Parma, 14 marzo 2022 – Alla vigilia di Vicenza-Parma, l’allenatore dei Crociati, Beppe Iachini, ha incontrato i giornalisti in videoconferenza dal Centro Tecnico di Collecchio per parlare della sfida di domani al Menti.

“Tra gli indisponibili non recupera nessuno. Tra oggi e domattina c’è da verificare Tutino, Osorio ha avuto un problema alla schiena e non recupera”.

“Non voglio sentire parlare di squadra che molla, che non ci crede e non va in campo per continuare a giocarsi tutte le gare al meglio alla ricerca del massimo dei punti come fatto fino ad oggi: non fa parte del mio dna né di discorsi fatti all’interno dello spogliatoio con il gruppo, al quale non posso rimproverare nulla. Siamo in piena sintonia con i tifosi, che sono venuti ad accoglierci prima della gara con il Cittadella. Vogliamo affrontare una gara per volta per ottenere il massimo dei punti, nei numeri la squadra ha avuto una grande crescita, sia individualmente che collettivamente; siamo tra le prime difese assieme al Lecce e tra le squadre che crea maggiormente: nelle ultime 5 gare, abbiamo fatto 70 tiri e ottenuto 50 calci d’angolo. Se ci riconosciamo un difetto è il non saper sfruttare le occasioni; abbiamo giocato spesso con una squadra offensiva ma abbiamo mantenuto gli equilibri restando solidi. Dobbiamo continuare su quel percorso, con una squadra che va in campo con mentalità e che cerca di vincere le gare dal 1’ al 95’ minuto. Con il Cittadella si è visto questo con il rigore all’ultimo e se la palla fosse entrata avremmo parlato di una squadra che ha ribaltato la partita con spirito, ma non c’è riuscita: questo è un difetto sul quale continuiamo a lavorare. Non si transige sull’impegno, sulla crescita individuale e collettiva, alla fine vedremo quanti punti siamo stati capaci di portare. Alla squadra va riconosciuta la crescita singola di chi viene osservato dalle rispettive nazionali: questo vuol dire che hanno visto la loro crescita, sono osservati sia in casa che fuori casa. Questo è il nostro lavoro, ma nei numeri non siamo premiati, il calcio è fatto anche di episodi e momenti che non ci stanno premiando: guai ad abbassare la testa, dobbiamo continuare ad avere la forza di andare a incidere sulle gare nella maniera giusta”.

“Tante cose non sono state usuali qui quest’anno, lo abbiamo detto spesso, non abbiamo avuto la possibilità di dare continuità al lavoro con tanti giocatori fuori ogni settimana. Nonostante ciò, la squadra è andata in campo a giocarsi le partite trovando la propria identità in tutte le gare ed è stata molto più vicina alla vittoria che al pareggio: se non è accaduto di prendere i tre punti è un nostro difetto, ci lavoreremo ancora insistendo. Tanti sono giovani, stanno lavorando per crescere, resto convinto che nonostante tutto in queste ultime 8-9 gare abbiamo dato l’impressione di essere una squadra vera, in possesso siamo stati insidiosi, il nostro difetto è stato quello di non concretizzare. È un peccato, c’è grande rammarico, continuiamo a lottare sul nostro percorso per andare a riprenderci punti. Avremmo potuto colmare quel gap di punti che ci divide dalla zona playoff: abbiamo messo dentro le gare l’atteggiamento giusto per cercare di portare a casa i 3 punti. La crescita di tanti ragazzi c’è stata, il lavoro è stato portato avanti e dobbiamo continuare coniugando questo ai 3 punti, lo faremo fino alle fine a testa alta senza mollare di un centimetro”.

“Quando sono arrivato qui ho detto che il progetto fatto con la società è di un anno e mezzo, poi ai ragazzi è stato detto che il campionato è questo e vogliamo giocarci le nostre chance fino all’ultimo e lo faremo: nessuno parla dell’anno prossimo, non mi interessa, ora mi interessa giocarci le partite al meglio, vedere la squadra che in ogni partita mette anima e organizzazione per fare punti, questo è quello che chiedo alla squadra. Chiunque va in campo, non sarà in riferimento al prossimo anno, ogni giorno si pensa al giorno dopo e alla gara successiva per fare il massimo. Dobbiamo mantenere l’impegno alto, la concentrazione alta, la squadra non è stata premiata e dobbiamo insistere, è facile fare questo mestiere quando si vince, perché si crea entusiasmo; deve essere ancora più stimolante quando non raccogli ciò che meriti. Oggi si pensa al domani, a una gara per volta”.

“I direttori hanno vissuto un primo periodo qui e stanno vivendo l’attuale: è un certo tipo di percorso, in eredità da una stagione complicata come quella passata. Da quel che dicono loro la squadra oggi gioca, ha mentalità, tanti sono migliorati e hanno avuto una crescita esponenziale rispetto al percorso di lavoro, parlano di giocatori trasformati e che hanno ritrovato l’energia giusta, tanto è vero che diverse squadre si informano su di loro. Poi purtroppo non è stato premiato il tanto lavoro con i punti, questo fa parte del calcio, ci sono momenti in cui le cose non girano nel modo giusto. Se uno prende la traversa e la palla va dentro siamo tutti bravi, se la palla non entra non lo siamo: non funziona così nel calcio, c’è una obiettività nel valutare se la squadra ha messo qualcosa o meno. Le problematiche avute ci hanno tolto continuità, ma sono analisi che si faranno più avanti. Vincenza è un campo difficile, la squadra si è rafforzata con giocatori di qualità, dovremo andare con l’atteggiamento giusto per fare una gara organizzata; è un campo difficile storicamente, si crea una certa bolgia con il pubblico: bisognerà prenderla con le pinze per fare una grande partita e ottenere il risultato”.

“Quando sei sotto per un rigore dopo i primi 25 minuti fatti bene, alla prima mezza occasione vai in svantaggio e puoi accusare il colpo, ma poi la squadra è cresciuta, ha giocato e ha costruito occasioni per il vantaggio, al di là del rigore. C’è rammarico. I rigoristi si sono consultati, Vazquez aveva preso un colpo al costato e ha parlato con Brunetta che è uno dei migliori nei calci piazzati, come visto sul gol di Juric. I giudizi sarebbero stati diversi e si sarebbe parlato di squadra che ha ribaltato la partita con il giusto atteggiamento, per due centimetri la palla va sulla traversa invece e si dice l’opposto. Come ho detto ai ragazzi dobbiamo continuare a batterci fino all’ultimo. Siamo nella stessa ottica di idee con i tifosi, che sono venuti a sostenerci. Insieme ci siamo fatti la promessa di batterci fino alla fine, con i nostri pregi e qualche difetto che ci portiamo dietro. Dobbiamo essere più concreti nelle situazioni che creiamo, ma continuiamo a lavorarci”.