Parma, 10 dicembre 2022 – Nella settimana in cui ricorre il 109^ compleanno del Parma Calcio, che stiamo celebrando con il ricordo del ventennale dell’ultima Coppa Italia conquistata dal nostro club, la Storia Crociata delle nostre trasferte di campionato a Brescia, è dedicata alla partita di Serie A vinta 1-4 allo stadio Mario Rigamonti nel 2002 da quella nostra squadra che alzò al cielo l’ultimo trofeo del nostro palmares.

Alla vigilia di Brescia-Parma di Serie BKT in programma lunedì 12 dicembre (ore 20:30), riviviamo quella di domenica 3 febbraio 2002, decisa e chiusa con tre gol segnati nei primi venti minuti dai ragazzi guidati da mister Pietro ‘Gedeone’ Carmignani, l’allenatore sempre chiamato a risolvere situazioni di emergenza portando a temine il proprio compito.

In quella stagione sostituì Daniel Passerella, il quale a sua volta subentrò a Renzo Ulivieri.

Il ‘Gede’ assunse la guida tecnica a metà dicembre, in piena zona retrocessione, per poi condurre la squadra a una salvezza anticipata e, appunto, a una Coppa vinta.

Il poker di Brescia, contro una diretta concorrente per salvarsi, che poi raggiunse anch’essa il traguardo del mantenimento della categoria, fu un caposaldo di quel suo percorso.

La tripletta in apertura con cui il Parma, quel giorno vestito in modo inedito con la seconda maglia bianca, i calzoncini blu della terza divisa e i calzettoni gialloblù della prima, fu opera dell’ispirato trio offensivo Micoud-Sukur-Di Vaio.

Al 5′ il Parma andò in vantaggio.

Segnò Johan Micoud, il quale anticipò di sinistro sotto porta, al centro dell’area piccola, in scivolata il difensore Marius Stankevičius e il portiere Luca Castellazzi in uscita su un cross dalla destra di Hakan Sukur, protagonista di un’insistita azione in cui si liberò di due avversari (0-1).

Due minuti dopo, al 7’, lo scatenato attaccante turco siglò servito da Marco Di Vaio dalla fascia destra. Sukur, da pochi passi, controllò di sinistro per eludere ancora Stankevičius e realizzò di destro (0-2).

Di Vaio, al 19‘, al volo raccolse all’ingresso dell’area il pallone, facendolo rimbalzare una volta soltanto, e lo scaricò in rete di destro su un lungo lancio dalle retrovie di Sabri Lamouchi (0-3).

Il Brescia accorciò le distanze con il suo bomber Luca Toni, il quale si guadagnò un rigore, decretato dall’arbitro Gianluca Paparesta di Bari, per esser stato atterrato in area dal nostro portiere Sebastien Frey.

Frey intercettò il tiro dal dischetto della punta bresciana, respingendo il pallone con i piedi. Toni fu veloce a riprenderlo e a insaccare di destro (1-3).

La squadra di mister Carlo Mazzone parve risvegliarsi.

Dopo poco, Frey volò all’incrocio dei pali alla sua sinistra per deviare in corner sopra alla traversa su un colpo di testa molto insidioso del centrocampista offensivo austriaco Markus Schoopp, entrato al posto compagno di reparto Jonatan Binotto.

Furono, però, due isolati lampi di fulmine dei padroni di casa.

Nei minuti di recupero, addirittura, il Parma arrotondò il punteggio. Di Vaio, al 94′, lasciato solo da un Brescia sbilanciato in avanti, pescato da un assist di Aimo Diana, in discesa dalla destra, con un colpo di mancino mise a sedere Castellazzi (1-4).

Fu una delle più belle vittorie Crociate allo stadio Rigamonti, insieme a quelle che già abbiamo narrato: il marchio del gregario Aldo Monza nel 1990 e l’appassionante 2-3 del 2003.

Nelle foto: il tifo Crociato nel Settore Ospiti del Rigamonti; Mister Carmignani; il gol di Micoud; Sukur in azione; la gioia di Frey; l’esultanza di Di Vaio dopo la doppietta, abbracciato da Emiliano Bonazzoli.