Collecchio, 7 dicembre 2022 – Le dichiarazioni dell’allenatore crociato Fabio Pecchia, durante la conferenza stampa di presentazione della partita contro il Benevento (in programma giovedì 8 dicembre, ore 12:30) rilasciate ai giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio.

LA CONTINUA VOGLIA DI CRESCERE
“L’allenatore vive di questo, non guardo però in casa altrui. L’allenatore vive costantemente sotto pressione, dipendiamo dai risultati e da quello che la squadra produce sul campo. E’ così dal primo giorno, siamo professionisti e sono proiettato sulla squadra. Noi veniamo da due prestazioni di altissimo livello e portiamo a casa un punto. Questo mi da consapevolezza di una squadra che ha costantemente voglia di migliorarsi. La squadra si è sempre comportata molto bene, sicuramente accorgimenti ma non stravolgimenti. Ci sono stati dei momenti in cui delle risalite che non sono state fatte con i tempi giusti, ma questo lo abbiamo sempre fatto dal primo giorno. E lavoro sulle palle inattive. Poi abbiamo tutto il procedimento del percorso di lavoro da continuare”.

L’AVVERSARIO BENEVENTO
“Benevento? Vedremo che tipo di gara sarà, c’è una squadra che al di là degli ultimi risultati ha esperienza e le capacità per fare le partite, saperle gestire e viverle. Ma noi dobbiamo concentrarci sul nostro, proiettati solamente sulla vittoria. Le cose belle le sappiamo fare, quella di Cagliari deve rimanere sulla pelle e negli occhi dei ragazzi. Fino al gol è stata una prestazione di alto livello a Cagliari, poi dopo il gol abbiamo subito il ritorno, ma si può mettere in conto che 10 minuti il Cagliari possa tornare…”.

QUANDO SI PERDE ESCONO PAROLE COME PRESUNZIONE O SUPPONENZA…
“Presunzione? La cosa particolare è che quando si perde si trova la parola della presunzione, qualcuno usa anche la parola della supponenza. E quando uno vuole fare un calcio più propositivo, palla a terra, e tenere l’avversario in trenta metri, può pensare che sia una squadra presuntuosa. Il mio lavoro di analisi è diverso dal vostro, non ho mai notato atteggiamenti di questo tipo. Abbiamo tanti giocatori di qualità, creiamo tantissimo e portiamo a casa poco”.