Collecchio, 17 dicembre 2022 – Le dichiarazioni dell’allenatore crociato Fabio Pecchia, durante la conferenza stampa di presentazione della partita contro la Spal (in programma domenica 18 dicembre, ore 14:00) rilasciate ai giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio.

LA SPAL E IL MODULO
“C’è stata una grande risposta sul campo a Brescia, ce la siamo tenuta stretta. Il cammino continua, l’abbiamo voluto con grande merito e guardiamo avanti. La Spal? Loro giocano con il 3-5-2 ma sono una squadra molto mobile nella gestione della palla. Dipenderà da come si svilupperà la partita per capire che soluzione attueremo. La partita col Benevento è stata sottotono, ma la squadra è tutt’altro e lo ha già dimostrato. Quello che è successo a Brescia è un’opportunità per il nostro percorso, per il nostro cammino, perché fino ad oggi avevamo lavorato in settimana con 3 centrocampisti, tranne durante 20 minuti in Coppa Italia contro il Bari, e ce la siamo voluta sul campo e ha dato grandi risposte. Parlo di convinzione ma della strada da scegliere per fare risultati. 

L’ALTO RENDIMENTO DI FRANCO VAZQUEZ
“Su Franco mi viene grande dispiacere, in tutte le partite è sempre stato dentro. A Brescia l’occasione gol è proprio emblematica. Ha sempre avuto delle situazioni che sono mancate e che sembra un paradosso. In termini di gol ha dato poco, ma per qualità e costanza nelle prestazioni, nonostante abbia cambiato tanti ruoli, ha sempre dimostrato un alto rendimento. Per me deve solo continuare così e insistere, il gol sarà una logica conseguenza del suo lavoro“. 

SOHM E OOSTERWOLDE IN GRUPPO, LA SCELTA DELL’ALLENATORE E DEL CLUB
“Sohm e Oosterwolde non sono fuori dalla rosa, ma sono parte del gruppo come lo sono sempre stati. Quella è stata una scelta, fatta in un momento e si sono allenati molto bene. Sono della partita. Una lezione? No, direi più una sottolineatura, come quando si andava a scuola da bambini con la penna rossa. Questo è il mio compito e il compito del Club, ma da sottolineare che c’è stata un’unità d’intenti fra la mia posizione e quella del Club“. 

LA CONVOCAZIONE DI SIMONE ROMAGNOLI
Sono contento e strafelice di recuperare un altro giocatore molto importante all’interno del gruppo, importante come giocatore e come riferimento. E’ da tanto tempo che è fuori dalle gare, ci vorrà del tempo, ma bisogna fare una rosa competitiva in grado di giocare, le scelte fanno parte del mio mestiere e preferisco farle con giocatori validi e pronti a dimostrare il proprio valore”. 

IL MERCATO DI GENNAIO? NO, L’OBIETTIVO E’ AVERE QUESTA SQUADRA PER PIU’ TEMPO POSSIBILE
“Il mercato di gennaio? Siamo un Club che ha la propria struttura e continua ad andare avanti. Il “regalino” è che voglio vedere le prestazioni dei miei ragazzi, questa è la convinzione che se le cose vengono fatte in un certo modo il risultato è alla portata contro chiunque. Solo quello conta. Il mercato è la squadra che ho domani, devo pensare alla partita con la Spal. Il mercato non è un discorso necessariamente da affrontare. Ripeto, il mio regalo maggiore è la convinzione da parte dei miei ragazzi di intraprendere quella strada che loro conoscono molto bene e in questo modo noi possiamo fare risultato. I ragazzi hanno sempre dimostrato convinzione, il quadro diventi più chiaro per tutti che esiste una strada per ottenere i risultati. Quando si schiarisce quel quadro, il percorso diventa più affascinante e più interessante per tutti noi. Il mercato non mi interessa nessuno, ho i miei ragazzi. Il mercato è solo un fastidio, soprattutto a gennaio. Ho il mio gruppo, la mia squadra, i ragazzi e l’obiettivo è di averli tutti insieme per più tempo. Questo è l’obiettivo per il nuovo anno”.

IL PENSIERO PER SINISA MIHAJLOVIC
Profonda tristezza e il pensiero va alla famiglia e a lui. Non ho mai avuto di esperienza con lui, da avversario la cosa che mi rimarrà sempre negli occhi è che mi ha fatto tre gol su punizione. Era la sua qualità da giocatore, in quel famoso Lazio-Sampdoria. Il suo mancino resterà per sempre negli occhi di tutti, da un punto di vista tecnico. Non mi sento di aggiungere nulla, ma soprattutto tristezza per chi lo ha vissuto più da vicino nel mondo del calcio”.