Collecchio, 4 marzo 2022 – Alla vigilia di Parma-Reggina, che si giocherà sabato alle ore 14:00 allo stadio Ennio Tardini, Mister Beppe Iachini ha parlato con la stampa in videoconferenza dal Centro Tecnico di Collecchio.

“Dobbiamo continuare a fare quel percorso nel quale ci siamo ritrovati da quando sono qui, lavorando sulla tattica individuale e di squadra e mettendo un vestito che stiamo trovando, migliorando ogni singolo giocatore. La squadra sta migliorando nonostante i troppi intoppi, con 10-11 indisponibili non è facile dare continuità al lavoro e ai ragazzi stessi: se stanno sul lettino significa che non sono in campo e perdono così di condizione. Nonostante questo abbiamo lavorato, cresce il gruppo e crescono i singoli, abbiamo fatto un certo percorso, la squadra si sta riconoscendo. Vazquez ho preferito farlo giocare dietro le punte in un ruolo più offensivo e questo si vede nei numeri: ha fatto molti gol e diversi assist, prendendo anche 4-5 pali. Purtroppo non è sempre tutelato, prende 20-25 falli a partita e non sempre sono rilevati: sono cose penalizzanti anche queste. Il gruppo sta tirando, molti giovani si stanno mettendo in evidenza e questo è un dato positivo. Continuiamo a lavorare prendendo una gara per volta e cercando in ogni partita di dare il massimo. Dobbiamo entrare in campo per portare a casa i tre punti, fuori invece abbiamo affrontato squadre più in alto in classifica e ci siamo andati a misurare con loro, facendo comunque le nostre prestazioni. Poi negli episodi a volte siamo stati più penalizzati, potevamo chiudere le partite con qualche gol in più, questo fa parte del percorso ma la mentalità deve essere sempre propositiva. Alla fine tireremo le somme e vedremo quanti punti porteremo a casa”.

Chi recuperiamo per la Reggina? Nessuno. Anzi, ci sarà da valutare con 6 gare in 18 giorni i recuperi. Vazquez è molto stanco, è uscito malconcio dalla gara di Monza e qualche ragazzo sta tirando la carretta da più gare senza avere la possibilità di cambiare viste le tante assenze: la squadra in questo momento avrebbe avuto bisogno di queste ulteriori presenze, per avere l’opportunità di far rifiatare qualcuno ma questo non è stato possibile. Dobbiamo, dunque, recuperare energie e andare a fare una grande gara contro una squadra che ha recuperato i giocatori e, non a caso, sta facendo un bel percorso, è una squadra esperta con calciatori di categoria, organizzata e ha vinto 4 delle ultime 5 gare. Ci vorrà dunque una grande prestazione e ci vorrà l’aiuto di tutto il gruppo dal primo al 95esimo minuto”.

“Devo valutare i recuperi, ma l’atteggiamento è quello. Se c’è qualcuno più affaticato si valuterà di cambiarlo con un’altra pedina, abbiamo dei ragazzi usciti da Monza affaticati o acciaccati ma è normale quando giochi 6 gare in 18 giorni, vediamo l’allenamento e sabato si deciderà sapendo che in gara ci sono più partite, va letta la prima, la seconda e la terza cercando di fare il meglio possibile per portare a casa punti”.

“Se pensiamo già al prossimo anno? Non scherziamo. Penso sempre alla giornata e questa ci dice che Sits ci ha dato una grande mano ad esempio: aveva già fatto 70 minuti con la Primavera quattro giorni prima ma mi serviva perché poteva attaccare lo spazio e la profondità, come ha fatto. Nello slot del primo e secondo tempo non è uscito per demerito, ma perché pur potendo fare altri 10 minuti nel secondo tempo mi sarei giocato un ulteriore cambio dei cinque, così ho anticipato il suo di cambio con Simy che essendo arrivato a gennaio non poteva fare due gare in tre giorni. Anche lo stesso Benedyczak qualche acciacco se lo stava portando dietro, è entrato poi Bonny per mantenere l’atteggiamento davanti: in questo reparto abbiamo questi; togliamo Inglese, Pandev, Tutino che avevamo recuperato dopo un bel lavoro e si è dovuto fermare ancora. E se togli questi tre, vai a scivolare e prendi altri attaccanti più giovani. Avevamo 11 giocatori sopra l’anno 2000 a Monza ma questo per giocoforza, non perché sto pensando al futuro. Si potrebbero avere letture migliori in certi momenti della gara ma non posso chiederlo a ragazzi così giovani, ci manca qualcosina; penso a vincere ogni gara e facendo il massimo per poterci arrivare”.

