Parma, 14 dicembre 2022 – Alla scoperta di Francesco Morganti, player del Parma eSports, salito attualmente al primo posto mondiale di eFootball. Approfondiamo di più la sua conoscenza, attraverso questa intervista che racconta la sua esperienza con la maglia crociata.

Nome e cognome.
“Francesco Morganti”.

Età.
“24 anni”.

Da quanti anni giochi a eFootball?
“Gioco da quando è uscito, ovvero dal settembre 2021”.

Ci racconti le tue esperienze passati e i traguardi raggiunti.
“Prima di eFootball, tutti noi sappiamo bene come il gioco targato Konami avesse il nome di Pro Evolution Soccer: ho passato interamente la mia infanzia lì, giocando con mio padre ai primi titoli di PES”.

Spiegaci nel dettaglio come funziona la modalità, come sono strutturate le divisioni e quanto dura la season.
“La modalità Dream Team consente a qualsiasi player di costruire una squadra da zero, acquistando dal mercato giocatori in base ai GP (valuta presente all’interno del gioco insieme alle Monete – quest’ultime a pagamento) a disposizione. La personalizzazione della rosa è veramente ampia, a partire dall’allenatore: ognuno di questi ha infatti un suo stile di gioco, che può essere uno (o più) tra: Possesso palla, Contropiede Veloce, Contrattacco, Passaggio lungo e Vie Laterali. I giocatori in campo si muoveranno in base allo stile da noi scelto. Personalmente utilizzo “contropiede veloce” perché intercetto molti palloni a centrocampo e mi piace giocare in ripartenza. Al di là degli allenatori, una novità di eFootball è l’ampia personalizzazione dei giocatori. Ogni giocatore acquistato avrà una base da cui partire ma potrà essere potenziato a nostra scelta: ad esempio possiamo preferire un giocatore con maggiore abilità nei dribbling, o viceversa con maggiore finalizzazione. Starà a noi dunque personalizzare il giocatore come meglio vogliamo. Questo, ovviamente, consentirà noi di incontrare avversari online con uno stile e potenziamenti differenti ad ogni partita che si gioca. eFootball 2023 offre come tutorial la Divisione 10: avremo infatti 10 partite a disposizione e bisognerà fare solamente 3 punti (una vittoria) contro il computer a difficoltà principiante. Una volta ottenuta la vittoria, si potrà quindi scalare di divisione passando alla 9, dove si inizieranno ad incontrare avversari online da ogni parte del mondo. È chiaro che più la divisione si abbassa e più sarà difficile qualificarsi per la successiva: un esempio può essere la Divisione 2, che richiede ben 22 punti (su un totale di 30 a disposizione) per qualificarsi in Divisione 1. Ma non solo: affronteremo avversari della stessa divisione, quindi sarà ancora più difficile. Ovviamente, una volta arrivati in Divisione 1 l’obiettivo diventa scalare la classifica. Più vittorie si ottengono e più si guadagneranno punti. C’è da puntualizzare che se affrontiamo un Divisione 1 che si trova in top 50 mondiale, guadagneremo più punti rispetto a batterne uno che si trova 500° in classifica. Ogni season dura un mese. Una volta che questa termina, riceveremo i premi in base alla divisione in cui ci siamo classificati. Non solo, verremo “scalati” di ben due divisioni: vale a dire che se siamo in Divisione 1, dovremo ricominciare dalla 3. Potrebbe sembrare una cosa negativa ma non lo è: il gioco vuole premiare l’esser costanti nel raggiungere risultati. Ergo, se sei davvero così bravo, ci metterai un attimo a risalire in Divisione 1. Viceversa, evidentemente dovrai lavorare ancora un po’ per tornare nella tua vecchia divisione”.

Quante partite devi vincere per arrivare primo al mondo?
“Questa è una bella domanda: in realtà dipende da tantissime cose, in primis dagli avversari che incontri. Come dicevo prima, se affronti qualcuno che ha tanti punti, in caso di vittoria ne guadagnerai abbastanza: è chiaro però che la partita sarà molto più difficile. Per arrivare primo al mondo ho dovuto vincere un totale di 51 partite, pareggiandone solamente 2 e perdendone zero contro gente del mio calibro. È stata un’impresa, infatti sono molto soddisfatto del mio risultato”.

Com’è stato essere primo al mondo per questa settimana?
“Raggiungere il primo posto mondiale è stato il coronamento di un sogno che avevo sin da bambino. D’altronde, almeno una volta nella vita, tutti noi vorremmo raggiungere il primo posto mondiale sul nostro gioco preferito: esserci riuscito mi ha riempito d’orgoglio. Il risultato ha premiato pienamente il duro allenamento svolto nel corso dei mesi”.

Ambizioni e traguardi da raggiungere quest’anno con la maglia del Parma.
“Parliamo di un Club ambizioso, che sicuramente ha ingaggiato me ed IronPatt per fare lo stesso ma nell’eSports. Il nostro obiettivo è quello di dare l’anima per questa maglia, e sono sicuro che, in caso di competizioni, faremo vedere qual è il nostro valore”.

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