Collecchio, 9 settembre 2022 – Le dichiarazioni dell’allenatore crociato Fabio Pecchia, durante la conferenza stampa di presentazione della partita contro la Ternana (in programma sabato 10 settembre, ore 14:00) rilasciate ai giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio.

Gli episodi arbitrali di Genova? Non so dare una spiegazione, penso agli ultimi 5′ minuti che sono stati positivi. Perché abbiamo ottenuto un pareggio e poi c’è stata una possibilità di poterla provare a vincere, questo è quello che mi rimane nella mente e nei nella testa dei giocatori. Quella voglia di volerla vincere. Le interpretazioni che danno in questi casi faccio fatica a comprenderli, ma poi parlando con il Quarto Uomo in mezzo al campo mi ha detto abbiamo controllato ed è tutto apposto. E per me finisce lì la cosa.

Ternana? L’allenatore lavora nello stesso Club dal terzo anno, ha vinto un campionato con grande merito e ha finito un campionato alla grande. E’ una squadra molto esperta, nel reparto offensivo ha aggiunto un calciatore che ha grandi potenzialità, ha avuto difficoltà fisiche ma è un giocatore che poteva pensare a un futuro differente. Mi riferisco a Favilli, naturalmente. Loro davanti hanno qualità, hanno fisicità, esperienza, quel pizzico di malizia che gli permette di girare delle situazioni a proprio vantaggio. Noi dobbiamo fare le nostre cose, migliorandole. Cercando di dare ritmo nella qualità, ritmo nell’aggressione, ritmo nel pressing, una voglia straordinaria di vincere la partita. E noi dobbiamo continuare a fare le nostre cose con maggiore convinzione. 

Buffon? Gigi è da diverso tempo che è in buone condizioni e si sta allenando con noi, da più di venti giorni. Già che lui sia con il gruppo questo è un valore aggiunto. Se poi sarà dalla partita, in campo o fuori, non cambia assolutamente nulla. Gigi sta bene, come lo era la settimana scorsa. Se sarà della partita o fuori, non cambia l’importanza che ha Gigi.

Io voglio costruire un gruppo, con tanti giovani con potenzialità che devono esprimere il loro valore, dobbiamo creare un gruppo forte che abbia un’identità chiara e che ogni partita la giochi con la voglia di essere protagonista della gara. E che renda orgogliosi i tifosi. Per farlo ci vuole corsa, qualità, ritmo e voglia di vincere le partite. Ma bisogna costruire, non giocare alla giornata. A me piacerebbe vedere che si sottolinei il tipo di atteggiamento della squadra, che è andata a Genova davanti a 30mila persone e con la voglia di fare le proprie cose. 

Vazquez? La partita è stata fatta a ritmi altissimi, abbiamo avuto la personalità e questo mi è piaciuto. Abbiamo mantenuto la serenità quando siamo andati in svantaggio e quando abbiamo perso il palleggio chi ne risente di più è Franco. Ma noi abbiamo bisogno più di lui per la pulizia delle giocate e la qualità che possiede. E’ uno dei giocatori che ha tirato di più in porta in queste partite in tutto il campionato di Serie B. Ha un atteggiamento di altissimo livello, è un ragazzo di 33 anni che si comporta come un ventenne. Al di là della prestazione, vedo un atteggiamento suo di valore assoluto

L’entusiasmo dei tifosi? Dobbiamo cavalcarlo questo entusiasmo, è bello. Per dare solidità a questo entusiasmo sono necessarie prestazioni e vittorie. Però anche domenica, tornando da Genova, c’era tanta gente che passava vicino al pullman e ci salutava con tanto entusiasmo. Hanno apprezzato, al di là del pareggio, la prestazione. E noi dobbiamo continuare su questa strada, perché dobbiamo trasmettere questo tipo di passione e di emozione e l’entusiasmo sarà sempre più cavalcante”.