GIANLUIGI BUFFON: "DOBBIAMO FARE DI PIÙ PER DIVENTARE SPECIALI"

Parma, 5 febbraio 2023 – Le dichiarazioni del capitano crociato Gianluigi Buffon, rilasciate al termine della partita Parma-Genoa, valida per la ventitreesima giornata del campionato Serie BKT.

L'ANALISI SULLA SQUADRA
"La definiamo una vittoria e basta. Per quel che vale l'orgoglio non può valere una partita, bisogna riuscirlo a trasportare nel tempo e bisogna riuscire a fare certi tipo di prestazione, anche dal punto di vista caratteriale ed emotivo, come abbiamo fatto contro il Genoa. Se c'è un difetto che ho riscontrato nella nostra squadra, quindi non mi riferisco alla società, ai tifosi o ai giornalisti, è che non abbiamo equilibrio emotivo. E' una squadra che pensa ad essere protagonista non può non avere equilibrio emotivo. Cioè, noi si parte dalla prima partita col Bari, facciamo gol dopo 3 minuti, ma percepivi che noi come squadra pensavamo di essere in Serie A. Al 25' eravamo 1-2 e percepivi le energie di una squadra che era di nuovo in crisi. E questo non può portare dei risultati. Noi dobbiamo sapere che con determinate caratteristiche, determinate motivazioni possiamo essere una buona squadra. Senza quelle siamo una squadra normale e le squadre normali nel tempo non arrivano a nulla di grande. Arrivano sempre a tracheggiare. E quindi questa cosa è una responsabilità che noi giocatori, dai più vecchi ai quelli medi ma anche ai più giovani, si devono prendere questa responsabilità. Tutti quanti ce la dobbiamo prendere perché è inaccettabile e frustrante vedere un Parma, questo patrimonio di squadra e di storia calcistica, andare sull'ottovolante. Per quel che concerne il gruppo squadra dobbiamo svoltare da questo punto di vista".

LA VOGLIA DI CRESCERE SEMPRE DI PIU'
"Adesso si tornare a parlare, una partita fatta bene, di Serie A diretta, di playoff. Ma questo lo dovete fare voi come stampa e i tifosi, ed è giusto che ne parlate e lo sognate. Avere questo entusiasmo è giusto. Noi dobbiamo mantenerla e sapere che per vincere le partite c'è da sudare e far fatica, oggi noi abbiamo fatto fatica. Fatica perché siamo andati in vantaggio contro una grande squadra, abbiamo fatto 70 minuti di buon calcio, nel buon fraseggio, ci abbiamo messo la voglia di non prendere gol e di essere compatti, la voglia di aiutarci e trascinarci l'un l'altro. Se ti manca questo, diventiamo una squadra normale, anche se hai gente che si chiama Buffon, Vazquez. L'anno scorso siamo arrivati tredicesimi! Se fossi un giovane e sentissi tutti dire che il Parma è forte, ma siamo tredicesimi, mi domanderei cosa c'è che non va. Nel frattempo sono cambiati anche gli allenatori e tutto si può dire meno che gli ultimi due allenatori che abbiamo avuto sono due allenatori che hanno più vittorie che presenze in Serie B. Qualcosa deve essere cambiato e noi come squadra dobbiamo capirlo. Dobbiamo assumerci questo tipo di responsabilità e di voglia, dobbiamo metterci qualcosa di più per stupire, per emergere e cercare l'eccellenza. Altrimenti saremo dei mediocri e la vita da mediocri non la vogliamo fare, ho altri 40 anni per fare la vita da mediocre. Io voglio provare sempre a prendere l'eccellenza e questa cosa qua la devono sentire tutti. Se no uno alza la mano e dice che è un mediocre".

I TIFOSI E LA CIVILTA' DI PARMA
"I tifosi? Sono rimasto a parlare con loro perché sono il capitano, mi hanno chiamato e oggi è stata una giornata particolare. Nel pre-gara c'è stata una contestazione giustificata, come fai a dire che non lo sia? Io qualche ragazzo lo conosco da una vita, non puoi non capire la frustrazione di un tifoso che per forza non vuole vincere, però vuol vedere un senso in un percorso che stai facendo. Quando viene meno il senso, senti franare delle basi e la prima cosa che fai è la contestazione. E' la prima in tre anni di risultati non eccelsi. E come fai a dire qualcosa a questa gente? Con la civiltà del caso, la civiltà di Parma e dei tifosi di Parma. E' un modo da pubblicizzare nel mondo, non c'è bisogno di fracassare i vetri. I messaggi arrivano se vuoi, e questo è il modo migliore. Ed è anche giusto che lo abbiano fatto".

