Collecchio, 24 febbraio 2022 – Ecco l’intervista del portiere crociato, Gianluigi Buffon, rilasciata a Sky Sport. 

Sabato dovrei rientrare, mi è dispiaciuto lasciare i ragazzi in queste 3 partite, perché poi ho avuto un fastidio da poco, da 6-7 giorni, proprio quando sono cominciate le tre gare in una settimana. In una situazione normale e regolare avrei saltato solo una partita, così, nell’immediatezza degli impegni, ne ho saltate tre. La necessità di esserci è un modus vivendi, perché, come dico sempre, alla fine chi più ha, più deve dare. Penso di avere ancora molto da dare a questa realtà, a questa società, a questi ragazzi, a questa gente, e quindi fin quando mantengo questo tipo di forma fisica, di livello prestazionale, di entusiasmo e di energia, ho voglia proprio di spendermi per gli altri. Questo è il motivo per il quale ho accettato di tornare, nelle difficoltà non c’è stato un giorno dove mi sono pentito della scelta. E’ molto bello e molto importante, perché capisco la mia importanza in questa situazione e in questa realtà e sento dentro quell’energia e quella responsabilità di chi sa che deve dare ancora di più e può dare ancora di più per poter raggiungere ad oggi quello che sembra un qualcosa di irrealizzabile. Però la vita mi ha insegnato e ci ha insegnato che, se si fanno le cose nel verso giusto, può essere sorprendente. L’unico modo per cercare di dare una sterzata a questa stagione, è cercare di trovare quelle due-tre vittorie consecutive che ti permettano innanzitutto di acquisire la convinzione su quelle che ad oggi sono speranze e sono magari sensazioni di essere sulla strada giusta e di essere un’ottima squadra. Però fin che il risultato non te ne dà una prova certa, rimani in quel limbo che non ti da la certezza e non ti fa sapere ancora chi sei. Però credo che siamo sulla strada giusta, non so se è tardi, però è sempre meglio avere la consapevolezza di dire, mancano 12-13 partite da qui alla fine possiamo veramente cercare di compiere un’impresa e fare un’impresa. E questo deve essere lo stimolo che deve contagiare tutti“.

La Serie B? Mi ha colpito il livello medio delle squadre, perché c’è una grande competizione ma anche un grande equilibrio e lo dimostrano il gruppo di squadre di testa che è separato da pochissimi punti. E quindi c’è questo equilibrio che fa sì che diventi entusiasmante ogni partita e anche il punto che spesso e volentieri viene detestato in alcune gare, nell’arco della stagione diventa molto importante. Poi, dico la verità, mi è piaciuto l’entusiasmo che si respira attorno a questo campionato, anche da parte dei tifosi. E personalmente mi sto divertendo, perché è un altro tipo di ambiente, di calcio. Ci sono altre necessità ed esigenze, che però in questo momento si sposano perfettamente con i miei bisogni. E poi ho trovato delle realtà di grande sportività. Sono andato in alcuni stadi come ad Ascoli, a Terni, a Frosinone, a Cittadella, realtà nelle quali ho trovato molta sportività nei miei confronti, nonostante fossi un avversario e questo ti rinfranca e ti fa piacere“.

La classifica? Le squadre al comando meritano di starci, perché hanno avuto più continuità delle altre. E hanno una forza di squadra che corrisponde alla loro posizione di classifica“. 

Non mettiamo limiti alla provvidenza e alla follia e all’entusiasmo di un uomo che vive con piacere. Non so cosa accadrà. Fin quando sono in queste condizioni psico-fisico, il mio unico e primo obiettivo è ridare al Parma quello che merita. Poi se avrò ancora tempo, se avrò voglia e starò bene non so cosa accadrà. Questo l’ho imparato dalla vita, perché mai e sempre sono parole che non si possono dire su nulla. E sono felice perché in questa vita mi sto sorprendendo sempre, in modo genuino e non artificiale. Quindi è un bel modo di mettersi alla prova, io sto facendo degli esperimenti su me stesso. E i risultati sono molto belli”.