Collecchio, 13 gennaio 2023 – Le dichiarazioni dell’allenatore crociato Fabio Pecchia durante la conferenza stampa di presentazione della partita contro il Bari rilasciate nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio.

LA PARTITA DI BARI
Il Bari è stata la vera sorpresa, ma solo iniziale. Poi lo ha dimostrato nel girone d’andata, di trovarsi in quella posizione con merito, con serietà, con lavoro e con idee. E’ una squadra che sa fare entrambe le cose, nella gestione, ma è una squadra di grande ripartenza perché ha giocatori molto bravi e abili ad attaccare la profondità. Noi non siamo una squadra di ripartenza, noi siamo una squadra che riesce a gestire la partita. Chiaro che sei poi la partita la devi gestire solo negli ultimi 30 metri, il lavoro diventa più complicato. Noi siamo diversi rispetto al Bari, affronteremo una squadra che è sopra e lo faremo con grande rispetto e con valore. Ripetersi ho detto ai ragazzi, perché la prestazione a Milano non era una prestazione di esibizione ma una prestazione per il risultato. Questo ci tengo a sottolinearlo. Questo è quello che deve lasciare più rabbia e più veleno. E anche se dovessimo avere meno energie del Bari, su questo dobbiamo avere più veleno che deve rimanere in circolo. Martedì ci deve aver lasciato questo. Quel veleno deve andare in circolo e questo ci dobbiamo portare dietro da San Siro”.

IL RECUPERO DELLE ENERGIE POST-INTER
“Le ore sono importanti, 12 ore in più o in meno fanno la differenza. Mi sarebbe piaciuto anche un’attenzione diversa rispetto al Parma, in un calendario abbastanza semplice da gestire. Una squadra che gioca gli ottavi di finale potergli dare qualche ora in più non sarebbe stato male. Abbiamo il tempo per recuperare le energie fisiche, poi mentali bisogna valutarle fino in fondo. Noi domani andiamo a fare una partita impegnativa dal punto di vista delle energie mentali e le valutazioni le devo fare tenendo conto di tante situazioni. Perché la partita scorsa ci ha spremuto, dovrò gestire al meglio la rosa. Le valutazioni non sono mai come stavolta tanto chiare. Se torno indietro mi aumenta la rabbia per tutto quello che è stato fatto. Centoventi minuti più recupero, trovo assolutamente positivo. Grandi spunti e l’amarezza più grande è proprio per i ragazzi. Quando fai questa cosa bisogna portare a casa, sarebbe stato un vero premio e sarebbe stato meritato. Ormai è passato, questo deve rimanere nella mente dei ragazzi, nel fisico, dentro la pelle. Quel tipo di prestazione sono in grado di farlo, quindi significa che se siamo in grado, si può anche ripetere”. 

CONTINUITA’ DI FIDUCIA NEL GRUPPO
“Le sostituzioni? Cosa più difficile è mantenere la fiducia nei ragazzi, è l’aspetto più impegnativo, è un lavoro quotidiano e la disponibilità da parte dei ragazzi. Questa è la dimostrazione di un gruppo che ha sempre lavorato alla grande con serietà e impegno, anche quelli che sono rimasti ai margini hanno continuato a lavorare. E quando sono stati chiamati in causa hanno dimostrato grande attitudine e serietà. Lo vedo quotidianamente, quindi bisogna continuare a insistere perché dobbiamo raccogliere”. 

ROMAGNOLI E CHARPENTIER
Romagnoli? La vera panchina è stata fatta a Venezia, nella prima è stato un premio al suo ritorno. Aveva ripreso, c’è stata la sosta e qualcosa si è interrotto. Ora bisogno valutarlo, non sarà disponibile a Bari. Charpentier? Sta lavorando, è con noi, ci auguriamo che possa dare continuità perché è un giocatore che ha valore”. 

IL RAMMARICO DEL GIRONE D’ANDATA
“Il rimpianto del girone d’andata? E’ che il gruppo al completo, per un lungo periodo, non c’è stato. Tutta la rosa, il Parma non ha avuto per un lungo periodo, rispetto ad altre squadre, questo è il vero rammarico”.