IL CAMBIAMENTO DENTRO OGNUNO DI NOI
"Il cambiamento non può arrivare in una settimana, qualche seme può attecchire. L'orgoglio ferito. Quando perdo le partite col Parma, io sto male. Io gioco per la società, per l'allenatore, per la gente. E deludere questa gente mi fa star male. E quindi se fra vincere e perdere il sentimento individuale è sempre lo stesso, è chiaro che vai poco lontano. Se invece nella sconfitta, senti la sofferenza e senti il bruciore, vedrai che di partite ne perdi di meno. Questo è quello che ho imparato nel tempo. Spero che tutti sentiamo questa frustrazione.
Quello che ci diciamo nello spogliatoio deve rimanere segreto. Mi fa piacere che ogni tanto, toccando certi tasti alcune risposte riesci ad averle. E questo mi fa ben sperare ma non ci deve illudere. Noi dobbiamo mettere la testa nel carroarmato, affrontando le partite che restano in questo modo. Ma non per vincere, per non avere rimpianti. Finire una stagione senza rimpianti, ti dà anche il senso del tuo valore. Bisogna arrivare a capire quanto valiamo veramente. E poi si faranno i correttivi del caso". 

DOBBIAMO FARE DI PIU' PER ESSERE SPECIALI
"Io mi metto in discussione, quando ho giocato e non è andata bene, tornavo a casa ed ero veramente infelice. Cosa potevo fare di più, in campo e fuori? Questo me lo chiedo sempre. E questo modo di pensare, se riusciamo a farlo comune, un qualcosina si cresce tutti insieme. E i limiti che abbiamo palesato fino ad oggi, li sposteremo più avanti e più in alto, diventando una squadra migliore. Ma dentro ogni individuo ci deve essere questo tipo di desiderio, di amor proprio. Di dire io non posso accettare di fare campionati senza senso. Noi siamo tutt'altro che una squadra di lavativi, siamo una squadra di ragazzi perbene e che lavorano ogni giorno al 100 per cento. Però non basta, c'è da cambiare mentalità, cambiare attitudine al lavoro, avvicinarsi a dei modelli che magari possono essere vincenti e capire perché sono vincenti. E quello che fa la differenza anche contro squadre importanti, come abbiamo visto contro l'Inter, sono il cuore e la testa. E quello che abbiamo dentro. Se capiamo questo, possiamo ritagliarci quei posti di rilievo che magari valiamo. Ma ad oggi la classifica dice che siamo settimi. Per cui vuol dire che altre squadre hanno dimostrato di essere più forti e più squadre di noi. Quello che abbiamo fatto fino ad oggi non basta, ci porta a continuare a fare campionati così. Se invece ognuno di noi si ribella a questa situazione, allora non è detto che andremo in Serie A, ma si finisce con la sensazione di dire che siamo in un percorso virtuoso. Atteggiamenti che non possono portare ad essere speciali: noi, vista anche l'età che abbiamo, a parte due o tre, di grande gioventù, dobbiamo sentire dentro il desiderio di essere speciali. Perché abbiamo l'opportunità di avere una società che ci dà tutto, e quando hai questa fortuna di avere una società così, devi cavalcare questa fortuna
".

https://www.youtube.com/watch?v=Z-moRjo8dJE

 


L'ALLENATORE FABIO PECCHIA: "CONTINUIAMO A COSTRUIRE LA NOSTRA MENTALITÀ"

Parma, 5 febbraio 2023 – Le dichiarazioni dell’allenatore crociato Fabio Pecchia, rilasciate al termine della partita Parma-Genoa, valida per la ventitreesima giornata del campionato Serie BKT.

"Oggi abbiamo giocato meglio di Perugia, è stata una partita diversa nelle due fasi. Bella partita, complimenti a tutti i ragazzi, abbiamo ottenuto un risultato e ce lo teniamo stretto".

LA SQUADRA E GLI EPISODI
"Mihaila? Mi sento di stare molto vicino a Vale, per me è stata una pugnalata, vedremo quale sarà la situazione. Vazquez? Oggi ho visto una squadra presente, al di là di Franco. Ingressi importanti in corsa, uno spirito straordinario e la linea difensiva che ha tenuto a bada un reparto offensivo di tutto rispetto. Al di là degli individui, dei singoli, quando questa squadra esprime dei valori sul campo è tutta un'altra musica. Benek? Può attaccare la porta da una posizione centrale o da una posizione esterna, è in grado di farlo in entrambi i casi. Tutti i gol che fa li realizza da una posizione defilata, attacca la porta con forza e con violenza. E bene anche l'atteggiamento nel lavoro che ha fatto, mi è piaciuto in tutte e due le posizioni. Zanimacchia? La migliore prestazione di squadra sarà sempre la prossima, mentre Zani ha un ruolo definito, un giocatore di fascia, mi ha consentito di avere un ruolo definito e poter mettere altri giocatori nelle migliori condizioni di potersi esprimere".

IL CAMPIONATO DI SERIE B
"I bilanci facciamoli alla fine, la classifica va guardata l'ultimo giorno. Le altalene sono all'ordine del giorno, noi dobbiamo continuare a costruire, a dare forza a questa mentalità, a questa identità forte. Tre partite, al di là di Cosenza, abbiamo subito due tiri in porta. E a Cosenza la prestazione che passa negativamente, perché c'è stata la sconfitta. Di questo dobbiamo essere consapevoli. Ci sono ancora grossi margini di miglioramento.
Non parlo di Cosenza e basta, parlo del mercato e di tutte le situazioni. La mancanza di fiducia nel gruppo in quello che era, siamo partiti da una grandissima prestazione a Milano e siamo tornati a casa senza nulla, poi a Bari una scoppola. Questi giorni sono stati utili a tutti e dobbiamo farne tesoro. Abbiamo tanto davanti perché questo campionato è la dimostrazione che ogni cosa è aperta".

