Parma, 25 febbraio 2022 – Scendendo nel ventre di accesso ai gradoni della Curva Nord dello stadio Ennio Tardini, cuore popolare del nostro tifo, c’è un’immagine affrescata a murales che è un emblema del Parma Calcio.

E’ uno stamp dell’epica partita di Serie C1 disputata con la Spal  (Società Polisportiva Ars et Labor) di Ferrara, giocata nel pomeriggio di domenica 13 maggio 1984.

Rappresenta la Storia Crociata.

Non tanto per la sonante vittoria ottenuta quel giorno (4-1), preludio alla promozione in Serie B, conseguita a giugno dalla squadra allenata dal compianto Marino Perani.

Quanto per essere la personificazione del rapporto di un giocatore con una tifoseria, quelle rare figure che vengono definite Bandiera di un club.

E’ il fotogramma della classica esultanza, dopo un gol, di bomber Massimo Barbuti, aggrappato alla ramata della Nord.

Quella volta Massimo calò il poker, firmando tutte le reti segnate dal Parma. Con un denominatore che accomunò le prime tre: le siglò tutte di testa.

Il fotogramma simbolo ritrae la gioia scatenata nell’istante successivo al raddoppio, avvenuto al 63′, su assist dalla sinistra del compagno di attacco Tiziano Titti Ascagni.

Il vantaggio lo aveva siglato al 40’, su cross dalla destra dell’ala Stefano Mariani.

Il tris si materializzò al 79′, su un bellissimo passaggio al volo, dalla zona mancina, ma più accentrato, del trequartista Fausto Salsano.

Il quarto, al 90’, fu un pallonetto beffardo per il portiere avversario Riccardo Cervellati.

Barbuti lo calciò di destro, smarcato in area da un affondo centrale dello stesso Salsano, il quale con la sua fantasia di nuovo seminò scompiglio nella retroguardia della Spal.

Per la cronaca, il gol degli avversari lo marcò il loro cannoniere Franco Pezzato, al 44′, per il momentaneo pareggio.

Nelle foto: l’esultanza di Barbuti dopo la rete del raddoppio; il tifo Crociato della Nord; Massimo abbraccia un raccattapalle dopo il suo terzo gol ed essersi esibito in una capriola sotto alla Curva.