Parma, 5 gennaio 2023 – La Storia Crociata allo stadio Giuseppe Meazza di Milano con l‘Internazionale in Coppa Italia ha alcuni capitoli da raccontare. Uno in particolare, però, si eleva.

E’ quello scritto nella notte di mercoledì 17 febbraio 1999, quando Parma e Inter giocarono la semifinale di andata.

Fu una partita che lasciò un segno indelebile. Da ricordare. Per diversi motivi.

La nostra squadra vinse per la prima volta in trasferta sul campo dei nerazzurri milanesi.

Dominammo l’incontro e meritammo la vittoria, malgrado le assenze da turnover di Hernan Crespo, Enrico Chiesa, Alain Boghossian, Nestor Sensini e, per febbre, di Dino Baggio.

Una decisione del direttore di gara, Stefano Braschi di Prato, rimase scolpita.

Fecero scalpore, soprattutto, le tre espulsioni comminate contemporaneamente, in un solo momento, agli avversari a causa delle loro veementi proteste.

A scatenarle fu l’avvio dell’azione del nostro vantaggio, segnato con un gol da antologia di Juan Sebastian Veron al 77′.

Il nostro terzino Paolo Vanoli vinse un contrasto con il centrocampista interista Benoit Cauet sulla fascia sinistra.

Faustino Asprilla, con i due giocatori a terra, si impadronì subito del pallone.

Lo lanciò a una trentina di metri, sul vertice sinistro dell’area nerazzurra. Qui lo raccolse Veron, colpendolo al volo di esterno destro.

La sfera tagliò tutta l’area e si infilò nell’angolo della porta alla destra del portiere Gianluca Pagliuca (0-1).

L’originario contatto Vanoli-Cauet, per i calcatori dell’Inter era falloso. A loro avviso, il gioco doveva essere fermato e la rete da capolavoro balistico di Juan Sebastian doveva essere annullata.

Così si scagliarono in massa, guidati da capitan Beppe Bergomi, contro Braschi, accerchiandolo. Volarono parole grosse, spinte e spintoni.

L’ arbitro toscano in un solo istante rivolse il cartellino rosso a Bergomi e ai suoi compagni Javier Zanetti e Francesco Colonnese.

Va detto, a onor di cronaca, che al 65′ non fu fischiato a nostro favore un netto fallo da rigore di Gilberto su Diego Fuser.

L’Inter concluse l’incontro con otto giocatori in campo. Il Parma ebbe diverse occasioni per raddoppiare, soprattutto con Asprilla e Abel Balbo, i quali le vanificarono.

Il raddoppio si materializzò all’86′. Lo concretizzò la punta argentina.

Balbo fece centro incornando di testa su un cross dalla destra di Pierluigi Orlandini, subentrato un minuto prima a Fuser.

Orlandini fu messo in movimento lungo la corsia di competenza da un bellissimo colpo di tacco di Mario Stanic (0-2).

Il Parma di fatto, quella sera, ipotecò la propria qualificazione alla finale di Coppa Italia, che poi a maggio si aggiudicò affrontando la Fiorentina.

Un’ipoteca che non fece abbassare la guardia ai Crociati, i quali nella semifinale di ritorno, allo stadio Ennio Tardini, il 9 marzo, batterono di nuovo l’Inter (2-1).

Nelle immagini: contrasti di gioco tra Asprilla e Cauet, Fabio Cannavaro e Bergomi, Raffaele Longo e Zanetti, Youri Djorkaeff e Luigi Sartor; le esultanze per i loro gol di Veron e Balbo; il tifo Crociato.