LA COSTRUZIONE DEL LAVORO
"Noi dobbiamo lavorare, se avessimo tenuto questo atteggiamento il nostro percorso, come la classifica, sarebbe stato diverso. C'è la voglia, anche nei momenti in cui tutto sembrava pensare in modo differente, perché il gruppo lavora con grandissima applicazione, con attenzione e con atteggiamento. Mi fa ben sperare questo di avere quella voglia di continuità e riproporre questo tipo di prestazione con più tempo. Questi 15-20 giorni sono stati molto formativi per tutti. Creare una mentalità vincente ci vuole del tempo, per quello che è passato anche l'anno scorso. La squadra deve lavorare e noi sappiamo dove dobbiamo andare a farlo, per creare quella mentalità vincente e andare a riproporla. E volerne un'altra. Quello fa parte dell'evoluzione di una squadra, perché lo abbiamo dimostrato, questa squadra quando vuole ha fatto prestazioni di livello contro chiunque. Li vedo allenare, li vedo giocare, sul campo hanno dimostrato di fare cose importanti. Qualche vostro collega (giornalista), ieri in sala stampa, diceva che mi dovevo lamentare del mercato: ma io ho fiducia nel gruppo, in quello che vedo quotidianamente, ho fiducia nei ragazzi non solo dopo oggi. Ma anche quando ci sono delle prestazioni che non sono di un certo livello".

I TIFOSI
"Ero sicuro che se avessimo fatto una prestazione così, avremmo avuto lo stadio dalla nostra parte. Questo c'è stato. Hanno avuto subito la sensazione che la squadra aveva voglia di fare, il pubblico ci è stato vicino fin dall'inizio. Lo trovo normale, legittimo e naturale volere qualcosa di più. Ma noi siamo i primi a volere questo, i primi delusi quando siamo venuti meno eravamo noi. Il passo dobbiamo continuare a farlo noi con il pubblico".


SERIE BKT, 23ª GIORNATA: PARMA-GENOA 2-0

Parma, 5 febbraio 2023 - Un gol per tempo, una squadra compatta e unita, che ha saputo attaccare e difendere tutti insieme. Questo è stato il Parma contro il Genoa, due gol, uno di rimessa con Benedyczak e un rigore trasformato da Vazquez (per fallo di mano di Dragusin su cross di Zanimacchia). Una partita gestita dal primo minuto all'ultimo, senza concedere mai nulla e, dove Buffon è praticamente rimasto inoperoso.

PARMA-GENOA 2-0
Marcatori:
32' Benedyczak, 53' Vazquez (rig.)

PARMA (4-1-4-1)
Buffon; Delprato (76' Coulibaly), Balogh, Osorio, Ansaldi (76' Zagaritis); Bernabé; Zanimacchia, Estévez, Vazquez, Mihaila (13' Sohm); Benedyczak (64' Bonny).
A disposizione: Chichizola, Corvi, Charpentier, Hainaut, Juric, Circati, Inglese.
Allenatore: Fabio Pecchia

GENOA (3-5-2)
Martinez; Matturro (46' Jagiello), Vogliacco, Dragusin; Sabelli, Frendrup, Strootman (78' Sturaro), Gudmundsson (78' Salcedo), Criscito; Aramu (61' Yalcin), Coda (61' Puscas).
A disposizione: Semper, Agostino, Czyborra, Hefti, Badelj, Boci, Dragus.
Allenatore: Alberto Gilardino

Arbitro: Forneau di Roma 1
Assistenti: Mokhtar, Palermo
Quarto Uomo: Emmanuele
VAR: Banti AVAR: Mondin

Ammoniti: Sabelli, Benedyczak, Salcedo, Zagaritis, Bernabé, Sturaro
Angoli: 6-5
Recupero: 3′ – 6′


SERIE BKT, PARMA-GENOA: I CONVOCATI

Collecchio, 4 febbraio 2023 – Dopo l’allenamento di rifinitura di questa mattina al Centro Sportivo di Collecchio, l’allenatore Fabio Pecchia ha convocato per la partita contro il Genoa, valida per la 23ª giornata del campionato Serie BKT, 22 calciatori crociati:

Portieri: 1 Buffon, 22 Chichizola, 40 Corvi.
Difensori: 14 Ansaldi, 4 Balogh, 39 Circati, 26 Coulibaly, 15 Delprato, 3 Osorio, 47 Zagaritis.
Centrocampisti: 16 Bernabé, 8 Estévez, 20 Hainaut, 24 Juric, 19 Sohm.
Attaccanti: 7 Benedyczak, 13 Bonny, 9 Charpentier, 45 Inglese, 28 Mihaila, 10 Vazquez, 17 Zanimacchia.


L'ALLENATORE FABIO PECCHIA: "FIDUCIA NEL GRUPPO, CONTRO IL GENOA VOGLIA DI REAGIRE"

Collecchio, 4 febbraio 2023 – Le dichiarazioni dell’allenatore crociato Fabio Pecchia, durante la conferenza stampa di presentazione della partita contro il Genoa, rilasciate nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio.

