Parma, 18 marzo 2022 – La Storia Crociata di Parma-Lecce, partita di campionato, non ha esclusivamente il proprio fulcro in quell’ultima giornata di Serie A 1999/2000, con il ritorno a sorpresa della nostra originaria e gloriosa Maglia sulle spalle dei nostri giocatori.

Ci sono state tanti altri confronti tra le due squadre, nel nostro stadio Ennio Tardini, che hanno lasciato un segno positivo in oltre un secolo di vita del nostro club.

Quella disputata domenica 6 novembre 2005, sotto la pioggia battente, merita di essere ricordata per l’importanza della posta in palio, benché si fosse ancora a inizio stagione, e soprattutto per le due delizie tecniche che la caratterizzarono.

Due colpi da palati fini, dipinti da due estri Crociati, consegnarono una vittoria in una sfida che già aveva un po’ il sapore della salvezza nella categoria.

Al 31’ fu Marco Marchionni a portarci in vantaggio con un’inebriante azione di contropiede.

Marchino si involò sulla destra. Lasciò allibito il difensore giallorosso Lorenzo Stovini. Entrò in area. Trafisse con un tiro a incrociare di sinistro il portiere leccese, l’ex Vincenzo Sicignano (1-0).

Al 51’ fu una sua classica pennellata d’autore di Domenico Morfeo a disegnare il raddoppio.

Punizione dal limite. Tocco di sinistro di Mimmo. Da artista. Pallone all’incrocio dei pali alla sinistra di Sicignano, nella porta sotto alla nostra Curva Nord (2-0).

Fu una gara, comunque, combattuta.

Il Lecce, ultimo in classifica, nei primi venticinque minuti, centrò ben tre pali.

Con quel successo il Parma, che alla vigilia ricevette la visita dei propri tifosi in ritiro e che prima del fischio di inizio fu ‘stimolato’ con alcuni striscioni di contestazione, tornò a respirare.

La squadra guidata da Mario Beretta in panchina e con la società in amministrazione straordinaria già da un paio d’anni, non vinceva al Tardini da un mese e mezzo.

Nella foto: una fase di Parma-Lecce del 2005, con due centrocampisti delle due squadre, il Crociato Mark Bresciano e il leccese Marco Cassetti.