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L’ALLENATORE CRISTIAN CHIVU: “SQUADRA PRONTA A LOTTARE E A FARE QUALCOSA IN PIÙ”

Collecchio, 30 marzo 2025 - Le dichiarazioni dell’allenatore Cristian Chivu, durante la conferenza stampa di presentazione della trentesima giornata di campionato contro l’Hellas Verona, rilasciate nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio. 


LA MENTALITÀ DELLA SQUADRA

Questa squadra è pronta a lottare: negli ultimi giorni, nelle ultime settimane e nell'ultimo mese e mezzo, la squadra ha sentito anche da parte mia quello che ci vuole per avere la giusta mentalità che ci vuole per quanto riguarda quelle che sono le ambizioni personali ma anche del Parma. La nostra voglia è di rimanere in questa categoria, accettiamo il momento che viviamo e mi sembra che più o meno ultimamente abbiamo iniziato a capire e accettare il fatto che per salvarsi bisogna aumentare un po' i giri, bisogna fare di più sotto tutti i punti di vista perché con il bello, secondo me, non ci si salva. Ci vuole un mix di determinazione, di cattiveria, di agonismo, di fame, di voglia di aggiungere sempre qualcosina in più, poi soprattutto nell'essere la miglior variante di noi stessi non solo quando arriva la partita ma anche durante la settimana, perché io pretendo tanto anche durante il quotidiano. Mi sembra che la squadra stia reagendo e lo abbia capito. La reazione sia a Monza che con il Torino c’è stata, come nella prima gara della mia gestione contro il Bologna, che ora le sta vincendo tutte, quindi, non è stata una partita semplice, però ovvio che poi le partite sono diverse e bisogna calarsi in quella che è la realtà di una squadra che sta lottando per la salvezza”.


IL PRESIDENTE KRAUSE INSIEME ALLA SQUADRA

Abbiamo un gran rispetto per il nostro Presidente Kyle J. Krause, come penso che tutta la città di Parma dovrebbe avere perché è un Presidente che dal punto di vista finanziario, dal punto di vista dell'amore, del tifo, è quello che ci ha messo in condizioni di esprimerci al massimo. Ci fa piacere che lui in questo momento sia qua. Confermo che verrà a Verona per la partita, passerà la giornata insieme a noi. Averlo vicino ci fa molto piacere, perché abbiamo bisogno di lui e di tutti i tifosi. Abbiamo bisogno che ci stiano vicino e noi ci impegneremo fino alla fine al massimo come abbiamo sempre fatto”.

LA SOSTA E LE SCELTE DI FORMAZIONE

E’ la giusta convivenza giornaliera di una squadra che può subire ma può subire qualche problematica. E nello stesso tempo può gioire per le cose che riesce a fare bene. Abbiamo lavorato bene e in modo intenso. Abbiamo cercato di recuperare qualche calciatore e ci siamo riusciti. Nel frattempo, però, abbiamo perso altri. Ma questo fa parte di quello che è la normalità di una squadra di calcio con qualche problema che può capitare. Noi siamo pronti e flessibili ad accettare quello che è la realtà di una squadra di calcio. Non ci lamentiamo e andiamo avanti cercando di trovare soluzioni. Per quanto riguarda queste due settimane direi che abbiamo fatto un bel lavoro. Abbiamo avuto anche la fortuna che tutti i calciatori tornati dalle Nazionali sono rientrati sani, qualcuno anche con qualche minuto in più. Altri, come Balogh che non ha giocato però è aggregato al gruppo e in questi giorni ha lavorato bene. Gli infortunati? Valentin (Mihaila, nda) sappiamo che non ci sarà a Verona, ci dispiace un sacco perché ci teneva a rientrare il prima possibile, purtroppo il problema persiste, vediamo cosa succederò in futuro prossimo. Io spero di averlo prima della fine della stagione, io spero di averlo prima della fine stagione. Djurić si è allenato con la squadra ultimamente, sarà convocato e verrà con noi a Verona, Cancellieri, invece, non verrà con noi a Verona perché il problema che lo ha fermato prima della partita contro il Monza persiste. Le condizioni dei Nazionali? Dopo la gara contro il Monza ho detto che chi sarebbe andato in Nazionale, a livello mentale riesce a staccare un po’ di più rispetto a chi non va. In Nazionale cerchi e trovi qualche motivazione in più perché la Nazionale te la dà. I calciatori rientrati sono molto motivati e mi fa piacere vederli così. Gli altri hanno continuato a lavorare nel quotidiano e sono molto contento di quello che ho visto in questa pausa”.