LA FIDUCIA NEL GRUPPO
"Ho sempre detto che abbiamo incontrato delle difficoltà durante il campionato, il fatto di non aver avuto sempre una squadra a pieno regime. Sul mercato di gennaio ho delle considerazioni, per le esperienze vissute, perché stravolgere 7 o 10 giocatori è come buttare il lavoro fatto per sei mesi. E la capacità di ricreare un gruppo è sempre più complicata. Ho grandissima fiducia nei ragazzi, non li cambio con nessuno, al di là di quello che c'è stato un 3x1, tre fuori e uno dentro, come è stato detto e scritto, è condiviso. E' condiviso perché l'aspetto del gruppo e del rispetto all'interno della squadra deve essere al di là di ogni valore tecnico. Poi in giro ci sono tanti giocatori forti, è evidente. Ma perché arriva un giocatore che già conosco? Perché sarà più semplice inserirlo dal punto di vista tecnico ma soprattutto dal punto di vista umano e dei valori morali. Per me è importante creare una forte identità, non solo tecnica e morale, in una squadra. Noi abbiamo avuto l'interruzione costante, continua. E questo ci ha interrotto il percorso. Quando parlo di fiducia, fiducia vera, questa è la dimostrazione per i ragazzi che scendono in campo e lavorano costantemente. Romagnoli? Dispiaciuto soprattutto di non averlo avuto a disposizione, poi sono delle scelte al di là di quello che si percepisce all'esterno. Però io guardo a quelli che ho, al di là delle interpretazioni che si vogliono dare dall'esterno. Il mio pensiero è rivolo a quelli che sono qui". 

IL GENOA PROSSIMO AVVERSARIO
"I ragazzi hanno voglia di rispondere sul campo, hanno lavorato con grande voglia e intensità. E c'è voglia di dare delle risposte sul campo, perché le prestazioni così altalenanti lasciano amarezza negli occhi di tutti noi, in primis, e ovviamente di riflesso su tutto l'ambiente. Quando affronto delle sfide, uno deve prepararsi a entrare nel lavoro e nell'ambiente stesso, tirando sempre al massimo, al di là delle aspettative. Ma i bilanci si fanno sempre alla fine. Il Genoa? C'è grande rispetto di una squadra, che soprattutto nell'ultimo mese, è in grandissima condizione, in autostima, in fiducia, risultati e prestazioni sono dalla loro parte. Una squadra che è molto diversa da noi, al di là della storia e del blasone, nel modo di stare in campo, che ha voglia di giocare e di fare la partita. Al di là del nome, per noi è un esame molto bello da affrontare, vibrante, e con la giusta attenzione. C'è grande voglia di riprendere il cammino interrotto, sarà una partita diversa da Cosenza. C'è tutta la voglia, l'intenzione, la forza e l'energia di voler reagire e fare qualcosa di diverso".

LA NOSTRA FILOSOFIA
"Una squadra che abbia un'identità, questo lo abbiamo dimostrato. Poi con le nostre cose non siamo riusciti a farlo per tante partite, ma è una squadra che ha un'identità ben precisa ed è stata capace di vincere delle partite sporche e delle partite classiche da Serie B. Ha vinto delle partite da padrona del campo e tante volte non lo abbiamo fatto per tante partite e questo ci porta ad affrontare una classifica del genere. L'ambizione deve essere in noi stessi, di volere di più, di pretendere. Proprio perché è una squadra così giovane deve essere un'ambizione alta, viverla quotidianamente a pretendere di più da noi stessi, ad alzare continuamente l'asticella. Questa è ambizione. L'ambizione parte dal Club, questo è dimostrato. L'ambizione di chi vive dentro al Club, l'ambizione di un tecnico. Il mio è un lavoro costante e quotidiano, andare a cercare dei dettagli e migliorarli, cercare di migliorare ogni singolo ragazzo, questo passa dal mio lavoro e dallo staff. Io pretendo sempre di più. Noi costantemente facciamo dei bilanci, il nostro è un lavoro continuo e il bilancio va fatto quotidianamente. Poi si vedrà nel quadro generale, a lungo periodo. Il mio lavoro è pretendere di più e migliorare ogni singolo ragazzo, ogni loro miglioramento è per il collettivo".

I NOSTRI TIFOSI
"Tifosi? La contestazione deve essere uno stimolo, quando scendiamo in campo dovremo essere noi a portarli dalla nostra parte. Quindi che ci sia questo clima di delusione, è legittimo da parte loro. I primi a essere delusi di questo andamento così altalenante siamo noi. Solo sul campo la squadra deve fare quello che sa fare per portare il pubblico dalla nostra parte". 


COLLECCHIO: REPORT ALLENAMENTO DEL MATTINO

Collecchio, 3 febbraio 2023 - Seduta al mattino per i Crociati che proseguono la preparazione in vista di domenica per il match contro il Genoa.

Al Centro Sportivo di Collecchio, sul campo 1, la squadra ha svolto attivazione generale, esercitazione tattica, una partita a campo ridotto e lavoro atletico.

Nella giornata di sabato 4 febbraio il programma prevede per i Crociati una seduta di lavoro al mattino.


