Collecchio, 25 febbraio 2022 – Collegato in videoconferenza dal Centro Tecnico di Collecchio, Mister Beppe Iachini ha parlato con la stampa alla vigilia del match di sabato alle ore 14:00 allo stadio Ennio Tardini contro la Spal.

“Stiamo valutando in difesa, da quando sono arrivato la situazione è stata questa con gli assenti, ovvero una situazione che non permette continuità di utilizzo e di condizione. Dierckx è fuori, devo valutare tra Osorio, Circati e Balogh. In tutti i reparti siamo stati toccati da queste situazioni, qualsiasi squadra sarebbe penalizzata quando mancano 9-10 giocatori; lo abbiamo visto con l’Atalanta che con 5 giocatori fuori, possono cambiare gli obiettivi stagionali. Nonostante questo, abbiamo fatto ottime partite, oggi verifichiamo chi può essere più a disposizione in difesa. Nell’ottica di quel che fa la squadra abbiamo raccolto meno, al netto delle defezioni. Nelle ultime tre gare abbiamo fatto 50 tiri in porta e 3 gol che non ci hanno portato punti a livello tecnico. Abbiamo fatto tre buone gare, abbiamo costruito tanto con qualche sbavatura, dobbiamo essere più bravi a concretizzare le occasioni che creiamo. E le creiamo con tutti, esterni, trequarti, punte e difensori: da questo punto di vista la squadra sta prendendo la sua fisionomia”.

“Man è un ragazzo sul quale mi sono fatto domande quando sono arrivato, perché era reduce da un periodo nel quale non giocava. E stiamo lavorando su di lui per quelle che sono le sue caratteristiche: ad esempio, Vazquez per le sue qualità ha bisogno di due punte vere; su Man ho insistito a lavorarci da esterno e giocando in questo modo va ad attaccare faccia alla porta e non di spalle, punta l’uomo e lo salta. A Pisa è arrivato all’uno contro uno più volte, sa essere imprevedibile, va al tiro, fa gol come con il Pordenone; nell’ultima gara ha avuto buone intuizioni, creando superiorità numerica. Può diventare un giocatore importante se saprà arrivare a giocare faccia e non spalle alla porta, sa creare superiorità numerica, sta migliorando nelle due fasi e ha margini ulteriori per la sua crescita e quella del Parma. Non è un giocatore da 15 gol a campionato, ma può essere in quella posizione determinante per la sua carriera e per il Parma stesso“.

“I recuperi? Ci avviciniamo come sempre alla vigilia delle gare con dei controlli da fare. Ci sarà da valutare, dovremo leggere la situazione nella maniera giusta e prestare grande attenzione, è il particolare che ti porta a vincere. In questo percorso ogni settimana c’è stato questo problema e ciò non è positivo per la continuità e crescita della squadra, nonostante questo abbiamo alzato le occasioni da gol, abbassando le percentuali di pericolosità altrui. Nonostante il momento giochiamo le gare in maniera opportuna, ci vuole più determinazione. Per gli indisponibili, tra oggi e domattina, verifichiamo chi potrà essere utilizzato, valutando senza buttare nella mischia un giocatore tanto per farlo, faremmo un danno doppio”.

“A Cremona abbiamo fratto una delle migliori partite sul piano tecnico, con la Ternana dopo due errori abbiamo giocato. Sul piano tecnico la squadra gioca, poi dentro la gara abbiamo messo qualche errore: prima di Cremona eravamo la seconda migliore difesa e a Pisa si è rivisto quell’atteggiamento, quella attenzione. Tiriamo tanto, abbiamo tante occasioni e le hanno tutti, Vazquez ha aumentato la fase realizzativa e di conclusione in porta. Non sempre abbiamo la freddezza di concretizzare ma ci arriviamo anche con gli esterni: la nostra imprevedibilità ci deve dare una crescita costante per essere sempre più pericolosi. Dobbiamo essere ancora più bravi a dare la stoccata vincente. A Benevento, Cremona e Pisa abbiamo avuto diverse occasioni, con il Pordenone abbiamo fatto 19 tiri e 4 gol: le proporzioni tra tiri e gol sono ancora basse. Guardo le percentuali, stiamo diventando una squadra solida e aggressiva, nei numeri ci siamo ma dentro le situazioni dobbiamo avere qualche amnesia in meno dietro e più concretezza davanti“.

“La questione dei tanti infortunati? Siamo qui da due mesi e mezzo, ho una mezza idea del perché succede, per l’esperienza che ho accumulato. Sono qui per riportare il Parma in A e ho due anni di contratto per poterlo fare, ma sono qui anche per far crescere i giovani e rigenerare alcuni giocatori che rischiavano di finire del dimenticatoio e sulla quale la società ha investito; l’obiettivo è di portare tutti i giocatori a migliorarsi riorganizzando la squadra ed eliminando alcune problematiche come gli infortuni. Se parti che puoi vincere il campionato o salvarti e hai 10-12 infortunati a stagione, gli obiettivi possono cambiare. Nelle mie squadre ne ho avuto al massimo un paio, c’è da rimettere a posto un lavoro in generale che tocca diversi aspetti. So che quel devo fare e lo farò, ma ci vuole tempo. Sono tanti i tasselli che messi insieme portano a vincere, stiamo lavorando con la società perché ci sia organizzazione anche sotto questo aspetto”.

Dobbiamo pensare a una gara per volta, con la mentalità di vincere: a Pisa lo abbiamo fatto con la prima in classifica in quel momento, con la mentalità di andare a fare gol e vincere. Quando si gioca ogni 3 giorni qualche sfumatura, per fatica, può essere sbagliata. Dopo il lockdown, al rientro in campionato se vedevate le difese, si facevano errori che prima non si commettevano: giocare ogni 3 giorni può toglierti lucidità”.

“Sabato affrontiamo una squadra esperta, come la Spal, con giocatori importanti. Si sono rinforzati a gennaio, hanno giocatori di qualità come Melchiorri, Pepito Rossi, Vido, Mancosu, Zanellato, Mora, Esposito, Vicari, Capradossi, Meccariello, Dickmann: tutti giocatori che hanno fatto anche la Serie A. Venturato è bravo e preparato. Hanno vissuto un campionato particolare ma i cui valori non sono rispecchiati dalla classifica, ci vorrà una grande partita da parte nostra”.