BERNABÉ, HERNANI JR E CIRCATI

La pausa è stata sfruttata per avere qualche allenamento in più nelle gambe e mi riferisco ad Adrián Bernabé ed Hernani Jr, si sono allenati bene in queste due settimane e mi fa piacere averli. Mi fa anche piacere che Circati ha fatto qualche cosa con la squadra ha iniziato a fare, ma è presto perché bisogna attendere i tempi giusti dopo un infortunio grave come il suo, ma per me è importante averlo nello spogliatoio e nel gruppo così assaggia anche il campo, anche se sono poche le esercitazioni che può fare, ma mi fa piacere vederlo di nuovo in campo con la consapevolezza che prima o poi rientrerà anche lui con il motore al 100%. Sohm? Ho tante idee in vista della partita, ma cerco di non creare confusione. Sohm si è allenato, ha fatto tutta la settimana senza problemi, Hernani Jr anche ma purtroppo è squalificato. Bernabé ha fatto un bel lavoro come tutti. Le scelte le vedremo lunedì alle 18.30”.

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LA FILOSOFIA DI CHIVU

Noi non dobbiamo pensare a quello che fanno gli altri, dobbiamo pensare a noi stessi. Fin dal primo giorno che siamo arrivati qui, la mia idea è stata che non possiamo controllare ciò che non dipende da noi. Ho sempre trasmesso che noi abbiamo in mano il nostro destino, il nostro futuro e dobbiamo fare di tutto per cambiarlo. Se aspettiamo la fortuna che cade dal cielo… ma la fortuna non pensa sempre a noi. Dobbiamo credere nella fortuna e poi con i fatti fare un grande lavoro in settimana per poi portarlo in campo la domenica per avere la possibilità di ottenere i risultati. E’ un mese e due settimane che cerco di trasmettere la mentalità di non guardare gli altri ma noi stessi a quello che possiamo e dobbiamo fare, questo è il nostro dovere per quello che è il nostro obiettivo. Certo tra il dire e il fare la strada è lunga… Sono consapevole anche io che può pesare giocare per ultimi, però noi abbiamo nelle nostre mani il nostro destino, quindi credo sia uno spreco inutile di energia andare a caricare troppo e pensare che se non facciamo una determinata cosa potremmo perdere. Bisogna andare in campo consapevoli di quello che siamo, della forza che abbiamo, con l'approccio giusto, con la mentalità giusta, con lo sacrificio e con la qualità anche per portare a casa il risultato”.


L’EQUILIBRIO DEL SISTEMA DI GIOCO

Sul sistema di gioco la mia unica preoccupazione è sempre stata quella di non creare confusione, noi in campo abbiamo una certa flessibilità e asimmetria, credo che a volte insistere sui cambi del sistema di gioco possa creare confusione. Siamo quelli che siamo, cerchiamo di mantenere quelli che sono i nostri principi e i concetti, a prescindere del modulo e dell'avversario che affrontiamo. Invece, la valutazione su me stesso la faccio a fine stagione. Sono un perfezionista e voglio la vittoria finale, delle “piccole” vittorie non mi accontento. E visto che sono stato scelto e portato qui con un obiettivo preciso direi che la valutazione su di me la farei a fine stagione, io ragiono così e cerco di trasmettere questa mentalità ai miei ragazzi. Per quanto riguarda l’aspetto sul miglioramento del gioco diciamo che io ho una lista di obiettivi da quando sono arrivato qua: dal primo al decimo posto c'è la salvezza, poi iniziamo a parlare di altro. Ovviamente si parla di come raggiungiamo la salvezza e si gira sui soliti principi e concetti: più determinazione, più umiltà, più sacrificio, più gruppo, un po' più tutto”.


CAMARA & ONDREJKA

E’ sempre una soluzione Camara come lo sono tutti, è vero che lui nelle ultime 2 gare ha giocato poco o niente perché abbiamo scelto di far subentrare altri. Si è allenato anche lui bene, non dimentichiamoci che lui ha rispettato il mese di Ramadan e quindi dal punto di vista fisico e mentale può averla pagata. Però è sempre stato una soluzione e lo è tuttora. Ondrejka? Si sta integrando bene e si sta impegnando, ha a disposizione un gruppo di compagni che lo aiuta per farlo integrare il prima possibile. Lui sta lavorando bene, si sta impegnando e sta cercando di assimilare e capire il prima possibile quelle che sono le nostre richieste e vedo segnali positivi anche da parte sua. A Monza, anche se per poco, ma qualcosa ha fatto vedere, questo mi fa piacere che nonostante sia un ragazzo giovane ed è appena arrivato, cerca anche lui di dare il suo contributo”.

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