IL DIRETTORE SPORTIVO MAURO PEDERZOLI: "DOBBIAMO RIPRENDERE LA VIA CON DETERMINAZIONE"

Collecchio, 3 febbraio 2023 – Le dichiarazioni del direttore sportivo crociato Mauro Pederzoli, durante la conferenza stampa rilasciate ai giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio.

"Sono qua come direttore sportivo e responsabile dell'area tecnica perché sento sia giusto in questo momento far sentire la voce, l'ho fatto nel recente passato già con qualcuno dei presenti. L'ho fatto sabato in un momento concitato a Cosenza con i nostri tifosi, dopo la sconfitta. Ma oggi più che mai è giusto essere qua. L'atmosfera ambientale non è serena, figlia di un girone di ritorno partita non con i risultati che ci aspettavamo. Voglio prima di tutto lanciare un messaggio che deve essere una premessa e deve essere chiaro: qui c'è una società coesa, che lavora e che crede nel lavoro che sta facendo. Questo lo voglio dire a scanso di equivoci: qui c'è una proprietà e un presidente sempre presenti, se non lo è fisicamente è costantemente in contatto, coinvolto in ogni scelta tecnica e non. Alle tante illazioni rispondiamo che qui c'è un lavoro di un Club unito, convinto e determinato. Il mercato è stato figlio di tutto questo, di una strategia ponderata e condivisa con la proprietà e con l'area tecnica, che intendo l'area che rappresento e quella di Fabio Pecchia con tutto il suo staff. Nell'ultimo mercato abbiamo fatto delle scelte, alcune possono essere impopolari, possono non piacere, ma fa parte del nostro lavoro prenderle. E sulla base di queste scelte arrivano i giudizi, i pensieri, che io accetto e ascolto. Ma è chiaro che nel mercato ci sono momenti parlando di quello in cui vanno prese delle scelte. Però le scelte sono state fatte con una coscienza tecnica e di lavoro, sono state fatte con un pensiero e una condivisione fra tutti. Ognuno poi è libero di analizzarle come meglio crede. Nel merito, è arrivato un giocatore, come Zanimacchia, funzionale, giovane, forte, e ben conosciuto dall'allenatore. Sulle uscite credo sia giusto fare una premessa: chi è uscito lo ha fatto sentiva forte l'esigenza di cambiare aria, mi riferisco soprattutto a Tutino e Romagnoli, che di fronte a proposte ricevute ci hanno chiesto di andare. Oosterwolde è un discorso diverso, è un'operazione che ha avuto dei risvolti economici importanti. Il mercato è finito, per noi oggi la rosa è completa, equilibrata, vogliamo dare assolutamente continuità al lavoro del tecnico, vogliamo proseguire il lavoro cominciato a Pejo e ribadire con convinzione e fiducia, ma dare anche responsabilità, alla squadra. Questa è la premessa doverosa da fare".

LA FILOSOFIA DEL CLUB
"Le scelte sono condivise, l'ho sempre detto. Al Parma si lavora di squadra anche fuori dal campo, anche se si parla di mercato. Sono scelte condivise dalla proprietà, dalla direzione sportiva, dallo staff della direzione sportiva, dall'allenatore e dal suo staff. Scelte condivise sempre, altrimenti non si farebbero. L'obiettivo è quello di proseguire con la crescita della nostra squadra, che è fatta in un certo modo e con un certo criterio. Con giocatori giovani e meno giovani, affiancati da giocatori più maturi. E avere questa identità. Ovviamente vincere le partite, non è che sono qui a dire il contrario. Quello che è importante è proseguire il percorso con la nostra mentalità e la nostra filosofia, societaria e tecnica. Siamo il Parma, siamo una società ambiziosa. Il concetto è quello di crescere, di cosa dobbiamo parlare? Veniamo da una sconfitta orrenda, dobbiamo riprendere la via che abbiamo perso con determinazione, con voglia, con passione e andiamo avanti. La reazione del Presidente  è determinata, non è contento della sconfitta di Cosenza e del decimo posto in classifica. Ma non si muove di un millimetro rispetto alla sua determinazione di riuscire a fare un Club che possa davvero dare soddisfazioni a tutti, non si muove di un millimetro. La sua presenza, il suo pungolo, sono continui. Serie A? Noi abbiamo sempre parlato di un percorso che è iniziato, dell'idea, della voglia, della determinazione di costruire un'identità forte e tecnica, con ambizione. E su questo percorso siamo. Purtroppo il nostro percorso non è lineare, si sale, si scende, c'è una curva, si cade e ci si rialza. Se cadiamo ci rialziamo. E siamo convinti di avere una rosa che possa proseguire in questo percorso di crescita con estrema ambizione. Poi i conti li faremo alla fine, ma c'è grande convinzione nei nostri giocatori e nel lavoro del nostro allenatore".

