buffon che è sempre lì a curare il particolare. I ragazzi devono crescere in fretta perché ci aspettiamo molto, visto che possono darci molto, in Inghilterra e Spagna a 18-19 anni giochi nella massima serie, dobbiamo aiutarli ad inserirsi il prima possibile. Se arrivano in un ambiente dove si eredita una situazione di retrocessione qualche difficoltà può esserci, vanno aiutati e sono certi che i tifosi gli staranno vicini”.

“Tutino ha giocato le prime tre gare da titolare, è entrato un’altra volta e nelle ultime due invece no in virtù della crescita di altri ragazzi. Io richiedo determinate cose ai ragazzi, ma se la squadra per paura alza la palla anziché giocarla a terra non posso mettere Tutino ma Inglese, Benedyczak, Bonny che hanno caratteristiche per darci una seconda soluzione. Tutino sta lavorando bene, è uno degli attaccanti della rosa, ad Alessandria non ha giocato lui ma ha segnato Benedyczak; ci sono momenti in cui un attaccante come Tutino può accusare il fatto che a fronte di tante aspettative si è segnato meno, ma andiamo avanti, il gruppo è questo e ci sarà spazio per tutti. Sì, è sbagliato scrivere che Tutino è fuori dal progetto. Il club ha aspettative su di lui come su Benedyczak che gioca in Under 21 polacca”.

“A centrocampo abbiamo caratteristiche di un certo tipo, giocatori strutturati come Sohm, Juric e Traorè e abbiamo voluto mettere un giocatore più rapido come Cassata, che viene a un percorso dettato da un infortunio, non è facile farlo stare bene in pochi giorni ma sta crescendo di giorno in giorno”.