Parma, 27 ottobre 2022 – C’è un Parma-Como di campionato, nella Storia Crociata, che ha un sapore epico, quasi d’impresa.

Si disputò, allo stadio Ennio Tardini, sabato 30 dicembre 1978.

La squadra lariana vi arrivò, alla tredicesima giornata del girone A della Serie C1, da indiscussa capolista, con una sola sconfitta fino ad allora patita.

Il Parma, che era ancora allenato da Graziano Landoni, il quale nel corso della stagione fu poi sostituito da Cesare Maldini, la annichili. Davanti ai dodicimila spettatori che riempivano gli spalti dell’impianto di piazzale Risorgimento.

Fu una vittoria chiara, franca, senza mezzi termini.

Passammo in vantaggio già al 9’.

Il giovanissimo Carlo Ancelotti smistò, nella zona destra, al compagno Pier Paolo Scarrone, che dal limite dell’area tirò forte e a effetto in porta

Il portiere ospite, il compianto William Vecchi, recentemente scomparso, si distese e parò senza, però, trattenere il pallone, su cui si avventò Italo Toscani.

L’ala Crociata lo toccò il giusto, per farlo lentamente rotolare in rete sfiorando il palo opposto della porta (1-0).

Mezz’ora più tardi, al 36’, si materializzò il raddoppio.

Il Parma batté una punizione a centrocampo. Ancelotti, che quel giorno fu il calciatore migliore in assoluto sulla scena dell’Ennio, con la sua eleganza si distese davanti all’area lariana, aprendosi un varco e sferrando un tiro dai venti metri che sorprese Vecchi, ingannato da un’involontaria deviazione del compagno, il libero Franco Campidonico (2-0).

Nella ripresa, al 77’, il Parma chiuse definitivamente il risultato.

Corner dalla sinistra di Scarrone, colpo di testa di Toscani, respinta di Campidonico sui piedi di Bruno Caneo, che fulminò Vecchi con un tiro basso e angolato.

Per l’esplosione di gioia dei dodicimila del Tardini.

Il Como finì in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione dello stopper Pietro Vierchowod, il quale riuscì a fermare soltanto con interventi fallosi un Carletto Ancelotti in una delle sue giornate di grazia.

Al termine della stagione, la squadra lariana, guidata in panchina da Giuseppe ‘Pippo’ Marchioro, chiuse come prima in classifica del girone, dominato da autentica protagonista, con sei punti di distanza da Parma e Triestina.

Crociati e alabardati si sfidarono nello spareggio di Vicenza per decidere la seconda promossa in B del raggruppamento.

La sfida decisiva allo stadio Romeo Menti fu conquistata dal Parma, domenica 17 giugno 1979.

Fu il culmine di un percorso incredibile di recupero su Reggiana e, appunto, Triestina.

Nella slide: Caneo, Toscani e Ancelotti. Nella foto: il pallone, toccato da Toscani, mentre entra in rete per il gol del vantaggio.