IL MERCATO DI GENNAIO
"La storia di Romagnoli è semplice: abbiamo letto e sentito che ha dato atto a varie interpretazioni. Invece è molto semplice. L'ultimo giorno di mercato, nella tarda mattinata, è arrivata la proposta del Lecce. A quel punto Romagnoli ci ha manifestato in maniera decisa la voglia di tornare in Serie A. Allora, noi come Club, in tutte le sue forme, abbiamo analizzato la situazione e di dare il via libera al trasferimento, nella convinzione che abbiamo un numero di difensori più che sufficiente per consentire all'allenatore di schierare una linea competitiva, tenendo conto che da lunedì tornerà con noi Elias Cobbaut. L'arrivo mancato di un attaccante? Prime punte ne abbiamo tante, poi ognuno si farà la sua idea. Questo è un altro discorso. Al Parma non mancano le punte, il nostro allenatore ci ha abituato a ragionare più da reparto offensivo piuttosto che altro. E abbiamo potenziato il reparto offensivo con Luca Zanimacchia. E' chiaro che ci aspettiamo molto da tutti i giocatori, ci aspettiamo di più anche dagli attaccanti, questo è evidente. L'esplorazione è l'essenza del nostro lavoro. Al Parma abbiamo una struttura di scouting che funziona a pieno regime e tiene sott'occhio tutto il mondo, per questo abbiamo calciatori che arrivano da paesi diversi. Per questo mercato eravamo convinti, l'obiettivo di questo mercato era Luca Zanimacchia, che è stato un obiettivo anche quest'estate. Le richieste? Tantissime richieste per i nostri giovani, gennaio è stato molto impegnativo per dire no ai nostri giocatori più giovani. Uno lo abbiamo dato (Oosterwolde, ndr), perché abbiamo considerato che ne valeva la pena. Dal punto di vista emotivo viene vista la Prima Squadra Maschile, ma il nostro Parma ha anche intorno altre cose. Il Settore Giovanile, il Settore Femminile, a cui il Club dedica tempo e spazio, ma non togliendolo alla Prima Squadra Maschile. Anzi, tutt'altro! L'idea della proprietà è di costruire un Club altamente strutturato che dia importanza a tutti questi aspetti. Il nostro lavoro è andato avanti, la squadra femminile ha fatto una campagna di acquisti e vendite, e lo stesso è stato per il Settore Giovanile. I giovani stranieri? C'è un abisso per i costi fra una giovane promessa straniera e una italiana, ma soprattutto c'è una grande esposizione di carriera, un 2005 straniero ha già molte più presenze in Prima Squadra di un italiano. Questo accelera la carriera, ma ci sono tante motivazioni. Il clima nello spogliatoio è eccellente. Sono trenta ragazzi, è chiaro che chi gioca di più, come in tutte le squadre del mondo, è più contento di chi gioca di meno. Credo che sia una premessa scontata e mi dispiace perfino farla. Il Parma non si differenzia dalle altre: il gruppo c'è, lavora tutti i giorni bene. Poi qualcuno era meno contento di altri e davanti alla possibilità di andare, si è espresso con noi. Penso sempre che, al di là delle qualità tecniche, sia fondamentale avere nel gruppo persone che ci vogliono stare, si tratta di convinzione, di determinazione, di voglia, di continuare questo percorso che abbiamo iniziato insieme. Di voglia assoluta".

TIFOSI E COSENZA
"Ho parlato con loro e con tutta la squadra a Cosenza, ho letto il comunicato di oggi. Mi dispiace questa insoddisfazione. Ma abbiamo troppo rispetto per poter giudicare qualsiasi scelta che loro fanno. Ai tifosi bisogna sempre dire grazie, ci seguono sempre e ci criticano ma per amore. E lo dico sempre: tocca a noi dare a loro, e non viceversa. Siamo colpiti dall'onda emotiva della sconfitta di Cosenza, dopo una prestazione non all'altezza. Però questa squadra, che ha perso troppo, su questi valori non ha mai tradito. Per impegno, passione, determinazione, voglia, le ha sempre messe in campo. Anche quando non siamo riusciti a ribaltare punteggi che ci vedevano soccombere, non ha mai arretrato di un passo. Poi c'è una ricetta univoca, se no saremmo già migliorati. E' un lavoro costante, un lavoro sull'autostima individuale e collettiva, ci sono considerazioni tecniche, tattiche, psicologiche. E' un lavoro che impegna tantissimo soprattutto lo staff tecnico. Siamo coscienti che la posizione in classifica non è quella che volevamo e che vogliamo avere, però avanti. Se abbiamo perso qualcosa ce lo andiamo a riprendere con quei valori lì: con la passione, con la determinazione, con la ferocia. La classifica non ci piace, ma secondo noi quello che non andava fatto era mettere a rischio il lavoro che Pecchia ha iniziato mesi fa, su una rosa che consideriamo all'altezza della situazione. E' vero che abbiamo fatto un calciatore in entrata, altre ne hanno fatti di più. Sarà poi il campo a determinare le scelte. All'interno del Club c'è la convinzione, condivisa da tutti, che può migliorare. Il gruppo è cambiato tanto rispetto a quello della Serie A, qualcuno è rimasto, ma gruppo cambiato tantissimo. E' cambiata la guida tecnica, questo conta tanto. In questo percorso di crescita non c'è linearità, ci sono dei momenti di assestamento e ci sono dei miglioramenti. E' evidente che ci sarebbe piaciuto vincere tutte le partite. E' un percorso difficile, ci vuole convinzione, ci vuole freddezza e lucidità di tenere la barra dritta anche in momenti anche così complicati. Il ritorno da Cosenza vi garantisco non è stato piacevole, la squadra aveva la faccia di chi ha perso. Non ho percepito indifferenza dei calciatori, la squadra sente forte la responsabilità nei confronti dei tifosi, della città e della maglia. La sente forte. Ora che non riusciamo a ricambiarla in questo momento come tutti vorremmo, è indiscutibile. Ma è altrettanto indiscutibile che c'è questo feeling, questa voglia di uscire di tornare a poter sorridere tutti". 

