Celledizzo (Trento), 15 luglio 2022 – Le dichiarazioni del Presidente Kyle Krause, rilasciate ai media durante la prima conferenza stampa della stagione 2022-23 per la Prima Squadra Maschile.

Per questa stagione abbiamo mantenuto tanti calciatori dell’anno passato, ci sono stati 5 nuovi inserimenti e abbiamo già notato un’interazione maggiore fra di loro, sembrano più squadra. Li ho visti sia al campo di allenamento sia in albergo. Due lezioni ci ha insegnato la stagione passata: evitare la retrocessione e mettere insieme una squadra che possa funzionare da squadra nel minor tempo possibile. Penso di poter dire che, anche a nome di Fabio, non ha avuto grandi sorprese, ha notato la presenza di diversi talenti all’interno della squadra e ritengo che possa essere contento del materiale che ha a disposizione. E sono a completa disposizione del nostro allenatore per sapere dove ci sono delle esigenze e una volta che avrà espresso i suoi desideri, sarà la parte scouting che dovrà recuperare quello di cui ci sarà bisogno. Vedendo il suo gioco, abbiamo bisogno di calciatori di profondità, di esterni. Non abbiamo una mancanza di talenti, ma di ruoli più specifici. Il Managing Director Corporate? E il Managing Director Sport? E’ stato un onore e un piacere aver potuto annunciare ufficialmente l’ingaggio attribuito a Luca, che è un uomo di grande esperienza e con una carriera alle spalle molto significativa. E’ una persona che conosco e ho già avuto modo di incontrarlo, parlando con lui diverse volte. E sono molto felice, ma anche molto sorpreso, per le figure di grande talento che si sono proposte per ricoprire la posizione di Managing Director Sport, figure a livello europeo. Però come ho già avuto modo di dire negli ultimi due anni, la nostra idea di questo ruolo non è in linea con la considerazione italiana di questo ruolo. Non deve fare scouting o supervisione sulla Prima Squadra Maschile. La figura che noi ci prefiggiamo di individuare è quella di una persona che non solo abbia esperienza nel mondo del calcio, ma anche di dare una direzione a quella che io definisco ‘modalità Parma’ a 360 gradi. E come ho detto un paio di conferenze fa, non siamo lontani dall’individuazione di questa figura. Ma la ricerca continua, per noi è importante trovare una persona giusta. Il nostro team nel settore sport sta lavorando bene ed è in grado di accettare questa sfida. Ritorno negli Stati Uniti questa settimana e non ho in previsione nessuna conferenza stampa per fare annunci di questo tipo. Sono una persona molto competitiva, mi piace vincere. Il successo che potremo ottenere con il Parma Calcio nel settore maschile, dipenderà molto anche da quello che faremo nel settore giovanile. E sviluppare il settore giovanile richiede anni, richiede tempo. Dobbiamo individuare la metodologia, l’approccio, per adottare questo anche nella Prima Squadra. E per poter contribuire allo sviluppo di ragazzi e ragazze, andremo a potenziare il settore di performance e analytics includendo nuove risorse, nuove persone. L’obiettivo primario è tornare in Serie A, sono disposto anche a prendere decisioni a breve termine per fare questo. Vedo nel futuro una squadra più giovane, ma non solo formata da giovani. Con ragazzi presi in tutta Europa. Sono un appassionato e un amante del calcio italiano, sono un sostenitore della nazionale italiana, tanti nella nostra rosa saranno italiani. Fra 5 anni avremo anche un nuovo stadio e un nuovo centro sportivo con tutti i benefici che queste strutture daranno sia al calcio maschile sia a quello femminile. La Serie B? Sembrerò incongruente, ma ho piacere che si sia rinforzata. Questo ci consente di alzare il livello di ciò che stiamo facendo. Per me sarebbe molto meglio contro 19 squadre amatoriali, ma non è quello che succederà. Il nostro scopo è di fare gli investimenti e gli sforzi per riportare la squadra dove merita, in Serie A, che è quello che la tifoseria desidera, come tutti noi. La mia promessa per la stagione? Non posso promettere la promozione, se è quello a cui lei si riferiva. Ma posso promettere di prestare qualsiasi sforzo, tutto quanto nelle nostre capacità, per rendere la promozione il nostro obiettivo. Se guardiamo le ultime due stagioni, anche noi abbiamo fatto errori. E credo non abbia un gran senso cercare i colpevoli. Se poi mi chiede se questo che sta nascendo è il Parma più forte delle ultime due stagioni, sicuramente lo è. Se guardiamo a due stagioni fa, abbiamo inserito un nuovo allenatore, un nuovo direttore sportivo e preso tantissime decisioni alla fine del calciomercato. E col senno di poi, non avevamo la tipologia di squadra per restare in Serie A. Per quanto riguarda lo scorso anno, avevamo diversi giocatori che volevano la squadra del Parma. E se loro non volevano restare, anche il Parma non li voleva trattenere. Non è un’accusa, alcuni dei calciatori che hanno lasciato il Parma, sono andati in squadre a livello europeo ottenendo anche risultati importanti. Adesso abbiamo un nocciolo duro di giocatori che giocano insieme da tempo, si conoscono e lo si nota subito in campo. Tornando alle promesse, faremo quanto necessario per far tornare il Parma una squadra di successo a lungo termine. Questo comporterà degli investimenti oggi per il domani“.