“Per noi in questa fase sarebbe stato importante giocare una gara a settimana, avremmo avuto più recupero. Vazquez ha fatto 6 gare in 18 giorni, corre 12 chilometri a partita come altri compagni: sarebbe stato opportuno farlo riposare in qualche circostanza, ma con 10 indisponibili questo non possiamo permettercelo, anzi dobbiamo essere contenti che non succeda di peggio. Dobbiamo gestire queste situazioni di volta in volta affrontando il calendario che è questo, senza se e senza ma. Certo avere qualche freccia in più all’arco non sarebbe stato male, invece dobbiamo per così dire tirare il collo a qualche ragazzo”.

“A livello fisico, al di là degli infortuni, la squadra sta rispondendo molto bene: riesce ad essere intensa ed aggressiva. A Monza siamo un po’ calati negli ultimi 15 minuti in intensità nell’accorciare in avanti, ma è normale: quando giochi così tanto qualche ragazzo non può rifiatare e ci sta che possa avere qualche calo nel corso della gara. Si cerca di intervenire di volta in volta, Vazquez ci aveva chiesto il cambio a 25 minuti dalla fine, faccio fatica a toglierlo ma era veramente stremato, aveva preso una botta alla caviglia e faceva più di quel che poteva. Avevamo rischiato già di prendere gol, stavamo calando l’aggressività in avanti e ci si stava un po’ abbassando, con tanti impegni ravvicinati e alcuni giocatori che hanno dovuto giocare ripetutamente qualcosa la paghi ma è fisiologico. Ma sotto l’aspetto della gamba, della potenza espressa, i chilometri e la corsa in gara siamo su ottimi livelli”.

“A Monza per una questione di fatica abbiamo fatto meno palleggio questo non deve accadere. A volte si recupera dalla fatica anche con il possesso palla, altrimenti ti tocca correre: nel momento in cui c’era da giocare la palla da dietro abbiamo un po’ rinunciato rinviando anziché ricercare la gestione del possesso. Ci si difende anche con il possesso palla. Da qui c’è la necessità di inserire calciatori che sanno gestirlo, in questo stiamo crescendo, lo abbiamo fatto in diverse gare; a Monza nello specifico, negli ultimi 10 minuti, ci è venuta meno energia e non siamo riusciti a farlo con la stessa continuità delle altre gare. Quando lavori con una squadra da tre mesi è normale possano esserci delle correzioni strada facendo, a Monza con più malizia alzando la squadra, “sportellando” qualche pallone in avanti con gli attaccanti, alzando la linea di difesa e sapendo chiudere la gara l’avremmo portata a casa. A volte succede che non chiudiamo le partite sbagliando l’ultimo passaggio, anche a Monza è successo e come accade nel calcio se sbagli gli altri possono punirti: in questo dobbiamo diventare più cinici e concreti. Diverse volte abbiamo più opportunità da sfruttare, poi non voglio parlare di rigori ma ci sono anche se non si vedono, come su Vazquez su angolo dopo 20 minuti quando è stato abbracciato o come in quello precedente nel quale gli è stata sfilata la maglia. Facciamo mea culpa per non aver concretizzato le tante occasioni che costruiamo, ci fa mancare dei punti in classifica. Abbiamo trovato questo vestito, andiamo avanti giocando a calcio e cercando di fare le cose a modo, migliorando tutti i ragazzi della rosa. Facciamo crescere i giovani in fretta perché le gare si portano a casa anche grazie alla malizia e ad alcuni aspetti che fanno la partita”.

“Per quel che la squadra ha fatto sul campo  – abbiamo subìto tre tiri dal Monza e siamo saliti nella fase offensiva – meritava dei punti in più. Lo dicono le statistiche: il Parma per le occasioni che non ha concesso e per quelle numerose create meritava 6-7 punti in più, ma non li abbiamo. Vuol dire che non siamo stati così bravi a portare i punti dalla nostra parte, nel fare gol per chiudere o sbloccare le gare a nostro vantaggio. Dobbiamo crescere, ma se pensiamo alle nostre problematiche come le assenze, queste qualcosa ti tolgono. Rinunciamo a Cassata che abbiamo preso per darci una mano, a Pandev che ha fatto due spezzoni, a Schiattarella, Inglese, Tutino, a Benedyczak che è rimasto fermo per alcuni colpi presi. Sono intoppi che possono avere altre squadre, anche in Serie A come nell’esempio dell’Atalanta che ho già fatto. Con il Pordenone va in gol Pandev e poco dopo si fa male, in quella gara abbiamo perso lui e Buffon; con la Spal perdiamo Tutino: sono piccoli episodi ma importanti, che ti penalizzano. Guardiamo avanti, con gli altri ragazzi dobbiamo fare prestazioni importanti per rendere orgogliosi i nostri tifosi, cercando di giocarci ogni gara con la mentalità migliore
per portare a casa punti”.