DALLA ROSA AI RINNOVI
"Eravamo coscienti che in estate avevamo una rosa ampia, perché era una rosa che ci doveva portare fino alla fine. Così sarà, ma l'abbiamo ridotta per le ragioni che ho spiegato. Resta una rosa corposa, non siamo in pochi o che l'allenatore abbia poche scelte. E' una rosa corposa, equilibrata, consente cambi di ruolo, cambi di caratteristica, con giocatori polifunzionaliCharpentier? Sta bene, sta acquisendo anche minutaggio. Ci può dare tantissimo, perché è strutturato, ha grandi qualità nell'area di rigore sia nel gioco aereo sia nel gioco a terra, ha grande fisicità, oltre a senso del gol. I rinnovi di contratto? Non abbiamo parlato con nessuno, in questo momento è evidente che dobbiamo essere concentrati sul campo, per migliorare il nostro rendimento e i nostri risultati. Poi si parlerà del resto".


TRAVERSETOLO E NEVIANO DEGLI ARDUINI, CHE FESTA CON FAMIGLIE E BAMBINI PER LA TAPPA DI PARMA LANDS!

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Traversetolo, 2 febbraio 2023 – "Parma Lands è partito quest'anno, erano state fatte in passato attività similari. Questo ci ha portato a toccare tutti i Comuni del territorio. E' un bellissimo programma, parla dei bimbi, dei giovani, dello sport, e lega questo momento, quello dello sport, così importante della vita. Il calcio insegna tantissimo, è una passione ma può diventare anche una professione. E voglio cogliere questa occasione per ricordare che in quest'anno ricorre il 110° anniversario di vita del nostro Club. Non mi stanco di ricordare valori come l'integrazione, la partecipazione, la libertà, siano valori importanti nel nostro Club e anche fondanti. Il Parma Calcio è a favore della libertà d'espressione in qualunque sua forma, siamo contro il razzismo e contro ogni forma di violenza. Noi oggi siamo qui ed è importante esserci per il nostro territorio, per le associazioni, per tutti coloro che vivono il territorio stesso". Con queste parole Luca Martines, il Managing Director Corporate crociato, ha aperto la dodicesima tappa di Parma Lands, che è stata accolta dal Comune di Traversetolo in sinergia con il Comune di Neviano degli Arduini.

La sala consiliare del centro civico Corte Agresti a Traversetolo si è presentata gremita e piena di famiglie e bambini. Grazie alla collaborazione con il partner Cetilar®, a fare gli onori di casa sono stati il Sindaco di Traversetolo, Simone Dall'Orto, e l'Assessore allo Sport, Luca Fornari. Il primo cittadino ha dichiarato: "E' un'emozione vedere la sala consiliare così affollata, perché tanti di solito lavorano ma i genitori sono venuti con i bimbi. Siamo felici di ospitare anche il sindaco e l'assessore di Neviano degli Arduini nella nostra casa, è un progetto importante e mette al centro tutti i Comuni della Provincia di Parma". L'Assessore allo Sport ha sottolineato il messaggio della presenza e rilanciato un grande augurio per la Prima Squadra Maschile: "Ringrazio tutti i presenti, oltre alle tre società sportive del territorio. Ringrazio i due Parma Club che ci sono a Traversetolo. Come si evidenzia, il nostro entusiasmo c'è sempre". A concludere il momento istituzionale è stata il Sindaco di Neviano degli Arduini, Raffaella Devincenzi: "La beneficenza è una cosa bellissima, farlo tutti insieme significa crescere come comunità. Lo sport è la forma più bella di aggregazione".

A completare la delegazione crociata erano presenti il calciatore della Prima Squadra Maschile, Vasileios Zagaritis, la calciatrice della Prima Squadra Femminile, Chiara Micheli, e lo SLO, Giuseppe Squarcia, che ha presentato e valorizzato il rapporto con la tifoseria locale, rappresentata da Paolo Benecchi, presidente del Parma Club Traversetolo, oltre a due tifosi "speciali", Leonardo Guerci di Traversetolo e Sebastiano Ravazzoni di Neviano. L'incontro è stato moderato da Gabriele Majo che, al termine della finestra istituzionale, ha dato il via libera alle bambine e ai bambini presenti per scatenarsi con autografi, foto e selfie.

IL PROGETTO “PARMA LANDS”
Il progetto, presentato nel prepartita della partita di Parma – Lecce, consiste nello scendere in campo nel pre-match di ogni partita casalinga della stagione sportiva indossando una maglia speciale by Cetilar® con impressa una bandierina con il nome di un territorio della provincia di Parma. In occasione della settimana di avvicinamento alla partita casalinga ci saranno, nel territorio di riferimento, numerose attività con il supporto dell’Academy, dei nostri tifosi presenti sul territorio e delle istituzioni comunali. Domenica, in occasione di Parma-Genoa, la Prima Squadra Maschile crociata scende in campo nel pre-match con la maglia personalizzata "Traversetolo".

