Parma, 17 dicembre 2022 – C’è un Parma-Spal, partita di campionato, che ha fatto la Storia Crociata.

E’ quella sfida giocata nel nostro stadio Ennio Tardini contro la Società Polisportiva Ars et Labor di Ferrara disputate, che porta impresso nome e cognome del nostro bomber Bandiera.

Massimo Barbuti con un poker di reti, nel pomeriggio di domenica 13 maggio 1984, tracciò uno degli ultimi determinanti valichi verso la promozione in Serie B della nostra squadra allenata dal compianto Marino Perani.

Fu il secondo successo della decisiva sequenza di consecutive affermazioni negli ultimi cinque turni del Girone A della Serie C1.

Gli ospiti furono regolati con il risultato di 4-1.

primi tre gol di Massimo furono uno la fotocopia dell’altro. Tutti segnati di testa.

Il vantaggio, al 40’, su cross da destra dell’ala Stefano Mariani.

Il raddoppio, al 63′, su assist da sinistra del compagno d’attacco Tiziano Titti Ascagni.

Il tris, al 79′, su un bellissimo passaggio al volo, sempre dalla zona mancina, ma più accentrato, del trequartista Fausto Salsano.

Lo stampo del poker, al 90’, fu un pallonetto beffardo per il portiere avversario Riccardo Cervellati.

Barbuti lo calciò di destro, smarcato in area da un affondo centrale dello stesso Salsano, il quale con la sua fantasia di nuovo seminò scompiglio nella retroguardia della Spal.

La Bandiera al secondo e al terzo centro esultò, come di consueto, sotto alla Nord.

Prima, impazzendo sulla ramata con i tifosi (c’erano 9.500 spettatori e il Tardini di quell’epoca era stipato). Poi, esibendosi in una capriola e abbracciando i ragazzi raccattapalle.

Al sigillo di quella leggendaria giornata si girò, infine, verso la Curva salutandola.

Bastarono un gesto della mano destra e l’abbozzo di un incredulo sorriso.

P.s.: per la cronaca, solo per la cronaca, il cannoniere spallino Franco Pezzato pareggiò momentaneamente al 44′.