Le magliette di Parma Lands, con la possibilità di stampare i nomi di tutti i paesi della nostra provincia, sono a disposizione allo store dello stadio per essere acquistate. Il ricavato della loro vendita avrà una destinazione benefica sul territorio.

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COLLECCHIO: REPORT ALLENAMENTO DEL MATTINO

Collecchio, 2 febbraio 2023 - Allenamento al mattino per i Crociati sul campo 1 del Centro Sportivo di Collecchio che hanno proseguito la preparazione in vista di domenica per il match contro il Genoa.

La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia e dello staff tecnico, ha svolto attivazione tecnica, esercitazione tattica generale, esercitazioni tecniche con la palla, palle inattive e lavoro personalizzato individuale.

Nella giornata di venerdì 3 febbraio il programma prevede una seduta al mattino.


LUCA ZANIMACCHIA: "AVEVO VOGLIA DI PARMA. E DI AIUTARE QUESTA SQUADRA"

Collecchio, 2 febbraio 2023 – Le dichiarazioni dell'attaccante crociato Luca Zanimacchia, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio.

TANTA VOGLIA DI PARMA
"E' arrivata questa grandissima opportunità e Parma è una società storica, non ci ho pensato più di tanto. A Cremona non stavo giocando così tanto e lo stavo facendo non nel mio ruolo. Avevo voglia di rimettermi in gioco e andare in una società così, è saltata subito in me. Ho tanta voglia di aiutare la squadra e in questi giorni ho già visto che è un grande gruppo, ha grandi qualità e cercheremo di portare entusiasmo alla città di Parma. Vedo il gruppo e ho parlato con i ragazzi, la qualità è veramente alta, simile alla Serie A. Manca la conoscenza della categoria che è figlia dell'esperienza, i ragazzi sono giovanissimi, ci vuole anche un processo di crescita. L'anno scorso i giovani erano inseriti in un gruppo di esperti, c'era il giusto mix. Quest'anno siamo più giovani e ci vuole un periodo di assestamento in più. Però la qualità è molto alta. Sicuramente questa situazione è una stimolo, ma deve essere sia che vai bene o che vai male. In ogni partita dobbiamo trovare gli stimoli che poi ti devono portare a vincere le partite. Solo il lavoro quotidiano ci può aiutare a trovare una soluzione". 

IL RAPPORTO CON L'ALLENATORE FABIO PECCHIA
"Con il mister ho sempre giocato sull'esterno, poi mi sono trovato meglio in quel ruolo. Con il mister ho un bel rapporto, non di tante parole però c'è una stima reciproca e quindi lavoriamo direttamente sul campo, senza giri di parole. La prima parola di Pecchia? Mi ha detto 'giovane, sei arrivato' (ride, ndr). Poi, ripeto, c'è stima reciproca, è un rapporto di poche parole e ci siamo messi a lavorare subito in campo". 

IL CAMPIONATO DI SERIE B
"La Serie B è un grande campionato, come è stato l'anno scorso, ogni partita è a sé. Veramente l'importante è pensare partita dopo partita, perché le insidie sono dietro l'angolo e bisogna pensare un match alla volta. Anche lo scorso anno avevamo avuto alti e bassi, forse a Cremona avevamo trovato un po' più di continuità rispetto a quello che sta succedendo adesso a Parma. Ma ho visto le partite, la squadra è veramente forte e ha molta qualità. E quindi il nostro dovere è pensare partita dopo partita e lavorare per ottenere questa continuità". 

PASSATO E PRESENTE
"Sono cresciuto strato per strato, ogni esperienza me la porto dentro. Non ero un giovane predestinato, mi sono fatto di anno in anno. Mi ricordo la partita in Serie D contro il Parma, quando ero a Legnago. E già all'epoca si parlava del grande Parma. Ogni anno mi ha aiutato a diventare quello che sono adesso, ho ancora tanto da migliorare sotto tanti punti di vista. Sono entusiasta di star qui e di dare il 100 per cento. Io sono a disposizione, voglio giocarmi le mie carte e mi aiuteranno i compagni che sono veramente forti e alcuni hanno esperienza. Come Vazquez, Bernabé che è uno che ha già girato e tanti altri. Tutti molto forti. Dobbiamo lottare tutti insieme, la Serie B è diversa. Il mister sta dando l'impronta, questo l'ho già visto nei primi 3 giorni. L'attesa non mi spaventa, ma le vittorie le portano il gruppo, non il singolo. Il singolo risalta con tutta la squadra, un giocatore da solo non può caricarsi la squadra sulle spalle. Può capitare, ma bisogna essere una squadra, lottare tutti insieme, attaccare tutti insieme, difendere tutti insieme. Quindi penso che il lavoro di tutti possa fare emergere le qualità. Spero che riusciamo a dare questo processo alla squadra e che possa risaltare di più anche io. Le qualità le abbiamo tutte, poi bisogna vincere le partite. Noi giovani ci faremo aiutare dai più grandi, come Buffon e Vazquez. Gigi? Lo conoscevo già dalla Juve, però è una leggenda e ci sono poche parole da dire. Loro ci aiuteranno a vincere le partite".